Archivi tag: Roma

Prima assemblea USI CT&S iscritti di Zètema Progetto Cultura srl

Lo scorso 7 aprile si è tenuta la prima assemblea dei lavoratori e lavoratrici di Zètema Progetto Cultura srl iscritti all’USI CT&S Commercio Turismo e Servizi.
Quale miglior modo di far ripartire il mio blog! Pubblico il resoconto, ricordando che a Palermo (i prossimi 29 e 30 aprile) ci sarà il Congresso dell’USI Unione Sindacale Italiana. Storica Confederazione sempre dalla parte dei lavoratori!

Comunicato sindacale RSU USI CT&S Zètema ai sensi L. 300/70 ex artt. 1, 14 e 25 per affissione e divulgazione

Resoconto prima assemblea USI CT&S Zètema

Il 7/4 u.s. si è tenuta la prima assemblea degli iscritti USI CT&S Zètema. La discussione, che è partita dalle tematiche specifiche, legate alla sottoscrizione degli accordi relativi gli aumenti orari e le nuove assunzioni e le valorizzazioni, è poi proseguita con l’esposizione da parte del Segretario Provinciale USI CT&S di Roma, Gianmaria Venturi, e del Vice Segretario Provinciale Monica Chiofi delle prospettive legate a tale struttura.

Come RSU USI CT&S ho chiarito che il lavoro portato avanti fino ad oggi, proseguirà più convintamente di prima, con la consapevolezza di un supporto nazionale di chi, nel settore Commercio Turismo e Servizi, ha un’esperienza decennale di battaglie vinte. Ho ribadito come, per l’ennesima volta, il percorso che ha portato alla determinazione di certi numeri, utili alle valorizzazioni, non sia stato trasparente. Monica Chiofi, in tal senso, ha riportato anche la sua pregressa esperienza (in qualità di RSU USI sin dai primi anni 2000 all’interno di Zètema) confermando “l’usanza” di pratiche nebulose riguardo il reale riconoscimento dei meriti dei dipendenti Zètema, con adeguate valorizzazioni.

I lavoratori e le lavoratrici che hanno potuto partecipare, sia in presenza, sia attraverso la piattaforma Zoom, hanno rinnovato la propria fiducia alla RSU USI CT&S, segnalando ulteriori situazioni dove necessitano interventi urgenti: una su tutte, le condizioni di lavoratori e lavoratrici nell’area conservazione, ai quali ho rassicurato che lo stesso A.U. vuole predisporre incontro specifico e sarà mia premura sollecitarlo. A seguire, alcune criticità dell’area del call center che andranno affrontate per verificare il carico di lavoro che si è andato ad implementare nel tempo (soprattutto legato alle misure di emergenza anti covid ma che si prevede continuerà) senza adeguato riconoscimento (anche in termini di emolumenti) del lavoro svolto.

Risultano, inoltre, ancora ignote le cause dell’improvviso trasferimento coatto di colleghe/i della Redazione web (in servizio presso la sede del Dipartimento Turismo in via di San Basilio) presso la sede di Via Benigni. Situazione per cui solleciterò risposte dall’Azienda, soprattutto per verificare se vi siano state ulteriori interlocuzioni con la committenza per spazi di cui fruire che siano più centrali rispetto la sede di via Benigni.

In chiusura dell’assemblea, Gianmaria Venturi ha rinnovato l’invito a chi fosse interessato, in qualità di iscritto, a partecipare al prossimo CONGRESSO dell’USI UNIONE SINDACALE ITALIANA che si terrà a Palermo i prossimi 29, 30 aprile e Primo maggio.

Nel ringraziare tutti coloro che hanno partecipato, comunico che è aperta la campagna di tesseramento 2022 all’USI CT&S di Roma. Chi volesse ulteriori informazioni può rivolgersi a me o scrivere direttamente a usictsroma@gmail.com. Buon lavoro a tutte/i. Serenetta Monti (RSU/USI CT&S)

Chi siamo. Chi sono. Multiservizi, riassunto.

