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Promesse da Marino? NO! DA MARINAIO!

Quanti di voi leggono queste righe sono cittadini Romani?…Ebbene…soprattutto noi Romani, ricordiamo molto bene la campagna elettorale del candidato sindaco senatore Ignazio Marino. Mesi passati a tranquillizzare dipendenti capitolini e delle società municipalizzate che nessun posto di lavoro si sarebbe perduto…Promesse elettorali che, per l’ennesima volta, vengono disattese. Non solo ai dipendenti capitolini è stata riservata la sorpresa tutta agostana (una volta le porcate di agosto venivano fatte passare solo in Parlamento…invece l’ex senatore, oggi sindaco, ha esportato l’usanza anche a Roma) di vedere un contratto “unilaterale” (prego i civilisti di spiegarmi cosa sia un contratto unilaterale, perché a me sembra proprio un ossimoro legale) che, di fatto, cancella un terzo dello stipendio di parte dei dipendenti…Ma ora si parte con i licenziamenti nelle municipalizzate…
La Società Roma Multiservizi S.P.A., nonostante la tenacia con cui alcuni soggetti istituzionali cerchino di dimenticare la partecipazione del Comune di Roma attraverso AMA SPA (ricordiamo, infatti, che il 51% del pacchetto azionario è di AMA…A sua volta 100% Comune di Roma…a voi le conclusioni)… resta una “MUNICIPALIZZATA” del Comune di Roma. Altrimenti, non avrebbbe neanche trovato collocazione nel famoso Piano di Riequilibrio, richiesto dal “Salva Roma”, dove se ne prevede la dismissione.  Ebbene,  dopo che l’8 agosto u.s. si è tenuto un tavolo allargato cui hanno preso parte sigle sindacali confederali ed autorganizzate ed a cui era presente la nuova dirigenza Multiservizi,  ed in rappresentanza della Giunta Capitolina, l’Assessora Estella Marino, oggi ci troviamo di fronte a 51 sms di licenziamento. Già! la nuova frontiera del lavoro: ti avviso con un sms che ti devo licenziare. Che amarezza! E pensare che al tavolo dell’8 agosto, davanti al coordinatore della maggioranza Capitolina, on. Fabrizio Panecaldo e ai consiglieri d’opposizione on. Alessandro Onorato (Lista Marchini) e on. Marcello De Vito (Movimento Cinque Stelle) era stato preso l’impegno di congelare la pratica degli sms. Il testo di quelli inviati ieri è il seguente:”Con riferimento alla procedura di mobilità ex legge 223/91 avviata in data 17 febbraio 2014 ed avente ad oggetto n. 52 dipendenti addetti alla manutenzione delle aree verdi degli edifici ad uso scolastico, Ella compreso, La invitiamo nuovamente  presso la sede aziendale, Mercoledi 27 o Giovedi 28 Agosto 2014, dalle ore 10 alle ore 16, al fine di prospettarle una proposta di ricollocazione volta alla conservazione del posto di lavoro; dovendole ricordare, infine, che, ove take proposta non venga da Ella accettata, l’azienda non potrà in altro modo garantirle la continuità del rapporto di lavoro. ROMAMULTISERVIZI SPA. “. Superfluo dire che i conti non tornano in tutta questa storia…A me, per esempio, sembra strano che i lavoratori cui arriva la proposta di contratti a 15 ore siano gli stessi a cui, ORA,vengono chieste ore di straordinario presso le strutture cimiteriali…Con, ovviamente…aggravi economici per la comunità…essendo lavori in regime di “straordinario”…
Caro sindaco Marino…quanto mi sarebbe piaciuto avessi mantenuto gli impegni presi nei confronti dei lavoratori delle municipalizzate…invece ti sei sperticato in promesse elettorali…da marinaio…Ma sei ancora in tempo: martedi 2 settembre si terrà una commissione Controllo Garanzia e Trasparenza in via delle Vergini, 18 su Roma Multiservizi S.P.A…Fai congelare le procedure di licenziamento e vieni in commissione anche tu a sentire cos’ha da dire la dirigenza di una delle tue municipalizzate…Io ci sarò perchè sono una cittadina che vuole sapere…TU?

LETTERA APERTA A PAPA FRANCESCO

Caro Francesco…credo sia la prima volta che molti di noi si sentono un Papa tanto vicino da rivolgerglisi dandogli del “tu” consapevoli lui sia conscio che non gli si stia mancando di rispetto.

…”Rispetto”…Il tema del giorno scatenatosi dopo la tua riflessione sugli zingari:”Io ricordo tante volte, qui a Roma, quando salivano sul bus alcuni zingari, l’autista diceva ‘guardate i portafogli’: questo è disprezzo, forse è vero, ma è disprezzo”.

Probabilmente riceverò insulti per quel che sto per dire…ma io ti do ragione. Io sono una cristiana, cattolica…che cerca di essere praticante nonostante una vita complicata. E forse…non è così facile ri portare nel quotidiano quel che ascoltiamo durante la “predica” in Chiesa…perchè è fin troppo facile chiedere perdono per i nostri peccati e batterci convintamente il petto…Ma poi…la vera prova della nostra cristianità è fuori da quella porta, fuori dalla nostra parrocchia, nella vita quotidiana.

