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Chi siamo. Chi sono. Multiservizi, riassunto.

Io sono entrata nell’USI, quasi vent’anni fa. Qando intorno a me si stava compiendo l’ennesimo scempio nel mondo del lavoro con uso e abuso di lavoratori LSU/LPU. Progetti partiti in tutta Italia come “lavori socialmente utili”, servivano a sopperire le carenze organiche delle pubbliche aministrazioni con manodopera qualificata pagata al minimo.
Grazie al sostegno dell’USI ed insieme a tanti compagni di viaggio, con cui abbiamo condiviso l’esperienza dell’Assemblea dei Lavoratori e delle lavoratrici “POLIS”, sono riuscita a firmare un protocollo di intesa con il Comune di Roma per l’assunzione di circa 700 persone, (una buona parte all’interno del Comune stesso, grazie alle loro prerogative professionali), l’altra parte (me compresa) presso aziende municipalizzate.
Oggi, come negli anni passati, mi ritrovo con l’USI a difendere i posti anche di chi lavora nelle municipalizzate. Una su tutte è la Roma Multiservizi SPA, tristemente nota per una gestione discriminante e discriminatoria del proprio personale ed oggi, parte integrante del Piano di Rientro, laddove ne è prevista la cessione delle quote di AMA SPA (che ne detiene il 51%).
Nel 2015 l’USI è stata parte attiva anche negli incontri istituzionali tenutisi a Palazzo Chigi (con il Sottosegretario De Vincenti) ed al Ministero del Lavoro (con il Capo di Gabinetto del Ministro Poletti).
In entrambe le occasioni si sono sostenute le proposte che partivano da una petizione tra lavoratori che prevedeva un assorbimento in AMA, ma l’USI ha sempre ribadito la necessità di re – internalizzare i servizi, poiché sarebbe la soluzione più conveniente per gli Enti Locali. Ricordiamo che il sottosegretario De Vincenti ribadì che la “gara a cinque lotti va avanti”, ma “ascoltare…è un buon costume istituzionale”. Ma aggiunse anche che  per il Governo è “prioritario il risanamento finanziario e morale di Roma”, e fu data, proprio in quell’occasione,  disponibilità ad ascoltare “alternative in grado di produrre più risparmi del bando di gara.”C’è infatti da garantire alla “collettività”, disse “… che il risanamento del Comune di Roma va avanti”.
In questo senso va la proposta sostenuta dalla stessa sindacA Raggi, come dichiarato dall’assessora Muraro già il 4/10 u.s., di acquisire le quote del “privato”. Sia nell’incontro con il Sottosegretario De vincenti che in quello con il Capo di Gabinetto di Poletti, fu promossa la richiesta di un “tavolo interistituzionale governativo e parti sociali” per definire piani di salvaguardia per tutti i lavoratori coinvolti, ma ad oggi non si ha alcuna notizia in tal senso.
Oggi insistiamo e resistiamo, con lavoratori e lavoratrici,  affinché venga interrotto una volta per tutte il sistema discriminante e discriminatorio di Multiservizi, confermato per l’ennesima volta venerdi 21/10 u.s, nella Commissione Ambiente dove, Multiservizi, per scongiurare i circa 60 licenziamenti di addetti nel verde, posti in mobilità , mentre l’azienda assumeva lavoratori a tempo determinato, ha proposto di passarli alle scuole, utilizzando un accordo con il dipartimento scuola di cui non conosciamo i particolari.
Dal 2015, l’USI ha organizzato scioperi e mobilitazioni con buone adesioni, nonostante i limiti imposti dall’azienda con i sindacati concertativi, i quali, oggi, dopo mesi di mobilitazione, si accorgono che molto è stato fatto ed ottenuto per merito dell’ USI  e si accodano frettolosamente alle nostre richieste, promuovendo un battage mediatico che rischia di confondere le idee.
Ma, noi, (io, l’USI e lavoratori e lavoratrici interessati), domani, 25/10,  saremo nuovamente in Campidoglio, dalle 14,  per ascoltare le risposte degli assessori Colomban e Muraro all’interrogazione di Valeria Baglio del PD…SIAMO CURIOSI…Guarda un po’…

Intanto a Roma… Ora e sempre RESISTENZA!

