Archivio mensile:Marzo 2014

Una nuova avventura…insieme…

unovaleSono contenta/o oggi di poter comunicare che inizio una nuova avventura in cui mi piacerebbe coinvolgere tutti quelli che credono, come me, che si possa fare ancora qualcosa per questo nostro Paese, meraviglioso e unico al mondo.

Il progetto UnoValeTanto, che potete conoscere qui nasce da persone con cui ho iniziato questo cammino e con le quali abbiamo deciso di condividere, ma soprattutto rispettare ed applicare, i principi e i valori della nostra Costituzione. Abbiamo, inoltre, condiviso l’importanza di riportare l’Uomo al centro delle discussioni e dei progetti da predisporre per migliorare la qualità della vita di ciascuno e dell’ambiente a cui apparteniamo.

Se siete pronti ad affrontare un nuovo cammino con amici di tutta Italia, allora siete nel posto giusto … Lavoriamo insieme!

Vi invito per iniziare a conoscerci, ad iscrivervi alla newsletter e auspico che decidiate di collaborare in prima persona, attivamente, con contributi, riflessioni e suggerimenti…

Buona lettura e buon cammino.

Salva Roma?…direi proprio di no…

I primi effetti del Salva Roma si sono fatti sentire …con quanto accaduto presso FARMACAP,  con episodi gravi che hanno visto anche l’identificazione da parte della Polizia di RSA dell’USI Unione Sindacale Italiana e di altre sigle che avevano cercato di ottenere chiarimenti all’ormai ex Direttore generale, il 14 marzo scorso, ultimo giorno utile prima del commissariamento attualmente in atto per questa società. Di seguito la nota mandata proprio dall’USI per chiedere un intervento immediato a tutela degli utenti della teleassistenza ed i lavoratori che se ne occupano. Lavoratori che non hanno dato la disponibilità a telefonare a casa degli assistiti per comunicare loro che il servizio dal Primo aprile si sarebbe dovuto interrompere per mancanza di fondi…

OGGETTO: INTERVENTO INTEGRATIVO A NOTA RSA USI Farmacap del 14 marzo 2014, a lettera firmata dal personale del 14/3/2014 (allegate), da parte di SEGR. INTERCATEGORIALE USI, su RICHIESTA SOSPENSIONE TELE SERVIZI AD ANZIANI FRAGILI.

RICHIESTA PROVVEDIMENTI FINALIZZATI A PROSECUZIONE DAL 1° APRILE 2014 SERVIZI ALLA CITTADINANZA, PROSECUZIONE CONTINUITA’ LAVORATIVA E GARANZIA OCCUPAZIONALE PERSONALE UTILIZZATO, CONFERMA DATA 7 APRILE 2014 INCONTRO CON COMMISSARIO STRAORDINARIO DOTT. ALVARO CON SINDACATI E RSA.

RICHIESTA NUOVA CONVOCAZIONE CCCCPP CONGIUNTA PO. SOCIALI E BILANCIO, SU SITUAZIONE AZIENDA SPECIALE COMUNALE FARMACAP.

La Unione Sindacale Italiana in sigla USI, legalmente costituita e operante con propria RSA ex art. 19 S.L. nuova formulazione, con la presente sostiene e conferma il contenuto delle note allegate e facenti parte integrante, inoltrate in data 14 marzo 2014 dalla RSA USI interna, nonché dalle dichiarazioni sottoscritte dal personale in servizio presso le attività dei “tele servizi”.

In particolare, oltre alla tutela e salvaguardia occupazionale, salariale e di continuità lavorativa dei dipendenti, che si aggiunge a quella del resto del personale della Farmacap utilizzato nelle farmacie comunali, asilo nido, pulizie e amministrazione, si richiede formalmente la predisposizione di atti e provvedimenti finalizzati a GARANTIRE DAL 1° APRILE 2014, LA CONTINUAZIONE DEI SERVIZI ALLA CITTADINANZA E AGLI ANZIANI FRAGILI, confermando la indisponibilità del personale utilizzato a rendersi complice di una interruzione di servizio pubblico, che sia lesiva e dannosa per il benessere psicofisico e la tutela, svolta in 12 anni di attività, di questa fascia di utenza.

Si richiede ai soggetti istituzionali a vario titolo competenti, di adoperarsi per garantire, nelle more delle procedure di definizione del futuro dell’azienda nel suo complesso, la prosecuzione dei servizi erogati comunque alla cittadinanza, nonché contestualmente, si richiede una nuova convocazione con carattere di urgenza, delle CCCCPP Bilancio e Pol. Sociali aperta a Dirigenti e direttori dei Dipartimenti interessati, Assessorati, dirigenza aziendale e OO.SS. con rispettive RSA, ulteriore e di aggiornamento di quella svolta in data 18/2/2014, per fare il punto della situazione ed evitare contraccolpi negativi che portino ulteriore disagio e danno ai dipendenti dell’azienda e all’utenza beneficiaria dei servizi e attività erogati dalla Farmacap, soggetti che non possono subire conseguenze di atti e condotte, che non hanno certo determinato a creare, per la situazione in atto.