Io sono entrata nell’USI, quasi vent’anni fa. Qando intorno a me si stava compiendo l’ennesimo scempio nel mondo del lavoro con uso e abuso di lavoratori LSU/LPU. Progetti partiti in tutta Italia come “lavori socialmente utili”, servivano a sopperire le carenze organiche delle pubbliche aministrazioni con manodopera qualificata pagata al minimo.
Grazie al sostegno dell’USI ed insieme a tanti compagni di viaggio, con cui abbiamo condiviso l’esperienza dell’Assemblea dei Lavoratori e delle lavoratrici “POLIS”, sono riuscita a firmare un protocollo di intesa con il Comune di Roma per l’assunzione di circa 700 persone, (una buona parte all’interno del Comune stesso, grazie alle loro prerogative professionali), l’altra parte (me compresa) presso aziende municipalizzate.
Oggi, come negli anni passati, mi ritrovo con l’USI a difendere i posti anche di chi lavora nelle municipalizzate. Una su tutte è la Roma Multiservizi SPA, tristemente nota per una gestione discriminante e discriminatoria del proprio personale ed oggi, parte integrante del Piano di Rientro, laddove ne è prevista la cessione delle quote di AMA SPA (che ne detiene il 51%).
Nel 2015 l’USI è stata parte attiva anche negli incontri istituzionali tenutisi a Palazzo Chigi (con il Sottosegretario De Vincenti) ed al Ministero del Lavoro (con il Capo di Gabinetto del Ministro Poletti).
In entrambe le occasioni si sono sostenute le proposte che partivano da una petizione tra lavoratori che prevedeva un assorbimento in AMA, ma l’USI ha sempre ribadito la necessità di re – internalizzare i servizi, poiché sarebbe la soluzione più conveniente per gli Enti Locali. Ricordiamo che il sottosegretario De Vincenti ribadì che la “gara a cinque lotti va avanti”, ma “ascoltare…è un buon costume istituzionale”. Ma aggiunse anche che  per il Governo è “prioritario il risanamento finanziario e morale di Roma”, e fu data, proprio in quell’occasione,  disponibilità ad ascoltare “alternative in grado di produrre più risparmi del bando di gara.”C’è infatti da garantire alla “collettività”, disse “… che il risanamento del Comune di Roma va avanti”.
In questo senso va la proposta sostenuta dalla stessa sindacA Raggi, come dichiarato dall’assessora Muraro già il 4/10 u.s., di acquisire le quote del “privato”. Sia nell’incontro con il Sottosegretario De vincenti che in quello con il Capo di Gabinetto di Poletti, fu promossa la richiesta di un “tavolo interistituzionale governativo e parti sociali” per definire piani di salvaguardia per tutti i lavoratori coinvolti, ma ad oggi non si ha alcuna notizia in tal senso.
Oggi insistiamo e resistiamo, con lavoratori e lavoratrici,  affinché venga interrotto una volta per tutte il sistema discriminante e discriminatorio di Multiservizi, confermato per l’ennesima volta venerdi 21/10 u.s, nella Commissione Ambiente dove, Multiservizi, per scongiurare i circa 60 licenziamenti di addetti nel verde, posti in mobilità , mentre l’azienda assumeva lavoratori a tempo determinato, ha proposto di passarli alle scuole, utilizzando un accordo con il dipartimento scuola di cui non conosciamo i particolari.
Dal 2015, l’USI ha organizzato scioperi e mobilitazioni con buone adesioni, nonostante i limiti imposti dall’azienda con i sindacati concertativi, i quali, oggi, dopo mesi di mobilitazione, si accorgono che molto è stato fatto ed ottenuto per merito dell’ USI  e si accodano frettolosamente alle nostre richieste, promuovendo un battage mediatico che rischia di confondere le idee.
Ma, noi, (io, l’USI e lavoratori e lavoratrici interessati), domani, 25/10,  saremo nuovamente in Campidoglio, dalle 14,  per ascoltare le risposte degli assessori Colomban e Muraro all’interrogazione di Valeria Baglio del PD…SIAMO CURIOSI…Guarda un po’…

La Roma Multiservizi società di primo livello di Roma Capitale?… SI PUO FARE!!