Lo scorso 2 settembre, ho partecipato all’audizione delle rappresentanze sindacali di Farmacap (l’Azienda speciale di Roma Capitale che gestisce le farmacie comunali) in una riunione congiunta delle Commissioni Politiche Sociali e della Salute e Bilancio. Tutte le sigle sindacali presenti (Filcams CGIL, Fisascat CISL, Uiltucs UIL e USI) a partire dalla Filcams CGIL , che ha aperto gli interventi, hanno sostenuto la solidarietà a due dipendenti licenziati , inquadrati precedentemente come magazzinieri con un contratto a tempo determinato ed appartenenti alle categorie protette. E’ stato, quindi, chiesto un intervento a salvaguardia di queste persone che, attualmente, sono a tutti gli effetti disoccupate. Entrambe i Presidenti di Commissione hanno manifestato il proprio interesse per una verifica congiunta con il Gabinetto del Sindaco (che, finora aveva seguito la vertenza da vicino con diversi contatti tenutisi anche durante agosto) ed eventuale risoluzione di questa difficile situazione.

Il resto dell’audizione ha visto gli interventi esplicativi dell’attuale situazione di Farmacap in vista anche di decisioni future su riassetto delle municipalizzate. In particolare è stata ribadita dalle sigle presenti la necessità di mantenere il carattere pubblico dell’Azienda ed in tal senso sono state registrate rassicurazioni verbali sia da consiglieri di maggioranza che di opposizione. L’impegno principale e più urgente da parte dei Presidenti è stato quello di convocare al più presto i vertici aziendali. A tal riguardo, l’USI ha più volte sottolineato l’anomalia di un commissariamento straordinario, iniziato con la precedente Giunta PD, che sarebbe dovuto durare tre mesi ed ora ha superato il secondo anno di permanenza. Ma è delle ultime ore la notizia che proprio il commissario straordinario, Franco Alvaro, sia stato posto agli arresti domiciliari con l’accusa di turbativa d’ asta nella concessione a una società privata della gestione dell asilo nido di via Bossi. Società che era già stata segnalata dall USI, ad inizio gestione e durante la Giunta di Marino,  per gravi comportamenti di violazione dello Statuto dei lavoratori e lesivi della dignità delle lavoratrici. L’USI ha seguito sempre da vicino lavoratori e lavoratrici Farmacap come tante altre vertenze del terzo settore.  Non è la prima volta che all’USI “vengono a mancare” gli interlocutori per arresto: da sempre infatti denunciamo malae gestio e ora cominciamo a vedere anche risultati. Vorrei ricordare che, attualmente,  sono stati depositati esposti in Procura anche per la situazione dei canili comunali ed in questo momento sono state promosse richieste di audizione in seduta congiunta delle Commissioni Ambiente e Bilancio proprio per tale situazione e per quella dei lavoratori MULTISERVIZI. Alla Presidente della Commissione Politiche Sociali e della Salute, invece, è stata chiesta audizione per tutte le problematiche del sociale (da AEC a scolarizzazione Rom).

Ora restiamo in attesa delle convocazioni, nel frattempo…teniamo alta l’attenzione!

E quindi? E’ colpa di Papa Francesco?

 

