Non c’è due senza tre

Sarà che Bruno Vespa deve vendere il suo libro e quindi fa uscire le dichiarazioni ad orologeria – come piace dire a loro. Ma il fatto che Bersani abbia dichiarato, in qualunque epoca, che pretende il dialogo con Berlusconi mi preoccupa, e non poco.
Tre milioni di persone che han votato alle primarie, se sono veri i dati che ci danno, non credo che avessero in testa esattamente questo quando chiedevano al Partito Democratico il cambio di rotta. Sarebbe il terzo inciucio in dieci anni, è troppo.
Da Wikipedia:

Il termine è entrato nel gergo della politica italiana in seguito all’uso che ne fece il giornalista Mino Fuccillo, in un’intervista a Massimo D’Alema per il quotidiano la Repubblica, il 28 ottobre 1995. Da allora, “inciucio” è divenuto un termine comune per riferirsi ad un accordo informale fra forze politiche di ideologie contrapposte che mette in atto un do ut des o addirittura una vera e propria spartizione del potere

Berlusconi ormai è il padrone d’Italia, si è preso tutto. La domanda è: cosa mai avrà da offrire ancora il Partito Democratico?

1 pensiero su “Non c’è due senza tre

  1. Il PD offrira’ la perpetuazione e la sopravvivenza del sistema attuale che ha fagocitato i diritti dei cittadini arrogandosi il pieno potere di gestire la cosa pubblica tramite quei comitati di affari che si chiamano “partiti”.
    Il PD questo vuole e su questo si accordera’ con Berlusconi, con Casini e con chiunque pur di lasciare le cose come stanno. Purtroppo anche nel PD ha vinto l’ala conservatrice, l’ala dei professionisti della politica (forse anche ricattabili e quindi disposti a “inciuciare” su tutto).

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