Ricapitoliamo, soprattutto per chi non sapesse neanche di cosa stiamo parlando. Roma Capitale, come tutti gli Enti Locali, possiede della società municipalizzate (erogano servizi per conto dell’Ente che ne detiene le azioni). Queste società si definiscono di primo livello se le azioni sono al 100% detenute dall’Ente, di secondo livello laddove le quote sono in partecipazione con privati.   L’AMA è la società che si occupa dei rifiuti ed è 100% comunale, peró…detiene il 51% di Roma Multiservizi (il restante 49% è di Manutencoop). Negli anni, con l’USI, siamo più volte intervenuti per cercare di ottenere trasparenza sugli appalti ed il rispetto dei diritti dei lavoratori che, nel tempo, hanno subito, ingiuste procedure di licenziamento. Non ultimo il caso eclatante avvenuto durante la Giunta Marino dei “48 del verde”. Oggi siamo ad un bivio: da una parte il Piano di Rientro concordato nella famosa cabina di regia della Giunta Marino con il ministro Madia (e che prevede la dismissione delle quote detenute da AMA in Multiservizi, come, peraltro stigmatizzato nella delibera 13/2015) e dall’altra una gara “a cinque lotti”, meglio nota con il nome di “Global Service” perché racchiude più servizi del settore scolastico, che scade il 10 novembre prossimo. Ebbene, se da un lato c’è un baratro predisposto dal Governo Renzi…che, però, ha previsto anche la salvaguardia dei livelli occupazionali per i lavoratori della Multiservizi…dall’altro c’è un ostacolo da rimuovere il prima possibile perché si possa trasformare la Roma Multiservizi in una società di “primo livello” : sospendere la gara del “Global Service” in “autotutela”. Eh si, perche in una commissione ambiente particolarmente partecipata dai lavoratroi della Multiservizi, il 4 ottobre scorso, l’Assessora Muraro, per conto della Sindaca Raggi, esprimeva, a chiare lettere, la volontà di fare questo passaggio: trasformazione in società di primo livello. D’altronde, anche l’ormai ex assessore al bilancio, Minenna, si era espresso in tal senso, tracciando le prime linee guida. Certo, ascoltare nella Commissione il Presidente Torreti, evidenziare la necessità di un secondo giro di verifica da parte della “due diligence” (esterna!) per verificare lo stato del valore sul mercato di Multiservizi, mi ha fatta rabbrividire…Altri soldi pubblici impegnati in queste verifiche…dopo soli due anni dall’ultima. Ma tant’è! L’impegno della Sindaca c’è. Lavoratori e lavoratrici vigilano sotto l’occhio attento dell’USI che ha sempre avuto un corretto approccio alla politica, mai come apparato burocratico, ma sempre e solo come lavoratori. Non abbiamo mai illuso i lavoratori, ma ci siamo mossi per ottenere i pronunciamenti ufficiali nelle sedi competenti e opportune. Siamo convinti della necessità di creare una “famiglia” (una nuova Roma Multiservizi) UNITA, dove il lavoro viene redistribuito in modo tale che lavorino tutti e tutte, senza figli e figliastri o il nepotismo di una volta, incancrenitosi nel tempo.
ACQUISIRE LE QUOTE DI ROMA MULTISERVIZI, RIMASTE ORA AL PRIVATO, FACENDOLA TORNARE TUTTA A GESTIONE PUBBLICA SOTTO IL TOTALE CONTROLLO COMUNALE, ANCHE SECONDO IL NUOVO TESTO UNICO SULLE PARTECIPATE IN VIGORE DAL 23 SETTEMBRE 2016, VUOL DIRE, IN CONCRETO, TUTELARE TUTTI QUELLI CHE LAVORANO A ROMA MULTISERVIZI!
In tal modo, lavoratori e lavoratrici sarebbero, finalmente, svincolati, da una logica separatista che li vuole parcellizzati (e indeboliti!) e si ridarebbe, alla gestione pubblica, la possibilità di formulare un piano di ri-organizzazione del lavoro (più equo e razionale rispetto al passato) e della negoziazione più utile anche con altre pubbliche amministrazioni, per esempio quelle statali…
Questo è il nostro modo di lottare, agendo sempre dal basso, attraverso l’autorganizzazione, senza padrini o padroni.
E continueremo a farlo anche il prossimo 18 ottobre che si terrà un’altra commissione Ambiente dedicata ad affidamenti specifici di Roma Multiservizi, in scadenza, con relativo, ennesimo rischio di licenziamenti.