E, alla fine, il vero problema di questa città è Papa Francesco?…davvero Papa Francesco? Davvero QUESTO Papa? Quello della “misericordia” che cerca di ricordare ogni giorno (soprattutto a chi va a battersi il petto in chiesa tutte le domeniche e una volta uscito già s’è scordato il messaggio di Cristo) i valori che Gesù Cristo ci ha lasciato?! Davvero è colpa sua se il Sindaco Marino si è dimesso? AH NO! Scusate…è colpa del “sistema mafioso che Marino aveva cominciato ad attaccare”. AH SI?! QUANDO? DOVE? Perchè allora io non me ne sono accorta. Queste citate,  sono affermazioni che abbiamo sentito da quando il Papa ha sbugiardato il Sindaco dicendo che lui davvero non lo aveva invitato a Philadelphia. Oppure quando sono usciti gli scontrini ballerini (“pranzo con la famiglia”?, no, “con la Comunità di Sant’Egidio”?…ah no!…”…con la delegazione Vietnamita”…PUNTUALMENTE SMENTITO!). E la sapete una cosa? A me gli scontrini non interessano! Li lascio al vaglio della Magistratura…io “vivo” il Campidoglio, con i suoi amministratori da troppi anni per non poter dire che che per me Marino è stato un sindaco inadeguato sin dal suo insediamento. Faccio mie le parole dell’ormai ex assessore alla legalità Alfonso Sabella che, in un’intervista  così ha detto:”…Quando sono arrivato nella Giunta di Ignazio Marino ho trovato una macchina burocratica devastata, con dirigenti inadeguati, in parte incapaci e in parte sicuramente corrotti.”ESATTAMENTE!…I più accorti, ricorderanno che l’Assessore Sabella è entrato in Giunta solo dopo lo scandalo di “Mafia Capitale”…E Marino era già un anno e mezzo che “governava” e riceveva, per esempio, solleciti dall’USI (Unione Sindacale Italiana) riguardo gare “farlocche” che hanno lasciato in strada (sempre a titolo d’esempio!) 48 lavoratori licenziati dalla Roma Multiservizi SPA e per cui, gli stessi licenziati, avevano chiesto che il Comune sospendesse la gara invocando “l’autotutela”. O la gara dei canili comunali che oggi rischia di far licenziare i 100 lavoratori che, da quasi vent’anni, hanno reso la gestione dei canili e il servizio adozioni un’eccellenza in tutta Italia!
Vogliamo andare avanti? Vogliamo dirlo che nominare come Assessore Alfonso Sabella è stata una scelta forzata? Il fango di “Mafia Capitale” si era insinuato in troppi gangli, ingestibile anche dal punto di vista mediatico. Un PD Romano devastato aveva bisogno di una figura tecnica, la cui specchiata moralità fosse il biglietto da visita. Fondamentale. Ciononostante, il Sindaco ha continuato ad essere assente. Non ha risposto (né lui né qualcuno per suo conto) alla Presidenza del Consiglio dei Ministri che poneva un quesito sacrosanto: come mai i “48” fossero stati licenziati stante la L. 147/2013 e lo stesso Piano di Rientro concordato con il Governo Renzi e che prevede (tutt’ora!) la “salvaguardia dei livelli occupazionali”…visto che, prima o poi …della Roma Multiservizi dovrà essere liquidata la parte pubblica. Ecco, se questo è il Sindaco che una parte di cittadini Romani sta difendendo in questi giorni…io mi arrendo. Roma ha bisogno di un sindaco forte politicamente e capace di svolgere il proprio ruolo contrastando realmente i poteri forti. Ci siamo scordati tutti che lo stesso Marino ha prolungato l’usanza degli affidamenti diretti? E, intanto, non accettava confronto con le parti: cittadini, lavoratori, disoccupati, movimenti per il diritto all’abitare. MAI! E cascava sempre dal pero, come evidenzia il video postato. Eppure di proposte per compiere azioni risolutive per questa città ne avrebbe potute ricevere! No, meglio andare a cercare “investitori” all’estero. Intanto Roma veniva messa in ginocchio da temporali di un’ora. La mondezza cresceva tanto quanto le erbe infestanti dei parchi cittadini. Ma no la colpa non è sua…infatti, “ora che si è dimesso…vedrete!”…No, io non mi aspetto di veder risorgere questa città in poco tempo. Mi aspetto, però di vedere più rispetto per tutte quelle categorie di lavoratori e lavoratrici attaccate dall’ex sindaco come se si fossero arricchite a spese di tutta la comunità, con stipendi da neanche 1000 euro al mese. Si, perché questo Sindaco è stato capace anche di creare la guerra tra poveri con le sue dichiarazioni contro Vigili Urbani, lavoratori AMA ed ATAC. Senza, MAI, colpire realmente le dirigenze la cui mala gaestio decennale, ha prodotto buchi esorbitanti. Alcuni “suoi” consiglieri, in particolare la ex Presidente della Commissione Politiche Sociali (Erica Battaglia), hanno persino rinunciato (dichiarazione al termine della Commissione Bilancio del 4 marzo di quest’anno) a pretendere il risanamento di un debito di circa 10 milioni che la Regione Lazio deve alla Società Farmacap (Azienda speciale di Roma Capitale) …la stessa società che il Sindaco ha attaccato ferocemente sulle testate giornalistiche per il debito macroscopico nel bilancio. E CI CREDO!…se come Comune non pretendi neanche i soldi dovuti!!!…Ok, signori miei, questo è il “VOSTRO” sindaco. Non il mio. E non so chi voterò alle prossime elezioni…so che dovrà essere davvero bravo per convincermi a dargli (o darle) il mio voto! AH! una cosa è certa: tutti quelli che amano tanto Roma…ma proprio non possono lasciare la propria poltrona di deputato/senatore (perchè un “non statuto” lo impone…)  per tentare la corsa in Campidoglio…non lo avranno mai il mio voto…Se ami Roma, puoi rischiare i tuoi privilegi! PS. Ovviamente il Sindaco Marino non ha mai più incontrato i licenziati che hanno passato mesi infernali con il sussidio di disoccupazione prima e il nulla, poi, per vedersi dare ragione da un Tribunale…Quanti soldi la Comunità avrebbe risparmiato se il Sindaco e l’Assessore all’Ambiente avessero correttamente vigilato sulla loro “partecipata”? Alcuni licenziati stanno portando avanti la causa…vinceranno anche loro!