Si richiede inoltre al Dott. Franco Alvaro, n.q. di Commissario straordinario alla Farmacap, di inviare a mezzo fax (per Usi 06 77201444), la formalizzazione delle richieste già avanzate dalle RSA interne, per l’incontro previsto per il giorno 7 Aprile 2014.

Si ringrazia per l’attenzione, si resta in attesa di riscontro e di preciso e possibilmente univoco orientamento di Roma Capitale in merito alla situazione dei servizi di Telesoccorso, Telecompagnia, Telemonitoraggio e di Tele assistenza, nonché degli altri servizi –attività svolti dalla Farmacap, anche in ordine allo sblocco di finanziamenti e coperture economiche per proseguire le attività e i servizi alla cittadinanza, ci si dichiara disponibili al confronto e alla ricerca di tutte le soluzioni possibili, senza però che questo possa comportare ulteriori fattori di disagio, rischio o pericolo all’utenza e a chi lavora per erogare tali servizi-attività. Distinti saluti

Per UNIONE SINDACALE ITALIANA USI e Rsa-Rls Usi interna Farmacap

Prof. Giuseppe Martelli (cell. 339 5001537) Segr. Intercategoriale prov.

Dr. Roberto Martelli (usiait1@virgilio.it) segreteria generale

 

Chissà come andrà oggi…?

Come molte Organizzazioni Sindacali, anche l’USI Unione Sindacale Italiana aveva presentato formale richiesta per un breve intervento durante il Consiglio Straordinario sul “Salva Roma” che si terrà oggi. Per avere contezza dello status di tale richiesta, ieri, lunedi 17/3, ho chiamato l’ufficio di Presidenza dell’Assemblea Capitolina. Mi veniva così passato un funzionario che mi chiariva alcuni aspetti organizzativi per la giornata di oggi, che avrebbero, di fatto, ridotto l’intervento delle sigle sindacali ad uno…Chissà quale?…se oggi consegnassi una busta al notaio potrei scriverci quale sigla…senza che abbia condiviso alcun aspetto con altre sigle che insistono sulla realtà Capitolina e che sono anche presenti all’interno delle varie aziende partecipate…e che, da sempre, portano avanti richieste in dissonanza con le voci confederali. Ebbene…vi lascio alle lettera che ho formalizzato al Presidente, on. Mirko Coratti ed alla quale, ovviamente, ad ora (che scrivo queste righe) non ho avuto riscontro. Auspico, però, che quanto proclamato dal Sindaco Marino relativamente l’apertura agli interventi della cittadinanza non si trasformi nel giochetto dei “soliti amici” cui siamo già avvezzi e cui resisteremo, come sempre…

 

Richiesta chiariment​i su gestione interventi OO.SS. Consiglio Straordina​rio previsto per il 18/3 p.v.

Alla c.a. Pres. Assemblea Capitolina, on. Mirko Coratti

 

E p.c.

 

Capi Gruppo Assemblea Capitolina Roma Capitale

USI Unione Sindacale Italiana

 

 

Gentile Presidente,

 

questa mattina ho avuto una breve conversazione telefonica con [omissis], per quanto riguarda le richieste di intervento da parte di strutture sindacali in occasione del Consiglio Straordinario che si terrà domani 18 marzo.

Come altri, anche l’USI Unione Sindacale Italiana ha promosso richiesta ufficiale per un breve intervento in aula. Poiché ho evidenziato al dr. [omissis] che l’USI interveniva anche sul tema del personale Capitolino e delle aziende partecipate, mi veniva risposto che domani (oggi n.d.r.) si tratteranno i temi riguardanti il contenimento della spesa e le proposte per il rilancio. Aggiungendo che, avendo richiesto di intervenire in molti, non tutte le Organizzazioni avrebbero potuto parlare. Anzi, sarebbe intervenuto un solo “sindacalista”. Rappresento a Lei, signor Presidente, il mio rammarico per tale scelta, purtroppo, discriminatoria. Poiché scegliendo un solo rappresentante sindacale (così mi ha accennato il dr. [omissis], senza specificare di quale sigla) che non ha neanche convenuto e concordato  con TUTTE le altre sigle un intervento, egli avrà modo di rappresentare solo in parte determinate richieste. Come USI credevamo che quella di domani (oggi n.d.r.)  fosse un’occasione per l’Assemblea Capitolina di ascoltare diverse voci e diverse proposte delle parti sociali. Quando si parla di “parti sociali”, infatti,  se ne parla al plurale proprio perché realtà eterogenee da rappresentare. Una cosa è certa: qualora domani dovesse intervenire UN solo rappresentante sindacale che non abbia potuto interagire con tutte le sigle, noi compresi, non sarà considerato intervento rappresentativo a 360 gradi. Anzi! Per lavoratrici e lavoratori iscritti all’USI sarà solo l’ennesima dimostrazione che non si vogliono ascoltare quelle voci non allineate e che l’Assemblea Capitolina non vuole rappresentare al Sindaco ed alla cittadinanza tutta la vera situazione in cui verseranno molte realtà allo scadere dei tempi previsti dal “Salva Roma” per il piano di rientro. Le nostre rappresentanze sindacali stanno già interloquendo da mesi su quasi tutte le principali vertenze che coinvolgono circa 62000 persone di forza lavoro impiegata. Sarebbe, pertanto,  auspicabile che il punto di vista della rappresentanza di interessi di chi eroga servizi alla cittadinanza, non venga relegata ad una sola voce, monocorde, nel rispetto della pluralità costituzionalmente garantita.