Intanto a Roma… Ora e sempre RESISTENZA!

Lo scorso 2 settembre, ho partecipato all’audizione delle rappresentanze sindacali di Farmacap (l’Azienda speciale di Roma Capitale che gestisce le farmacie comunali) in una riunione congiunta delle Commissioni Politiche Sociali e della Salute e Bilancio. Tutte le sigle sindacali presenti (Filcams CGIL, Fisascat CISL, Uiltucs UIL e USI) a partire dalla Filcams CGIL , che ha aperto gli interventi, hanno sostenuto la solidarietà a due dipendenti licenziati , inquadrati precedentemente come magazzinieri con un contratto a tempo determinato ed appartenenti alle categorie protette. E’ stato, quindi, chiesto un intervento a salvaguardia di queste persone che, attualmente, sono a tutti gli effetti disoccupate. Entrambe i Presidenti di Commissione hanno manifestato il proprio interesse per una verifica congiunta con il Gabinetto del Sindaco (che, finora aveva seguito la vertenza da vicino con diversi contatti tenutisi anche durante agosto) ed eventuale risoluzione di questa difficile situazione.

Il resto dell’audizione ha visto gli interventi esplicativi dell’attuale situazione di Farmacap in vista anche di decisioni future su riassetto delle municipalizzate. In particolare è stata ribadita dalle sigle presenti la necessità di mantenere il carattere pubblico dell’Azienda ed in tal senso sono state registrate rassicurazioni verbali sia da consiglieri di maggioranza che di opposizione. L’impegno principale e più urgente da parte dei Presidenti è stato quello di convocare al più presto i vertici aziendali. A tal riguardo, l’USI ha più volte sottolineato l’anomalia di un commissariamento straordinario, iniziato con la precedente Giunta PD, che sarebbe dovuto durare tre mesi ed ora ha superato il secondo anno di permanenza. Ma è delle ultime ore la notizia che proprio il commissario straordinario, Franco Alvaro, sia stato posto agli arresti domiciliari con l’accusa di turbativa d’ asta nella concessione a una società privata della gestione dell asilo nido di via Bossi. Società che era già stata segnalata dall USI, ad inizio gestione e durante la Giunta di Marino,  per gravi comportamenti di violazione dello Statuto dei lavoratori e lesivi della dignità delle lavoratrici. L’USI ha seguito sempre da vicino lavoratori e lavoratrici Farmacap come tante altre vertenze del terzo settore.  Non è la prima volta che all’USI “vengono a mancare” gli interlocutori per arresto: da sempre infatti denunciamo malae gestio e ora cominciamo a vedere anche risultati. Vorrei ricordare che, attualmente,  sono stati depositati esposti in Procura anche per la situazione dei canili comunali ed in questo momento sono state promosse richieste di audizione in seduta congiunta delle Commissioni Ambiente e Bilancio proprio per tale situazione e per quella dei lavoratori MULTISERVIZI. Alla Presidente della Commissione Politiche Sociali e della Salute, invece, è stata chiesta audizione per tutte le problematiche del sociale (da AEC a scolarizzazione Rom).

Ora restiamo in attesa delle convocazioni, nel frattempo…teniamo alta l’attenzione!

Io sto dalla loro parte!

Mesi senza scrivere un post…e ritrovarsi a scriverne uno che riaprirà la piaga dello…”stai rosicando? Ti manca la poltrona”? …etc…

Eppure non riesco ad esimermi. Come ogni anno, mi scordo di rinnovare il dominio del mio sito, per cui…ci sono dei giorni in cui non è consultabile…ma ora è tutto a posto…e chi volesse, dopo questo post, approfondire chi io sia…avrà qualche post addietrato per farlo.

Ora il tema è “Cosa succede a Muratella e chi se ne occupa”. Muratella è la location dove si trova il canile comunale più grande di Roma.

Per chi non lo sapesse, da quasi quattro mesi, lavoratori licenziati si sono sostituiti alle Istituzioni. Problemi nati con le precedenti amministrazioni, non vedono soluzione neanche con la nuova “sindacA”, anzi!