OOH! ERA ORA! GRAZIE SINDACO MARINO!…per avere dimostrato che avevamo ragione noi a denunciare inadempienze ed inefficienze…

sindacoE dopo tanto tempo che non scrivevo più su questa pagina, stavolta non potevo esimermi. UN EVENTO ME LO IMPONE! Come ricorderete, è da settembre 2014 che la Società Roma Multiservizi SPA ha licenziato “48” , tra lavoratori e lavoratrici che si occupavano del verde pubblico (qui, un breve riepilogo )
Da agosto 2014, la vicenda è su tutti i tavoli istituzionali. La notte tra il 6 ed il 7 agosto 2014, fu votata, all’unanimità, una mozione in Assemblea Capitolina che impegnava  il Sindaco e la Giunta “ad avviare, nei confronti del personale di Roma Multiservizi S.p.A., precedentemente impiegato nell’appalto per la manutenzione del verde delle scuole statali, la procedura prevista dalla legge n. 147/2013, art. 1, commi 563, 564, 565 e 566, al fine di ricollocare i lavoratori in esubero, nell’ambito della medesima società ovvero presso altre società controllate da Roma Capitale”.
A settembre, purtroppo, i lavoratori sono stati licenziati (nonostante il Piano di Rientro, nel dettato relativo la “dismissione” della Multiservizi, indichi “l’attenzione rivolta alla salvaguardia dei livelli occupazionali”) e l’8 settembre 2014 il consigliere Gianluca Peciola, capogruppo di SEL in Campidoglio, a riguardo, presentava un’interrogazione. Il testo  interroga “il Sindaco e l’Assessore competente per conoscere i motivi per cui non sia stata applicata la procedura prevista dalla legge 147/2013, in relazione alla ricollocazione dei lavoratori Multiservizi in esubero, presso le altre società controllate da Roma Capitale” (come indicato anche nella sopra citata mozione). Prima di commentare la risposta che il Sindaco ha dato a quest’interrogazione, guarda caso, il 12 marzo scorso…mentre con Augusto Fantini denunciavamo la sua totale assenza in tutta questa storia, durante un’intervista su “Ditelo a Roma Uno” … Ebbene, prima, ci tengo a sottolinare che i licenziati, si sono sentiti dire per parecchio tempo che la mobilità interaziendale prevista dalla Legge 147/2013 FORSE non era applicabile alle partecipate di secondo livello (superfluo dire che non è così)  e che si doveva interpellare l’Avvocatura…E se non fosse stato per una richiesta promossa dal Gruppo Capitolino M5S, visti i ritardi nel farlo da parte dell’Assessore all’Ambiente, oggi non avremmo quel parere e neanche l’ammissione delle colpe che il Sindaco ha involontariamente declamato nella sua risposta. Eh si!…perchè le conclusioni della risposta del Sindaco sono desolanti ed imbarazzanti allo stesso tempo:”…La mozione (del 6/7 agosto 2014 ndr) si limita ad impegnare il Sindaco e la Giunta ad “avviare” […] la procedura prevista dalla legge n. 147/2013; ebbene questo avvio presuppone, necessariamente una corposa istruttoria che prescinde dall’ipotetica fattibilità dell’operazione di per sé consentita – in via teorica- dalla normativa. In sostanza, la riallocazione in altre aziende del personale è influenzata dal verificarsi di tutta una serie di condizioni, specialmente fabbisogni di personale ed esigenze funzionali e organizzative di ciascuna società, concretamente accertate caso per caso ed espressamente imposte dalla stessa legge n. 147/2013.”.
IN VIA TEORICA”???????????? LA LEGGE LO PREVEDE È STATO IL COMUNE DI ROMA (cercatevi i responsabili!) CHE NON HA AVVIATO LE PROCEDURE PREVISTE IN TEMPI UTILI! La normativa è del 2013, i primi avvisi di licenziamento risalgono ad agosto 2013, con relativi periodi di Cassa Integrazione che si sono protratti fino al 2014. A febbraio 2014 c’è stata la conclamazione di quei licenziamenti che sono stati definitivamente imposti a settembre 2014…E IN UN ANNO DI TEMPO L’AMMINISTRAZIONE NON È RIUSCITA AD AVVIARE LA “CORPOSA ISTRUTTORIA”?????? VERGOGNATEVI!!!! Esiste un Dipartimento  precipuamente impegnato sulle “Partecipate”.Ma…Se questo è il modo di “monitorare”, indirizzare, etc. ..Stiamo tutti a rischio (noi che lavoriamo per le municipalizzate)…perchè quelle, poche, tutele previste ”in via teorica” dalle leggi vigenti neanche vengono predisposte!

