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NON E’ FINITA QUI… – Serenetta Monti
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16 dicembre 2010

NON E’ FINITA QUI…



C’ero. Ovviamente c’ero: alla manifestazione di martedi 14 dicembre 2010 che ha visto PERSONE, ESSERI UMANI…non categorie…venire da tutta Italia per dimostrare contro un sistema criminale di corruttele che dovrebbe chiamarsi “Governo”. Votavano la “sfiducia”. Quale? quella dettata da un pezzo di carta depositato da forze dell’opposizione?…o quella che è stata presentata sotto varie forme con le proteste di piazza?
Perchè le due idee di “sfiducia”…non sono proprio uguali. Una, quella ufficiale, vuole vedere smantellato il potere di Berlusconi, che passa anche per strani episodi di piazza …e non si sa cosa si aspetti dopo…l’altra, quella che arriva dal basso e che ha trasformato Roma in un campo di battaglia…ed in realtà…li vuole “TUTTI A CASA!” (come recitava lo slogan dei lavoratori del mondo dello spettacolo scesi in piazza ANCHE ieri). Ieri, in piazza, non c’era molta differenza tra il voto di uno Scilipoti e quello di un Bersani. Perchè?…perchè l’uno ha consentito a Berlusconi di vincere ieri…con un ridicolo scarto che accorcia la cannuccia dell’ossigeno al “nostro” ( lì dentro non grazie al mio voto (http://www.youtube.com/watch?v=jRk85KExQv0))…ma l’altro, Bersani, ha consentito a Berlusconi di rimanere lì, incancrenito sul suo scranno, praticando una strana politica, molto lontana dagli ideali della vecchia sinistra. Ideali che, fino a ieri, addirittura, stavano venendo rappresentati da un Di Pietro, eletto a paladino, estremo difensore della Costituzione (ottenuta sul sangue dei partigiani)…e accoltellato, manco tanto alle spalle, da due dei suoi. Uno dei quali, sempre lui, Scilipoti, aveva già dato ampia dimostrazione di appartenere al mondo degli esseri striscianti. Forse non tutti sanno che l’on. Sonia Alfano, europarlamentare, nonchè Responsabile Nazionale Antimafia dell’IDV e voce fuori dal coro, poichè INDIPENDENTE all’interno del partito, lo aveva frontalmente attaccato ad ottobre. Consiglio Regionale dell’IDV in Sicilia. Ovviamente è stata lasciata sola…oggi è una Cassandra come tante che potrà dire “ve lo avevo detto”…ma che nulla ha potuto fare di fronte un establishment di partito che di pecche ne ha davvero tante. Viste da vicino anche da me. Vengo spesso scambiata per un iscritta IDV poichè mi sono candidata come indipendente alle Regionali e perchè frequento molto da vicino la giovanile di quel partito. Se ho scelto di lavorare, da esterna al partito, con quei giovani, c’è un motivo: l’aver conosciuto, e bene, parecchi dei ragazzi IDV mi ha ridato fiducia. Su di loro conto…ma non so quando riusciranno ad eliminare i vari Razzi e Scilipoti che si sono annidati. oltre che nel Parlamento, anche nelle piccole realtà locali. Io conto su di loro, come conto sui giovani del PD perchè rovescino i loro falsi leaders, come conto, persino, sui giovani del PDL…che hanno avuto il coraggio di urlare contro Dell’Utri dopo la sua condanna, senza essere, ovviamente, ascoltati. E, ora, conto pure sui ragazzi di FLI. Per un motivo molto semplice: quando questi ragazzi escono dalle loro sedi di partito, tornano in aule universitarie o scuole tutti insieme e, quotidianamente, vivono gli stessi problemi. Con punti di vista diversi, si…ma gli stessi, inqualificabili problemi che politiche sbagliate gli hanno lasciato in eredità. E tornano in case dove hanno problemi i loro genitori…per le stesse politiche sbagliate. Perchè se è vero che la Riforma Gelmini sega le gambe agli studenti, il Collegato Lavoro sega le gambe ai genitori di quegli studenti e nega un futuro decente a loro.
C’ero, si, io c’ero martedi 14 dicembre 2010 …e sapete cosa ho fatto? ho scelto di non scendere in piazza con i lavoratori. Sono stata tra loro, tra i giovani, tra gli studenti…perchè per troppo tempo li abbiamo lasciati soli. Oggi, sul Fatto Quotidiano, una frase dell’editoriale di Antonio Padellaro, rende molto bene ciò che sento: “Chiariamo subito. Nessuna indulgenza con chi fracassa, devasta e appicca incendi. Ma qualcosa deve farci riflettere. C’è una rabbia generazionale che sta attraversando l’Europa: Atene, Londra e adesso Roma. Una reazione alle politiche restrittive dei governi che viene da lontano, ma che diventa furiosa davanti alla ottusa indifferenza delle classi dirigenti, concentrate solo sull’autoconservazione del potere”. E aggiungo una frase contenuta nel comunicato stampa degli studenti di Genova in solidarietà ai loro 3 (su 41) compagni arrestati, ieri: “Ieri a lottare nelle strade c’erano gli studenti, c’erano gli operai, i precari e i migranti. C’era chi vuole affossare questo sistema d’ingiustizia e corruzione. I black block non esistono. Esiste il dissenso conflittuale della società, quello che davvero fa paura al potere. Per questo la repressione si è abbattuta con violenza su chi ha lottato. Manganellate, lacrimogeni, armi da fuoco estratte, fermi e arresti”.
La violenza: difficile in giornate come quella di ieri…fermarsi a riflettere su cosa sia giusto o sbagliato. Ecco perchè dico che Padellaro ha sintetizzato le mie sensazioni.
C’ero, si, io c’ero martedi 14 dicembre 2010 …e non ho partecipato agli scontri, ma ero preparata a tornare a casa neanche con una manganellata. Sono 25 anni che sto in piazza, ieri ho rifatto bene i conti. La prima carica l’ho vista e vissuta nell’85. Paradossalmente era una manifestazione per la pace. Salvata grazie ad un cordone di sicurezza che ha creato un corridoio …proprio per uscire da quella piazza del Popolo che ieri ha visto il massacro.
La mia è una storia familiare particolare…e la giornata di ieri…mi ha riportata indietro di tanti anni…ero piccola, ma in casa mia si è respirata ben bene l’aria del ’77…e oltre… oggi…io…però…non ci sto…e, per quanto piccola io possa essere, darò il mio contributo affinchè non si torni a quel clima. Ci siamo passati. Dobbiamo fermare in tempo lo scorrere, il ripetersi di certi eventi. Ecco perchè conto sui ragazzi. Sulla loro, reale volontà di cambiare il Paese contro tutto e contro tutti, ma con la consapevolezza che nessuno ci deve lasciare le penne. Di morti ingiuste ne abbiamo viste troppe…e questa gente…non merita il nostro sangue!
Di video sulla giornata di ieri, sugli scontri, sulla devastazione della città, ce ne sono tanti. Io, oggi, voglio mettere qualcosa che sappia darci la forza per ripartire. Per non smettere mai di credere nel futuro. Per non farci togliere le speranze. Perchè noi…siamo più forti di loro! Noi un cuore lo abbiamo ancora…Ricordiamocelo sempre!…e andiamo avanti…A MUSO DURO!

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Postato da Serenetta Monti in Cittadini.


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