I giornalisti autoimbavagliati

Non si sono ancora placate le polemiche su Annozero con la presenza della D’ADDARIO che ieri si è tenuta la manifestazione per evitare il bavaglio alla stampa.
Per me la scelta di Santoro non è stata delle più “azzeccate”, nel senso che, in giornate come queste, dove il Parlamento ha votato la fiducia per l’approvazione di una legge scaturita dalla scadenza del decreto del famoso Pacchetto “sicurezza”, non si doveva inchiodare l’attenzione dei telespettatori sulle “pruritè” del premier. L’attenzione è stata focalizzata sulle prestazioni sessuali di Berlusconi e sulle “sue promesse vane”. La nostra attenzione è rimasta sugli occhi della bellissima ragazza pugliese, nel tentativo di riuscire a capire se fosse tutto vero o camuffato. In tutti e due casi di una tristezza infinita!
Ma l’informazione? Quella che in piazza gridava alla “Libertà” (e io c’ero, più per il principio che per le persone) davvero racconta le cose come stanno? Ma soprattutto… le racconta? Eppure l’articolo 21 della nostra Costituzione è chiaro.
Chi oggi protestava (giustamente) per la “libertà di stampa” ha scelto di “essere libero cosa stampare”, ma non sono sicura che abbia scelto di essere libero di stampare tutto.
la dimostrazione di ciò è proprio quanto accaduto con la manifestazione delle Agende Rosse il 26 settembre: 5000 persone sparite dalle pagine stampate. Il PRINCIPIO cancellato…
Ecco, tutto questo per dire che io c’ero! E dopo aver sostenuto un’altra battaglia importantissima, quella dei precari della scuola (due manifestazioni e corteo annesso, in un giorno… non li auguro a nessuno… ).
C’ero perché credo ancora nella nostra Costituzione, credo davvero nella libertà di stampa, di espressione ma se da domani non vedrò TUTTE le notizie FONDAMENTALI per questo paese, beh, cari giornalisti, io avevo già fatto parte del comitato promotore dei referendum di Beppe Grillo sulla stampa. Quindi anche se sono consapevole che sia stata bruciata un’occasione io non mollo… e non vi conviene…!

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