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Cronaca di una trattativa sindacale (epilogo) – Serenetta Monti
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10 ottobre 2010

Cronaca di una trattativa sindacale (epilogo)



Ed ecco l’ultima parte della trattativa sindacale sui lavoratori della Multiservizi. Per completezza di informazioni, devo premettere che in data 7 ottobre, con i lavoratori siamo tornati in Consiglio Comunale ed abbiamo gridato rivolti al Presidente del Consiglio Comunale “ASSUNZIONE” e “LAVORO”. La qual cosa ha irritato il Presidente Pomarici che voleva allontanarci dalla sala…E con la mia vocina da soprano ho gridato che “forse”, era il caso di “sentire perchè gridavamo prima di allontanarci dall’aula”. I vigili urbani all’interno della sala consiliare ci hanno invitato a sederci nuovamente poichè la nostra richiesta di incontro con i capigruppo era stata inoltrata e dovevamo solo aspettare.
Ma, ad un certo punto, in aula, è comparso il sindaco Alemanno…e i lavoratori hanno ricominciato ad urlare. Il Sindaco ha fatto il suo intervento e poi si è diretto verso i lavoratori con i quali ha preso l’impegno di incontrarli il 18 ottobre. Lui in persona. Consapevole degli impegni presi per l’assunzione di 200 giardinieri. Ringrazio chi mi ha fornito il video, per quanto poco elaborato, dell’impegno del Sindaco Alemanno…Continuons le combat…e finiamo di vivere insieme la trattativa sindacale conclusasi il 29 settembre.

L’estenuante tira e molla è proceduto sino a quando, per l’ennesima volta, non avendo ottenuto l’elenco dei lavoratori coinvolti in tale passaggio, ho sollecitato gli amministratori delegati presenti al tavolo per cercare di capire con quali criteri e modalità sarebbero stati selezionati i lavoratori che sarebbero dovuti confluire in AMA. E, qui, apriti cielo! la scoperta più vergognosa che potessimo fare a poca distanza dal traguardo della firma dell’accordo: l’amministratore delegato dell’AMA, il dr. Panzironi, ha candidamente ammesso che “come sempre”, ci avrebbe pensato l’agenzia di lavoro temporaneo cui loro si affidano per le procedure di selezione. COSA???Una società come AMA (il cui diretto proprietario è il Comune di Roma che ne possiede il 100% delle azioni), deve assumere dei lavoratori provenienti dalla Multiservizi (il cui azionista di maggioranza è l’AMA stessa che possiede il 51% delle azioni…applicatevi da soli la proprietà transitiva) SPERPERA SOLDI PUBBLICI NEL RICORSO AD UN AGENZIA DI LAVORO TEMPORANEO?!Bene…sono diventata una iena!In fin dei conti prima che sindacalista sono cittadina romana: sento in continuazione le parole “crisi”, “tagli”, o frasi tipo “stringere la cintura”, “evitare sprechi”…ed i “miei” soldi vengono buttati così?! spiacente non ci sto! ed in un momento di ira funesta ho anche detto ad amministratore delegato e responsabile del personale AMA che stavano rubando i soldi al Comune. Mi hanno risposto candidamente che tutti sanno che è la prassi all’interno di AMA (i confederali sicuro… sono al tavolo di trattativa interno AMA). Io mi attiverò perchè questa prassi che fa solo sperperare soldi del cittadino venga cambiata e si torni al caro vecchio ufficio del personale che seleziona i curricula.
Se non altro con i soldi risparmiati si possono fare sforzi per assumere altre persone.
Comunque, questa è l’ennesima dimostrazione di come l’Amministrazione Capitolina sia troppo distratta su certi aspetti. Ricorderete il simpatico aneddoto che citai dopo la seduta notturna di Bilancio a luglio scorso.
Ebbene, tra i “distratti” che votarono differentemente quei due ordini del giorno identici, c’era lo stesso Sindaco Alemanno.
Io non credo si possa continuare in questa situazione. Uno dei punti fermi della trattativa doveva essere l’assunzione dei lavoratori aventi diritto alla qualifica di giardiniere, direttamente al Comue di Roma, il quale, nel piano assunzionale del 2010 aveva previsto proprio 200 assunzioni per questa qualifica. Invece, come autonomi, ci siamo visti costretti a sottoscrivere quello che visto dall’esterno è, sicuramente, un bell’accordo. A conti fatti è una “pezza” che abbiamo dovuto mettere, come USI/AIT e Rete Comune ad una situazione che si era davvero messa male. La firma delle sigle autonome è servita per proseguire quel percorso iniziato quinici mesi fa, quando in quattro giorni abbiamo fermato 196 telegrammi di licenziamento aprendo il percorso di mobilitazione verso l’assorbimento al Comune per chi ha i titoli di giardiniere e simili e per altri l’assunzione all’AMA. Avremmo continuato la lotta anche la sera ddell’accordo, ma era evidente che i confederali si erano stufati di tutta quella unitarietà e volevano chiudere la trattativa.
La cosa che più mi ha dato soddisfazione di tutta questa vicenda è stata sentire le giustificazioni delle sigle confederali alla firma dell’accordo. Hanno dovuto dire, a mò di scudo, che l’accordo l’avevamo firmato anche noi autonomi.
Non potevano dire che era il miglior accordo possibile, perchè loro sanno quale sarebbe stato. I lavoratori sono garantiti. SI. Hanno tutti uno stipendio. Si. Ma quelli che sono rimasti in Multiservizi hanno ancora una spada di Damocle che pende sulle loro teste. E’ una procedura di affidamento di 32 persone alla ditta Caldani che applica il CCNL dell’agricoltura. Assolutamente inaccettabile. Ed è per questo che continueremo con le iniziative di lotta. “CONTINUONS LE COMBAT”! La differenza tra noi, autonomi, ed i confederali…è che la firma su quell’accordo non ha significato per noi la fine del percorso di stabilizzazione di questi lavoratori!
E questo discorso vale per tutti i settori che ci vedono in prima linea a contrastare certe dinamiche di compromesso che non ci vedono “conformi”.
E, signori, faremo pesare parecchio la nostra firma su quell’accordo!Stay tuned!
Questo scritto è anche esercizio di libertà di espressione e critica sindacale.
PS: in tutta questa vicenda, una persona si è comportata in maniera ineccepibile. Mi corre l’obbligo ringraziarla. L’assessore all’Ambiente Fabio de Lillo, si è rifiutato di parlare dei lavoratori in termini esclusivamente numerici. Ha sempre tenuto in conto le professionalità in campo ed ha mantenuto quello stile che è venuto a mancare alla parte dirigenziale delle Aziende coinvolte nella trattativa. Come sapete tutti, l’area politica dell’assessore De Lillo non riscuote le mie simpatie, ma quando c’è da riconoscere la correttezza di una persona, sono la prima a farlo.

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Postato da Serenetta Monti in Lavoro.


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