E’ anche per vedere rispettati questi diritti minimi e contro gli sciagurati tagli di Bilancio previsti dalla Giunta Marino che giovedi 19 marzo, prossimo, a partire dalle 16, saremo in piazza con le altre realtà Romane per partire in corteo tutti insieme.

I licenziati dalla Multiservizi occupano Campidoglio e il Sindaco Marino…intanto…

Qualcuno di voi, avrà avuto modo, in passato, di seguire altri licenziamenti effettuati dalla Roma Multiservizi SPA (Società partecipata da AMA al 51%). Ma i “48” licenziamenti in atto, hanno qualcosa di diverso: non dovevano essere proprio avviati. Voi direte “perchè”?…se una società ha degli esuberi…deve tutelarsi in qualche modo. Peccato che questa società veda, appunto attraverso AMA, la partecipazione di Roma Capitale. Al punto che, nel Piano di Rientro concordato con il Governo Renzi, il Sindaco e la sua Giunta abbiano previsto la dismissione totale di Multiservizi, previa la “salvaguardia dei livelli occupazionali” dei dipendenti. Inoltre va tenuto presente che la Legge 147 del 2013 ai commi dal 563 al 568 prevede la “mobilità interaziendale” per il personale eccedente. Poichè i 48 licenziati hanno gridato sin dall’inizio queste anomalie (io stessa ne ho fatto menzione la prima volta l’8 agosto scorso ad un tavolo allargato cui era presente anche l’Assessore all’Ambiente Estella Marino, oltre il coordinatore della maggioranza Capitolina, on. Fabrizio Panecaldo ed i consiglieri d’opposizione On. Alessandro Onorato per la Lista Marchini e l’On. Marcello De Vito del Movimento Cinquestelle). Ebbene, dopo l’anomala procedura di licenziamento avviata con degli sms di preavviso sui telefoni personali che è stata ratificata dalle lettere arrivate il 2 settembre, i lavoratori si sono ribellati. E si sono visti fare una serie di proposte oscene: da iniziali 15 ore a settimana (anche per chi ne faceva 40 e che significano 296 euro al mese…) alle attuali 30 ore per 12 mesi…dopo aver occupato la Sala delle Bandiere, prima e la Sala del Carroccio, poi (in Campidoglio) da martedi scorso a giovedi scorso. In mezzo, il faccia a faccia con il Sindaco Ignazio Marino che, anzichè recepire lo stato gravissimo della situazione (per cui il Segretariato Generale della Presidenza del Consiglio dei Ministri ha scritto, chiedendo chiarimenti, al Gabinetto del Sindaco e per cui esiste un’interrogazione depositata in Senato e che ha come prima firmataria la senatrice Monica Casaletto) ha preferito prendersela con i “guardaportone”, Vigili Urbani che si occupano degli ingressi in Campidoglio. Peccato!! Forse dimentica che la strana prassi (che va contro il Regolamento, cosa per cui il Movimento Cinque Stelle Capitolino ha promosso una segnalazione anche alla Prefettura) che vige al momento, è che entrino ad assistere all’Assemblea Capitolina quei cittadini i cui nomi siano stati depositati dai consiglieri comunali all’Ufficio di Presidenza e che abbiano ricevuto il visto dalla stessa Presidenza. Dopodichè, quei nomi, arrivano ai guardaportone che ritirano il documento di identità e consegnano un passi. Per cui, insieme ai licenziati, voglio manifestare la mia solidarietà anche ai guardaportone, vittime, essi stessi, della mancata comunicazione che regna all’interno del Palazzo. Tutto ciò non accadrebbe se un Sindaco non avesse paura dei propri cittadini e lasciasse libero accesso per assistere all’Assemblea Capitolina, come richiesto anche dalla stessa senatrice Casaletto. Chiudo lasciandovi il comunicato fatto girare dai licenziati, una volta abbandonata l’occupazione della Sala del Carroccio, avendo ottenuto l’apertura di un Tavolo Tecnico che speriamo risolva quanto prima questa drammatica situazione. PS: siete tutti invitati alla riunione della Rete Municipalizzate Roma che si terrà mercoledi 15 ottobre, a partire dalle ore 18,30, presso la Camera del Lavoro Autorganizzata Roma sud est – Laboratorio Sociale Quarticciolo via Ostuni 9 – piazza del Quarticciolo.