Riporto dal profilo Facebook “IO ME NE OCCUPO” che ci tiene aggiornati sulla vita in un canile comunale…abbandonato dal Comune, quanto accaduto, ieri, 22 agosto 2016, a seguito di un incendio  divampato in uno sfascio non troppo lontano dal Canile della Muratella dove sono ricoverati circa 700 cani ed 80 gatti. La sintesi che mi preme rilevare è questa: “…Peccato però che alla fine sia venuta una rappresentante del Gabinetto del Sindaco la quale ci informava (dopo una presenza di alcuni minuti e senza salire alle gabbie per accertarsi delle condizioni degli animali e della struttura) che il comune non era intenzionato ad occuparsi della situazione. “. Non sottolineerò il fatto che la rappresentante presentatasi sia una sottoposta di quel Capo di Gabinetto che prende 193.000 euro (GIUSTAMENTE…non è venuta a far beneficenza a Roma), ma evidenzierò il fatto che il Sindaco (in questo caso “LA” SindacA ) sia il responsabile dei cani randagi ricoverati nei canili comunali che sono di sua proprietà (i cani) fino a che non vengono affidati mediante l’adozione. Ieri (e non solo) questi cani sono stati DIFESI dagli operatori licenziati a maggio scorso: quasi quattro mesi che dei licenziati si sostituiscono agli Enti Locali. E’ una vergogna che stiamo consentendo solo a Roma. Certo…sarebbe facile dire che questa situazione è frutto delle amministrazioni precedenti… ma quello che è accaduto ieri è RESPONSABILITÀ DELL’ATTUALE AMMINISTRAZIONE. Non certo l’incendio, ma la catena di eventi susseguitasi che ha lasciato NUOVAMENTE da soli dei lavoratori licenziati a difendere i cani ed il canile…anche dal fuoco oltre che dall’assenza delle Istituzioni. Dove sono ora tutte le associazioni animaliste che dovrebbero promuovere denunce? Perché di estremi ce ne sono…e…tranquilli…quanto accaduto ieri…avrà delle ripercussioni. Sicuro servirà a far capire le parole d’ordine della Nuova Amministrazione Capitolina…che ricordano tanto il già passato “me ne frego”…perchè quando un dirigente, un funzionario del Gabinetto del Sindaco viene autorizzato a dire che “ …il comune non era intenzionato ad occuparsi della situazione…”…c’è qualcosa che non va…ed è ora che lo capisca chi ha riposto le ultime speranze di una politica pulita, seria ed onesta, nel voto dato alla Sindaca Virginia Raggi. Io, come sempre, sto dalla parte dei lavoratori (licenziati) e dei quadrupedi che ieri hanno rischiato la vita grazie all’assenza delle Istituzioni. Eh no, non cerco poltrone. Mai fatto!

