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17 marzo 2010

Io vado a votare



Comunque vada, molte sono le cose che ricorderò di questa campagna elettorale. Mi era successo già nel 2008, quando sono stata candidata a sindaco di Roma per la Lista Civica “Amici Beppe Grillo Roma”, e ora mi è ri-successo. Un cammino costellato di meravigliosi incontri, alcuni davvero inaspettati ma resisi poi fondamentali.
Quanto vorrei soffermarmi a raccontarvi che bella sensazione tresmette vedere persone sacrificare il proprio tempo per dedicarlo alla causa. Vorrei descrivervi ogni piccolo sacrificio cui i singoli si stanno sottoponendo per ragigungere l’obiettivo.
Ma non ce ne sarebbe il tempo. Queste per la Regione Lazio, sono elezioni veramente anomale: il clima che si è creato a seguito della confusione legata alla mancata presenza della lista PDL sulla scheda elettorale mi ha dato tanto da pensare. Ne ho sentita di gente scontenta in queste settimane di attività sul campo. Oppure ho sentito persone confuse.
Insomma “ne ho viste cose che voi umani non potreste immaginavi…“. Eppure, nonostante tutto, nonostante lo sconforto altrui, nonostante la confusione, la rabbia, l’incertezza, la voglia di non fare più nulla e lasciarsi andare in balìa di chi il potere se lo tiene stretto,,,io sono convinta che queste elezioni daranno risultati impensati.
Mi spaventa l’astensionismo, questo si. Le persone sono arrivate a cottura e non hanno neanche voglia di uscire da casa per andare a votare MA NON E’ IL MOMENTO!Non è il momento di lasciare campo libero! E’ vero, io, nel 2008, non ho votato per le politiche e la Provincia e allora come adesso c’era la Lista IDV, ma non me la sono sentita di fare l’analfabeta: mettere solo una “ics” su un simbolo e non poter scegliere, con nome e cognome, il mio candidato. Le elezioni politiche ci hanno scippato la possibilità di votare davvero. Ma le regionali no! Alle regionali: IO POSSO SCEGLIERE ANCORA LA PERSONA e sono convinta che TUTTI dovremmo farlo. Se davvero si vuole dare un segnale politico, non è con l’astensione ora che si riuscirà a farlo. Io credo che il vero segnale politico sia andare a votare tutti, per tutti. Ovvero, non votare i vecchi dinosauri della politica ma dare spazio ai giovani o anche solo agli ultimi delle liste presentate. Per garantirci il diritto al voto, con la Costituzione, in molti, hanno versato sangue: io non voglio sputare sul loro sangue. Vi invito calorosamente ad andare a votare…e lo faccio con le parole di Claudia, che, se non si offende, voglio chiamare “nonna web”. Claudia ha 71 anni e mi ha scritto tramite il blog e le sue parole mi hanno commossa… forse non sono prontissima per l’agone politico se ancora mi commuovo così facilmente: “Voglio darti del tu perche’ ho 71 anni e ti considero una nipote e voglio dirti che ti votero’ perche’ sei in gamba e mi sembri anche una persona con delle belle idee e pulite,cose introvabili quasi in questo tempo. Mi dispiace che la tv non dia visibilita’ a te e alle tue idee , ma sappiamo gia’ come funziona il sistema. Tu sei candidata alla regione, o mi sbaglio, chiariscimi le idee per favore e dovunque sarai avrai il mio voto, di mio marito e di mia figlia.. In bocca al lupo per te e per noi. PS tanto per la cronaca sono romanista dalla nascita o quasi dai campetti del testaccio in cui andavo con mio padre, ma allora lo sport era una cosa vera ora i soldi hanno distrutto tutto. Chi ha cominciato strapagando giocatori e allenatori? Sara’ il mio chiodo fisso, ma anche qui il solito ….. ha distrutto tutto, dove passa sembra Attila e inoltre porta anche iella”.
Claudia mi ha anche fatto sorridere oltre che commuovermi, ma mi ha fatto capire la confusione che regna intorno alle elezioni: io sono candidata come consigliere alla Regione Lazio, sulla Provincia di Roma (significa che tutti i comuni della Provincia di Roma possono scrivere il mio cognome sulla scheda). Vi ricordo che alle regionali la preferenza è una e non tre come alle europee. Chiunque avesse dubbi sulle modalità di espressione del voto è pregato di non vergognarsi e domandare. Io ci sono… non ci faccio!

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Postato da Serenetta Monti in Politica.


3 commenti

  1. il_sogno

    Ciao,
    credo che i politici che si scelgono, sopratutto quando c’è almeno possibilità
    di scrivere anche il nome e il cognome, siano lo specchio della cultura
    media che c’è in una nazione, o in una realtà locale.
    Come, allo stesso modo, ad esempio, l’amministratore di condominio non è
    che lo specchio della cultura media dei condomini .
    Credo che un cambiamento radicale della cultura Italiana sia ancora lontano,
    ma qualche piccolo segnale di speranza si comincia ad intravedere, e se questo
    piccolo segnale si rifletterà anche nel voto, allora sarebbe già un grosso successo
    per la società civile.

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  2. Matteo

    Ilo mio commento sta qui: http://dellevittorie.blogspot.com/2010/03/volte-tornano-speriamoi-pentiti-dell.html

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  3. Liberazona

    Credo che nel nostro paese la confusione sia stata costruita ad arte, la confusione disorienta la gente la distrae dalle cose essenziali e permette, a chi governa, di concentrare l’attenzione su cosa più fa comodo.

    Ciao

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