COMUNICATO: LICENZIATI DELLA MULTISERVIZI LASCIANO L’OCCUPAZIONE DEL CAMPIDOGLIO.

” Siamo usciti perche’ rispettiamo l’impegno che fino ad oggi hanno mostrato tutti i
consiglieri che supportano la nostra battaglia” A parlare e’ Augusto Fantini
uno dei licenziati che in questi giorni e’ rimasto in Campidoglio . Prosegue ”
Ieri, al termine del Consiglio il Presidente d ‘Aula, ha chiesto ai capigruppo
se  avessero voluto incontrare i lavoratori in occupazione . Ma l’incontro non
ci e’ stato.  In serata  e’ venuta la consigliera Azuni dicendoci che la
prossima settimana verra’ avviato il tavolo tecnico con l’Assessore Estella
Marino che verra’ seguito anche dalla consigliera Tiburzi . In questo primo
passaggio la consigliera Azuni fara’ da intermediario con il dr Fucito. Ci
attendiamo che il nostro reintegro venga effettuato in tempi rapidi, vista
l’unanimita’ di intenti della forze politiche. Aspettiamo anche la risposta del
Gabinetto del Sindaco alla Presidenza del Consiglio dei Ministri sui nostri
licenziamenti. In ultimo, vogliamo ringraziare On. Giorgia Meloni per esserci
venuta a portare la sua solidarieta’ e disponibilita’ e la Senatrice Casaletto,
prima firmataria di un’interrogazione sulla nostra vicenda  : aspettiamo le
risposte dei ministri competenti. in tutto cio’, resta lo sconforto di non aver
ottenuto l’incontro con il Sindaco nonostante lo avesse detto lui in prima
persona .

Ma cosa dice la relazione del MEF sul bilancio di Roma e delle sue municipalizzate?

In allegato a questo post trovate i files della relazione del MEF sulla tragica situazione del Bilancio di Roma Capitale e delle sue Municipalizzate. Come sapete anche io lavoro per una municipalizzata (Zètema Progetto Cultura) e mi sono resa conto che molti, tra colleghe e colleghi non hanno ancora avuto accesso a questi documenti che, ormai, circolano da metà aprile e sono stati ufficializzati alle sigle sindacali, se non sbaglio, il 18 aprile scorso, appunto.