I canili di Roma e i lavoratori licenziati

A Roma si sta per scrivere una delle pagine più tristi per il mondo a quattro zampe: si sta per mettere nero su bianco che con 5/6 euro al giorno puoi coprire le spese per la gestione di un animale in un canile. Anzi, forse, lo si è già fatto visto che si dice di seguire le linee guida “ministeriali” ed attraverso quelle linee guida si vuole predisporre il bando europeo che lascerà per strada circa 100 lavoratori, ormai altamente professionalizzati, che, fino ad oggi sono stati un punto di riferimento di eccellenza per Roma Capitale. Le  circa 1500 adozioni l’anno con cui i lavoratori dei canili hanno accompagnato, con INFINITO amore, dei poveri cani randagi nelle loro nuove famiglie, o le cure per i cani salvati con i sequestri giudiziari, o i cani traumatizzati, rieducati pazientemente e tutti, tutti gli animali malati curati, hanno contribuito a rendere Roma una città migliore…e tutto questo deve svanire per dare spazio ai soliti interessi economici? E’ vero: il comune di Roma prima e Roma Capitale poi, ha perpetrato la cattiva usanza di prorogare un affidamento diretto all’AVCPP, associazione che ha introitato diversi milioni di euro dal Comune di Roma per svolgere tutte le attività inerenti un canile sanitario/rifugio. Ma per la dabbenaggine (perchè non voglio parlare di malafede o altri interessi)  di un’Istituzione…pagano sempre i più deboli? i lavoratori? Io li conosco quasi tutti. Sono anni che seguo le loro lotte, prima per ottenere una stabilizzazione lavorativa e poi per difendere il proprio posto di lavoro e gli animali di cui si sono sempre occupati. E durante questi anni una sola cosa non è mai venuta meno: il loro amore per i quadrupedi. Ho visto come vivono il loro lavoro: come una missione. Non conosco altre persone che finita la loro giornata di lavoro, continuano a parlare con entusiasmo dei loro “ospiti”, pazienti, amici pelosi. Persone che si commuovono quando un cane o un gatto  lasciano le strutture per andare con nuovi amici umani verso una vita felice. Davvero vogliamo dire addio a queste persone? davvero vogliamo mettere per strada persone che hanno lottato quotidianamente per la salute e la sicurezza sia dei canili che dei cani/gatti che di chi vi lavora? Un calcio e via? lo impone il mercato, lo sappiamo, Bisogna risparmiare. Ma sempre sui più deboli? non lo trovo giusto ed è per questo che urlerò fino all’ultimo fiato con loro: gli eroi dei canili. Quelli che hanno subito attacchi mediatici in base ai quali si diceva che prendessero cifre spropositate di stipendio. Andate al canile Muratella, troverete le loro buste paga ancora esposte…e vedrete che stipendi stellari hanno ricevuto in questi anni. Soprattutto nell’ultimo, durante il quale hanno subito tagli su tagli prima della ghiogliottina dei licenziamenti. Se ancora pensate che i quadrupedi vadano difesi…allora ricordatevi che anche questi lavoratori vanno difesi…perchè sono loro che se ne sono sempre presi cura con tutto l’amore del mondo. Cosa chiedo davvero? di non lasciarli senza stipendio, di non deportare i cani presso i canili convenzionati che non hanno alcun interesse a far adottare i cani visto che campano sul numero di cani che hanno. Ma, soprattutto, chiedo che venga predisposto un bando con la “clausola sociale”: una salvaguardia, una tutela che non li lasci per strada! Chiediamolo tutti insieme! Oggi loro hanno protestato, bloccando via della Magliana e ci sarà un incontro con referenti di Roma Capitale (commissario Tronca? sub commissari?…ancora non si sa). Una cosa è certa, come dice Simone, uno dei lavoratori licenziati: tutto ciò “…è una ricchezza da valorizzare non un costo da cancellare!”

I licenziati dalla Multiservizi occupano Campidoglio e il Sindaco Marino…intanto…