Però, caro Francesco, tu che hai conosciuto le periferie del Sud America, tu che hai aiutato da vicino i poveri del tuo Paese dovrai anche ammettere che per i Romani non è davvero facile, oggi,  ricordare l’insegnamento della tolleranza, quando al mattino, rintronati dai pensieri della notte…(perchè ultimamente sono in pochi quelli che dormono sonni sereni…visti gli impegni di fine mese)…Ebbene, al mattino, in metropolitana (la linea B porta bandiera!) devi pure ricordarti di tenere stretta la borsa o il portafogli.

E’ successo a me: nella settimana di Pasqua ho assistito ad un borseggio da parte di un cittadino romeno (ma poteva essere anche romano…la criminalità non ha nazione) a dei ragazzi indiani in visita a Roma, per un solo giorno. Grazie a quel borseggio, oggi, però, guardo con occhio più benevolo quei signori in divisa che, spesso con sguardo truce, passeggiano lungo le banchine della metropolitana proprio per “prevenire”. A Roma non ci sono solo organizzazioni di zingari che hanno deciso di fare del furto la loro attività professionale. Loro, però, gli zingari, per noi cittadini Romani, ormai sono facilmente riconoscibili attraverso i tratti somatici e le strategie che mettono in atto. Basta sostare cinque minuti (CINQUE) alla fermata metro del Colosseo, per capire il sistema: gruppetti di ragazzine (che dovrebbero stare a scuola…e vorrei sapere dove sono gli organismi preposti e lautamente pagati per vigilare sulla scolarizzazione dei Rom) prima studiano la fauna e, una volta individuato il “pollo” lo fregano nella salita sul convoglio, approfittando della calca che si crea a tutti gli orari.

Io ho visto vigilanti dell’ITALPOL (che oggi ringrazio) costretti a farsi dare in prestito da ATAC un locale per consentire alla Polizia di Stato, intervenuta perchè io dal convoglio ho chiamato il 113, di prendere documenti e dichiarazioni.

Polizia di Stato che ha dovuto sottrarre due volanti dal territorio “di superficie” per intervenire sotto la stazione Termini…Perchè a Roma non esiste una polizia “metropolitana”…per la metropolitana. Ho visto tutori delle Forze dell’Ordine operare in condizioni miserevoli (sono dovuta passare dal loro Commissariato prima di andare finalmente al lavoro), ma con una gran dignità ed ho visto un gruppo di ragazzi in gita a Roma, grati all’unica persona che (sottraendo tempo alla propria vita…sul proprio posto di lavoro) era rimasta per supportare la denuncia con la propria testimonianza. Allora, caro Francesco, sembra incredibile in uno Stato laico dover invocare il Tuo intervento…eppure è così…TU fai bene a ricordare a tutti noi che non dobbiamo disprezzare o discriminare chi ci circonda, ma fai in modo che questo Tuo monito arrivi a chi prende le decisioni dall’alto ed ha prodotto da sempre decisioni che non fanno altro che creare disagio nel disagio con politiche di assistenza ed accoglienza…fallimentari da sempre. Il cittadino Romano si sente abbandonato dalle Istituzioni e si sente messo, addirittura in secondo piano rispetto ad un Rom (la guerra tra poveri) e quell’autista che incitava all’attenzione ai propri portafogli…faceva quello che le nostre Istituzioni non fanno mai: PREVENZIONE. Io sono felice della Tua elezione, perchè tu stai riportando nei cuori dei cristiani, quello spirito di solidarietà da troppo sopito…ma il cammino è ancora a lungo, perchè noi Italiani, noi Romani, abbiamo bisogno di atti concreti che ci dicano che i politici stanno lavorando per noi e non contro di noi. Nel momento in cui avremo carrozze della metropolitana pulite e orari puntuali che consentano di viaggiare umanamente e non come animali …nel momento in cui i nostri stipendi saranno adeguati al costo della vita, nel momento in cui sentiremo di nuovo l’attenzione delle Istituzioni sui problemi dei cittadini…allora si…Forse…nessuno dovrà dire “attenti ai portafogli”…Nel frattempo…io ti seguo e continuo a pregare per tutti noi.

Cassandra…alla ricerca della felicità…

Alla luce del risultato del Movimento Cinque Stelle, mi sento di esprimere un mio personalissimo parere…
Nel 2007 quando mi sono avvicinata ai meetups grazie ad uno spettacolo di Beppe Grillo, ho respirato l’entusiasmo di una realtà coinvolgente che predisponeva le basi per azioni concrete sui territori. Allo spettacolo dove andai io fu mandato un video realizzato dal gruppo romano dell’epoca sulla discarica di Malagrotta. Un video di denuncia, realizzato con la passione che ha solo chi vive in prima persona certe realtà. Così mi dissi che volevo conoscere quelle persone di Roma. E così feci. Poi, però, tutto si trasformò in una corsa frenetica. Poco tempo dopo essermi iscritta al gruppo di Roma fu rinnovata  la figura dell’organizer e venni eletta io che neanche mi ero offerta…Fui sollecitata la sera stessa dai presenti che erano iscritti più “anziani” di me. Immediatamente dopo arrivò  l’annuncio del primo VDAY, “Parlamento pulito”. La corsa all’organizzazione, la meravigliosa riuscita con 50000 persone su Roma dove Grillo neanche era venuto (andò a Bologna) e 19000 firme utili per depositare la Proposta di Legge di iniziativa popolare.