Per cui, in calce alla comunicazione che ho inviato con l’indizione di un’assemblea plenaria per TUTTO il personale Zètema che si dovrà tenere mercoledì 14 maggio p.v. in piazza del Campidoglio (a partire dalle 9.30 fino alle 12, 30) , ho avvisato di collegarsi al mio blog per scaricare i files. Ritengo che vadano letti con attenzione nonostante l’ampollosità del tecnico-burocratese. Pertanto, invito tutte/i a far propri questi files…e…ne riparleremo in corsa…Perché noi (lavoratori e lavoratrici) non consentiremo di fare cassa sulla nostra pelle!

20140116_Relazione_Roma_Capitale_parte_prima

20140116_Relazione_Roma_Capitale_parte_seconda

20140116_Relazione_Roma_Capitale_allegati_da_1_a_66

20140116_Relazione_Roma_Capitale_allegati_da_67_a_113

20140116_Relazione_Roma_Capitale_allegati_da_114_a_140

 

ALLARME ROSSO SPENDING REVIEW AZIENDE CAPITOLINE!

Eccoci qua!…e come dice il proverbio: i nodi vengono al pettine…Come struttura sindacale, l’USI-Unione Sindacale Italiana, non ha mai abbassato la guardia sui possibili effetti della spending review sulle aziende capitoline. E’ dall’anno scorso che stiamo con il fiato sul collo alle Istituzioni. Il 25 ottobre, a riguardo, avevamo indetto un’assemblea dei lavoratori e delle lavoratrici Zètema proprio in piazza del Campidoglio per sollecitare un incontro con il sindaco Alemanno o con il suo Capo di Gabinetto (non ridete…è una figura istituzionale). L’assemblea molto partecipata aveva fatto si che ci fosse un incontro con il dr. Basile, appunto, Capo di Gabinetto del sindaco Alemanno. Il dr. Basile nell’incontro spiegò che non c’era da stare tranquilli, ma che, trattandosi di un problema di portata nazionale, SICURAMENTE il Governo ci sarebbe dovuto tornare su, sollecitato da tutti gli Enti Locali. Già …Il Governo. Quale? ci potremmo chiedere oggi? il Governo dimissionarioinprorogatioconpiùpoteridiprima “Monti” (non sono parente!) che ha voluto questo decreto per stangare le società partecipate? o l’ipotetico futuro Governo di larghisssssime intese? BAH?! chi può dirlo? Rimane il fatto che allo stato attuale delle cose, viga la “Spending review” che ha la sua bella tabella di marcia…che si conclude il 31/12/2013…con esiti di cui si è già discusso…e che preoccupano lavoratori e lavoratrici…perchè nessun “paracadute” è stato predisposto per la tutela dell’occupazione, dei livelli occupazionali, della qualità dei lavori svolti…etc…Nel caso si venisse a verificare l’extrema ratio dello scioglimento delle società indicate.

Dall’inizio dell’anno la Giunta Capitolina ha prodotto due delibere…la 24 e la 46. La prima affronta il tema in generale. La seconda chiama direttamente in causa la pertinenza lavorativa della società Risorse per Roma, esternalizzando di fatto le attività da essa sv0lte…senza parlare, quindi, dei lavoratori e delle lavoratrici che ad oggi tale Società impiega.

Oggi si è tenuta la Commissione  Speciale per la Valutazione degli effetti della Spending Review sulle aziende Capitoline, cui ho assistito e da cui sono uscita con i capelli dritti…il motivo ve lo faccio spiegare dal comunicato sindacale che ho divulgato nell’Azienda, capitolina, presso cui lavoro anche io: Zètema. Sono una lavoratrice. So cosa significhi difendersi il proprio posto di lavoro. E come me…siamo in tanti che ancora ricordiamo il percorso del Progetto Polis…Abbiamo già vinto una volta!…Sembra che la lotta non finisca mai…ma a me hanno insegnato che bisogna resistere un minuto più del padrone…e anche se “padrone” può sembrare un termine passato di moda…vi invito a guardarvi attorno…e chiedervi come possiamo chiamare quelli che cercano di comandare le nostre vite a bacchetta per rendere le nostre esistenze sempre più precarie e le nostre menti fiaccate dalle pressioni del quotidiano per  costringerci a non alzare la testa… Io vi dico solo una cosa…A SARA’ DURA!