Qualcuno di voi, avrà avuto modo, in passato, di seguire altri licenziamenti effettuati dalla Roma Multiservizi SPA (Società partecipata da AMA al 51%). Ma i “48” licenziamenti in atto, hanno qualcosa di diverso: non dovevano essere proprio avviati. Voi direte “perchè”?…se una società ha degli esuberi…deve tutelarsi in qualche modo. Peccato che questa società veda, appunto attraverso AMA, la partecipazione di Roma Capitale. Al punto che, nel Piano di Rientro concordato con il Governo Renzi, il Sindaco e la sua Giunta abbiano previsto la dismissione totale di Multiservizi, previa la “salvaguardia dei livelli occupazionali” dei dipendenti. Inoltre va tenuto presente che la Legge 147 del 2013 ai commi dal 563 al 568 prevede la “mobilità interaziendale” per il personale eccedente. Poichè i 48 licenziati hanno gridato sin dall’inizio queste anomalie (io stessa ne ho fatto menzione la prima volta l’8 agosto scorso ad un tavolo allargato cui era presente anche l’Assessore all’Ambiente Estella Marino, oltre il coordinatore della maggioranza Capitolina, on. Fabrizio Panecaldo ed i consiglieri d’opposizione On. Alessandro Onorato per la Lista Marchini e l’On. Marcello De Vito del Movimento Cinquestelle). Ebbene, dopo l’anomala procedura di licenziamento avviata con degli sms di preavviso sui telefoni personali che è stata ratificata dalle lettere arrivate il 2 settembre, i lavoratori si sono ribellati. E si sono visti fare una serie di proposte oscene: da iniziali 15 ore a settimana (anche per chi ne faceva 40 e che significano 296 euro al mese…) alle attuali 30 ore per 12 mesi…dopo aver occupato la Sala delle Bandiere, prima e la Sala del Carroccio, poi (in Campidoglio) da martedi scorso a giovedi scorso. In mezzo, il faccia a faccia con il Sindaco Ignazio Marino che, anzichè recepire lo stato gravissimo della situazione (per cui il Segretariato Generale della Presidenza del Consiglio dei Ministri ha scritto, chiedendo chiarimenti, al Gabinetto del Sindaco e per cui esiste un’interrogazione depositata in Senato e che ha come prima firmataria la senatrice Monica Casaletto) ha preferito prendersela con i “guardaportone”, Vigili Urbani che si occupano degli ingressi in Campidoglio. Peccato!! Forse dimentica che la strana prassi (che va contro il Regolamento, cosa per cui il Movimento Cinque Stelle Capitolino ha promosso una segnalazione anche alla Prefettura) che vige al momento, è che entrino ad assistere all’Assemblea Capitolina quei cittadini i cui nomi siano stati depositati dai consiglieri comunali all’Ufficio di Presidenza e che abbiano ricevuto il visto dalla stessa Presidenza. Dopodichè, quei nomi, arrivano ai guardaportone che ritirano il documento di identità e consegnano un passi. Per cui, insieme ai licenziati, voglio manifestare la mia solidarietà anche ai guardaportone, vittime, essi stessi, della mancata comunicazione che regna all’interno del Palazzo. Tutto ciò non accadrebbe se un Sindaco non avesse paura dei propri cittadini e lasciasse libero accesso per assistere all’Assemblea Capitolina, come richiesto anche dalla stessa senatrice Casaletto. Chiudo lasciandovi il comunicato fatto girare dai licenziati, una volta abbandonata l’occupazione della Sala del Carroccio, avendo ottenuto l’apertura di un Tavolo Tecnico che speriamo risolva quanto prima questa drammatica situazione. PS: siete tutti invitati alla riunione della Rete Municipalizzate Roma che si terrà mercoledi 15 ottobre, a partire dalle ore 18,30, presso la Camera del Lavoro Autorganizzata Roma sud est – Laboratorio Sociale Quarticciolo via Ostuni 9 – piazza del Quarticciolo.

COMUNICATO: LICENZIATI DELLA MULTISERVIZI LASCIANO L’OCCUPAZIONE DEL CAMPIDOGLIO.

” Siamo usciti perche’ rispettiamo l’impegno che fino ad oggi hanno mostrato tutti i
consiglieri che supportano la nostra battaglia” A parlare e’ Augusto Fantini
uno dei licenziati che in questi giorni e’ rimasto in Campidoglio . Prosegue ”
Ieri, al termine del Consiglio il Presidente d ‘Aula, ha chiesto ai capigruppo
se  avessero voluto incontrare i lavoratori in occupazione . Ma l’incontro non
ci e’ stato.  In serata  e’ venuta la consigliera Azuni dicendoci che la
prossima settimana verra’ avviato il tavolo tecnico con l’Assessore Estella
Marino che verra’ seguito anche dalla consigliera Tiburzi . In questo primo
passaggio la consigliera Azuni fara’ da intermediario con il dr Fucito. Ci
attendiamo che il nostro reintegro venga effettuato in tempi rapidi, vista
l’unanimita’ di intenti della forze politiche. Aspettiamo anche la risposta del
Gabinetto del Sindaco alla Presidenza del Consiglio dei Ministri sui nostri
licenziamenti. In ultimo, vogliamo ringraziare On. Giorgia Meloni per esserci
venuta a portare la sua solidarieta’ e disponibilita’ e la Senatrice Casaletto,
prima firmataria di un’interrogazione sulla nostra vicenda  : aspettiamo le
risposte dei ministri competenti. in tutto cio’, resta lo sconforto di non aver
ottenuto l’incontro con il Sindaco nonostante lo avesse detto lui in prima
persona .