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4 giugno 2010

Scateniamoci…

Il 17 maggio ho scritto l’ultimo post su questo blog. Qualcuno di voi avrà pensato fossi in vacanza…o che, più semplicemente, non avessi nulla da scrivere. Non è così: non ero in vacanza…e di cose da scrivere ce ne sarebbero state tante…Però…come avevo avuto modo di spiegare in quel post, la vicenda di Mariarca mi aveva colpita profondamente. Tutt’ora se ci penso…mi sale la rabbia: rabbia perchè uno deve arrivare a gesti eclatanti come il suo per cercare di far valere dei diritti fondamentali…tutelati dalla nostra Costituzione.
In queste ultime settimane il nostro mondo politico (nazionale e internazionale) è stato scosso da parecchi cataclismi. Dal ministro a cui comprano le case a sua insaputa, al giovane omosessuale picchiato, proprio sotto la casa incriminata. Dallo scandalo pedofilia nella Chiesa, alla finanziaria che devasta le classi più povere del paese, distrugge la cultura e sopprime scuola ricerca. E se guardiamo all’estero…ecco che troviamo il disastro ambientale della piattaforma petrolifera che continua a inondare l’oceano e la tragedia, molto vicina in termini di tempo, del massacro dei pacifisti che portavavno aiuti umanitari da parte dei militari israeliani, in acque internazionali.
Come vedete avrei potuto scrivere di tutto e di più…ma non sapevo da dove cominciare…quasi stordita da tutto quello che succedeva intorno a me…ho preferito respirare l’aria della prima linea…della piazza…Sono stata dappertutto. La mia giornata era scandita esclusivamente dal mio orario di lavoro…perchè terminato quello iniziava l’altra giornata…quella da combattente. E d’ora in poi sarà sempre peggio…perchè io credo che nessuno di noi debba abbassare la guardia. Viviamo in un paese in cui le notizie non girano se non grazie alla Rete…e anche sulla Rete bisogna avere occhi grandi per capire dove sia la verità…perchè anche i “padroni” hanno capito…e fanno circolare false informazioni…questa settimana di esempi ne abbiamo in abbondanza…proprio grazie al massacro dei pacifisti…uno su tutti: è stato detto che i militari si sono difesi SPARANDO, perchè attaccati da spranghe e coltelli…mah?!sarà che mi ricordo cosa è successo a Genova nel 2001…che a me questa storia non convince…soprattutto alla luce delle notizie apprese dalle testimonianze di piazza. Oggi, alla manifestazione, è stato spiegato che tutte le navi della GAZA FLOTTILLA sono state controllate, alla loro partenza, e tutti gli equipaggi e partecipanti…avevano l’ordine tassativo di portare ed usare solo posate di plastica…beh, direi che c’è da riflettere su quanto accaduto…Vorrei dire tante cose…ma ho ancora tanta rabbia che mi circola nelle vene…e potrei non trovare le parole giuste. L’unica cosa che posso fare è invitarvi a dubitare. SEMPRE!Dubitate dei giornali, dei telegiornali di quei giornalisti che hanno la lingua consumata per quanto la usano con i padroni…e cercate. Cercate sempre. La Rete…sarà il nostro futuro. Il futuro di chi le cose le vuole cambiare davvero. Di chi non può stare più fermo a guardare mentre gli cancellano un paese che aveva la Costituzione usata come esempio in tutto il mondo. Di chi ci vuole provare. Io credo ancora nei dettati costituzionali. Io credo che tutti insieme dobbiamo difendere quelle sacre parole come diritto al lavoro, all’eguaglianza, alla scuola, alla ricerca…tutto…alla civiltà.
Ed è perchè ci credo che domani sarò presente all’evento “Libertà scatenata”: che si terrà al Teatro Vittoria di Piazza Santa Maria Liberatrice, a Roma. Troverete l’evento su Facebook.
E’ completamente autofinanziato…siamo semplici cittadini, con la voglia di difendere il Paese.Provate a partecipare.Anche solo guardando la diretta streaming.

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Postato da Serenetta Monti in Politica.


1 commento

  1. Alessandro Spadoni

    Purtroppo è così. Un tempo si sarebbe detto “o socialismo o barbarie”. Ora siamo alla barbarie e siamo così anestetizzati dai nostri egoismi personali, dalla nostra società edonistica e visiva che non ci impressionano più questi eventi. Sono solo una notizia tra le tante. E nemmeno la più interessante. Una persona muore per il lavoro, ma non intacca le nostra coscienze. Meglio discutere delle prossime vacanze, del prossimo locale dove andare a divertirsi, della star televisiva del momento. Il resto, gli emarginati, i malati, gli esclusi, lasciamoli pure al loro destino. In fondo, se non ce l’hanno fatta, è sicuramente colpa loro. Solo i più forti meritano di andare avanti. In questo, come collettività, non siamo poi meglio del nazi-fascismo.

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