Auspico ancora in un ripensamento dell’organizzazione della seduta che consenta a tutti un breve intervento. Anche di soli 5 minuti. A nostro parere, non occorre più tempo per descrivere la situazione. Almeno per il nostro segretario. Forse altre sigle hanno bisogno di più tempo per i loro panegirici. La nostra struttura ha l’usanza di far risparmiare tempo a tutti. Certa di un Suo gradito riscontro, porgo cordiali saluti. Serenetta Monti (Responsabile USI coordinamento aziende pubbliche e partecipate)

Il potere dei social…aiuta la resistenza!

Il potere del social network: vai su Twitter e chiedi…prima o poi qualcuno risponde…felice di farlo. Così è successo quando all’on. Virginia Raggi del M5S di Roma ho chiesto quali fossero le loro proposte per “risanare” il debito di Roma Capitale in vista del consiglio straordinario di martedi 18/3 che si preannuncia infuocato. Evidentemente i consiglieri M5S hanno profili individuali collegati, perché al suo posto mi ha risposto altro consigliere M5S (Enrico Stefano) con un link  che riportava al viaggio di Marino a Parigi. Così ho chiesto se si fosse sbagliato con il link, ma insisteva chiedendomi se lo avessi letto. Per fortuna è intervenuta l’on. Virgina Raggi e ha messo il link giusto che mi ha portato a decidere di scrivere questo post. M5S di Roma parte da un presupposto: “Le partecipate sono il vero cancro degli enti locali, un passato di cui non ci si riesce a liberare, con incarichi e consulenze dai compensi fuori mercato che non hanno prodotto niente.
In oltre 5 mila organismi privati, partecipati dagli enti locali, l’indebitamento è valutato intorno ai 34 miliardi di Euro (2 punti di PIL!) con fenomeni di cattiva gestione che si sono concretizzati “in assunzioni di massa illegittime e clientelari; in consulenze inutili; in sprechi per acquisti di forniture inutili e a prezzi fuori mercato”. Parole pronunciate da  Tommaso Cottone (procuratore regionale della Corte dei Conti della Campania in occasione dell’inaugurazione dell’anno giudiziario della giustizia contabile). Ed il loro commento a questo è:”Ma sinceramente la condividiamo in pieno”

E da qui…le loro “proposte”:

– Riduzione degli innumerevoli sprechi della municipalizzate, che costano al comune oltre 1.5 MLD di Euro . Revisione, voce per voce, dei contratti di servizio (dopo mesi di loro esame abbiamo rilevato enormi sprechi). Riduzione dei dirigenti (quelli di atac percepiscono quasi 15 milioni), dei loro premi, dei criteri di loro attribuzione (in alcuni casi è…. LA PUNTUALITA’!!!!!!!!!!!!!). Revisione delle una tantum e dei superminimi. Sul punto esiste una mozione del M5S approvata in data 2.8.13, perché non la applichiamo Sindaco?;

– E perché molte di queste società incassano così poco? Come mai ATAC incassa 280 milioni di Euro di biglietteria a fronte di una stima di 1 mld di passeggeri? Controlli sui mezzi, Sindaco, controlli sui mezzi!!! Utilizziamo a questo fine una parte del personale amministrativo, tenuto peraltro conto che ATAC ha 12.000 dipendenti e solo 5800 autisti (NE SAI NULLA ALEMANNO?!?). Esattamente quanto previsto nella nostra mozione, approvata dall’Assemblea: applichiamola Sindaco!

– Come mai a Roma non vengono evase 240.000 pratiche di condono, di cui circa la metà risalenti addirittura al primo condono del 1985? Centinaia di milioni di mancate…. RISORSE PER ROMA! (batti un colpo se ci sei eh…). Quanti condoni sono stati fatti nel 2012? E quanti nel 2013?