Di seguito comunicato sindacale ai sensi della L.300/70 ex art 25 per affissione e divulgazione.

ALLARME ROSSO SPENDING REVIEW AZIENDE CAPITOLINE!

Care/i colleghe/i, in data odierna si è tenuta la commissione speciale per la Valutazione degli effetti della Spending Review sulle aziende Capitoline, presieduta dall’ on. Ferrari.

Ho ascoltato con le mie orecchie lo smarrimento della parte politica (on. Ferrari) di fronte allo stallo dell’attività degli uffici preposti.  Dall’inizio dell’anno ad oggi, infatti, Roma Capitale, ha prodotto due delibere:

1) la 24 che riguarda tutte le aziende capitoline ed il cui dettato finale recita quanto segue “La giunta capitolina delibera di demandare l’espletamento dell’analisi tecnica finalizzata all’adozione di un Piano di razionalizzazione delle società e degli altri enti ed organismi di Roma Capitale ai competenti Uffici dell’Amministrazione Capitolina; 2. il Piano di razionalizzazione, da redigere in coerenza con le previsioni dell’articolo 9 del citato Decreto Legge n. 95/2012 e da sottoporre all’approvazione dei competenti organi, dovrà individuare soluzioni organizzative in grado di sviluppare sinergie e integrazioni tra i diversi organismi o, comunque, prevedere la riduzione dei relativi oneri finanziari a carico dell’Amministrazione capitolina almeno nella misura prevista

dalla legge.”

2) la 46 che praticamente esternalizza l’attività di Risorse per Roma.

L’on. Ferrari, presidente della Commissione, ha chiesto di ritirare la delibera 46 e di predisporne una che vada oltre la 24, ritenuta debole ed in qualche modo superata dal parere dell’ANCI che ha “decretato” che l’articolo 9 della “Spending Review”  “non trova applicazione per le società partecipate dagli enti locali”, in quanto le stesse risultano già oggetto di specifiche disposizioni di materia di vincoli, divieti, dismissioni, ecc…”

Ve la faccio breve: se avete pensato, anche solo per un momento che il pericolo della ghigliottina legata alla spending review si fosse allontanata da aziende come Zètema…avete sbagliato!.. E come sapete, l’USI, ha sempre detto di stare in all’erta perché niente era definito e chiaro, nonostante il problema fosse di rilevanza nazionale. E’, quindi, fondamentale, ricominciare a farsi sentire, presso chi di dovere, a cominciare dal “nostro” sindaco, in scadenza. Problema basilare, infatti, è che viviamo un gran momento di instabilità governativa: a livello Nazionale perché il problema della formazione di un Governo è sotto gli occhi di tutti, e, a livello locale…perché siamo a cavallo della fine di un mandato, la relativa campagna elettorale e la futura, nuova, si spera, giunta capitolina.

Pertanto, vi comunico che ho già richiesto un incontro urgente al sindaco ed a tutti gli organismi competenti tecnici e politici e che ho inviato un pre avviso di assemblea sindacale per tutto il personale Zètema, prevista per l’11/4 p.v. a partire dalle 17. A breve arriverà la convocazione ufficiale della segreteria con modalità orarie e luogo di svolgimento. Mi dispiace dovervi amareggiare l’animo dopo l’appena trascorsa festività pasquale che doveva rappresentare la Resurrezione…Ma, per noi lavoratori e lavoratrici…sono risorti solo vecchi problemi a cui sapremo, però, rispondere a dovere…CON LA LOTTA! A SARA’ DURA! A presto per le comunicazioni di data e luogo assemblea. Serenetta Monti (RSU/USI).

Recapiti USI: USI – Unione Sindacale Italiana: tel. 06/70451981; fax 06/77201444; usiait@viriglio.it

Prof. Giuseppe Martelli (Segretario romano intercategoriale): 339/5001537usicons.roma@gmail.com

Serenetta Monti (Dirigente Sindacale/ RSU Zètema): 377/5078494; serenettam@gmail.com