– realizzazione di una VERA ED EEFFETTIVA centrale unica degli acquisti per la riduzione degli sprechi nelle commesse (AL MOMENTO E’ AL 13% non prendiamoci in giro Sindaco!);

– risoluzione dei fitti passivi più onerosi, per cui il comune spende quasi 100 milioni € / anno, accentramento delle attività consiliari, a cominciare dalle commissioni che debbono farsi in un’unica sede e non essere sovrapposte. Sul punto esistono due nostre mozioni, perché non le applichiamo SINDACO?!?;

– Quando c’è da affittare da terzi (che poi sono sempre i soliti) paghiamo sempre il massimo; quando invece c’è da affittare i nostri beni a terzi ne otteniamo sempre il minimo. Dobbiamo valorizzare e mettere a reddito (e non vendere) il nostro patrimonio immobiliare. Dei tanti immobili che il comune sta ponendo in vendita con la proposta di delibera n. 88 (preparatevi perché vi terremo qualche annetto in Aula, eh…) molti, in pieno centro, sono affittati a 200€ mese. Anziché (s)venderli, facciamoli fruttare per quanto valgono;

– Stesso dicasi per le concessioni. Basta con le concessioni regalate, in tutti i settori (dagli immobili al commercio)! Vanno ricontrattate tutte man mano che vanno a scadenza. I camion bar pagano circa 1000 Euro/anno, ne vogliamo parlare?!?

– Il tutto in un’ottica di salvaguardia e tutela dei beni e dei servizi pubblici, nel rispetto della volontà espressa dal 95% degli elettori nel referendum 2011!

Queste sono le cose da fare. Sono cose semplici.”

Ah beh…io sarò ripetitiva, ma vedo che nei programmi del M5S spariscono sempre i lavoratori. Le Società, i cui Contratti di Servizio dovrebbero essere rivisti al ribasso, non sono costituite solo da dirigenti o CDA, ma da migliaia di lavoratori e lavoratrici che sono mesi che scrivono a tutti i gruppi consigliari (M5S compresi) per denunciare le gravissime situazioni che deriverebbero dalle ipotesi governative e dai tagli di bilancio di Roma Capitale. Se si fossero premurati di chiamare chi in quelle società lavora ogni giorno per 1000 euro al mese, avrebbero scoperto la strategicità di una società come Risorse per Roma, proprio per il settore condoni, la cui carenza cronica di personale Capitolino, è stata risanata dai lavoratori e dalle lavoratrici di Risorse (peraltro società in attivo  non paragonabile ai passivi citati di ATAC ed AMA). Altra società in attivo è Zètema, per cui lavoro io stessa e dove svolgo funzioni di RSU per l’USI Unione Sindacale Italiana, che si occupa dei servizi in ambito culturale su Roma (tra musei civici, grandi eventi e altro).

Il citato esempio delle farmacie comunali, legato ai precedenti CDA Farmacap, evidenzia anche le inadempienze del M5S, perché da quando si è insediato il sindaco Marino, sempre lavoratori e lavoratrici della società hanno denunciato diverse volte quanto accadeva. E chi è intervenuto? Ora li si attacca? Perché signori miei, la vendita di quote azionarie, la dismissione di una società partecipata, insomma…la sua privatizzazione…ne determina ovviamente conseguenze gravi per cittadini che usufruiscono di quei servizi e per chi quei servizi li eroga quotidianamente con sommo sacrificio, vista l’esiguità degli stipendi. Troppo facile scordare che le Aziende Pubbliche e Partecipate, svolgono da anni servizi, attività e funzioni utili ed essenziali per la cittadinanza, non svolte più da personale pubblico.  Con molte migliaia di lavoratori e lavoratrici che hanno contratti collettivi privati e non da dipendenti pubblici, non si può fare confusione! C’è chi lavora ogni giorno per erogare servizi e svolgere attività trovandosi accanto dirigenti super pagati ed amministratori e componenti di CDA super pagati Ed il malcostume di assunzioni clientelari in alcune aziende, che non riguardano tutte le decine di migliaia di lavoratori e lavoratrici che tengono in piedi la baracca, va fermato e condannato, non utilizzato per facili demagogie e propagande.

Mi piacerebbe sentir dire, invece, da chi doveva rivoluzionare tutto, difendendo i beni comuni…che questi lavoratori e lavoratrici devono essere difesi e non esposti ad ulteriori rischi! In che modo? Incontrateci e sapremo spiegarvelo…forse sarà un po’ diverso da quello che avete sentito consultandovi con i vostri cittadini…perché io non dimentico quel che disse Marcello De Vito…in campagna elettorale…Metto il video per ripasso collettivo. Altro ripasso…sarà la nostra Resistenza…perché come lavoratori e lavoratrici non ci faremo schiacciare da nessuno…