Il successo del VDAY produsse l’annuncio delle liste civiche. Gli psicodrammi per decidere se partecipare o no alle amministrative del 2008. Si partecipò. Primarie. Dal vivo, no on line. Uscii io come candidata sindaco. Campagna elettorale frenetica e ottimo risultato per dei perfetti sconosciuti che non avevano l’attuale copertura mediatica che il blog di Grillo ha garantito, poi, nel tempo. Ma nessun consigliere comunale, “solo” quattro consiglieri municipali. Io, però…ci avevo creduto davvero…come tanti…Quando ho parlato dal palco di Piazza Navona, nel 2008,…descritto il programme che rappresentavo…Io ci credevo.
Poi…è andata come è andata…e oggi siamo qui a discutere di una forza politica che aveva avuto l’opportunità di tirare un calcio al passato ed il cui “leader” ha bruciato la rincorsa con continui attacchi, offese e sputi su tutto e tutti. Ultimo, ma non ultimo…l’insulto nei confronti di chi ha appoggiato il PD a queste europee…”solo” per gli 80 euro in più in busta paga…per chi una busta paga ce l’ha ancora e meno male!.

Che amarezza! personalmente continuo a credere in una politica diversa…ma si è puntualmente verificato tutto quello che avevo detto io ( e non solo io…ma chi ci era già passato come me…). A tal proposito vi consiglio la lettura di un articolo  che mi ha dedicato nel 2011, dopo una bella chiacchierata, Alessandro Gilioli. Articolo che, tanto per cambiare ha prodotto valanghe di insulti…ma oggi (mi spiace dirlo) io sono stata come Cassandra. Avevo detto che andava così: un sogno buttato per l’esaltazione di due persone che nessuno ha mai eletto ( Beppe Grillo e Gianroberto Casaleggio)…e ora valli a recuperare quei 20 punti percentuale con cui il PD ha staccato un Movimento che non ha prodotto atti concreti per la cittadinanza…preso dall’ossessione di arrivare al Governo con il 51%…Ma intanto come opposizione…ha prodotto un unico risultato: perdere tre milioni di voti in poco più di 12 mesi…auguri! Forse sarò un’utopista. Sempre  alla ricerca della felicità. Ma io insisto a fare quel che ho sempre fatto dalla trincea come rappresentante di un sindacato autorganizzato che MAI ha preso finanziamenti pubblici e SEMPRE si è battuto contro le ingiustizie e le discriminazioni…In più, però, oggi mi trovo a dare un contribuito al progetto di Uno Vale Tanto…sostenuto da utopisti come me…ma che sanno guardare alla realtà con sguardo concreto. E se qualcuno oggi mi chiedesse nuovamente “E tu che cosa pensi oggi di Grillo”?…gli risponderei come risposi a Gilioli nel 2011:”Io ho sempre un sentimento di gratitudine nei suoi confronti. Mi ha aperto la strada, mi ha aperto gli occhi, senza di lui non avrei trovato tante informazioni in rete, senza i meet-up non avrei conosciuto un modo diverso di fare politica. Proprio quel modo di fare politica per cui oggi posso dire che dovrebbe fare un regalo al movimento staccandosi dalla Casaleggio e lasciando che il movimento cammini con le sue gambe».

NO AL RAZZISMO, AL FASCISMO, ALL’OMOFOBIA ED ALLE INTIMIDAZIONI!!!

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Ricevo dall’USI (Unione Sindacale Italiana) e dal CAT (Comitato Antifascista Trullo) e pubblico con urgenza il comunicato di solidarietà contro l’ennesimo atto squadristico/fascista ed omofobo e razzista che, PURTROPPO! Roma ultimamente sta vivendo troppo spesso. IO HO SEMPRE DETTO NO E CONTINUERO’ A FARLO! SIETE PREGATI DI CONDIVIDERE E DIFFONDERE AFFINCHÈ LA SOLIDARIETÀ NON SIA SOLO A PAROLE, MA SI CONCRETIZZI IN UNA NUMEROSA PARTECIPAZIONE AGLI APPUNTAMENTI PREVISTI!

“La nostra solidarietà a coloro che sono stati colpiti da questo ennesimo atto squadristico e di intimidazione, ormai è di prassi quotidiana dover contrastare episodi non più isolati di stampo fascista, razzista e omofobo, non solo nelle periferie sottoposte a degrado ed emarginazione.

Per questo si continua l’azione di informazione, di contrasto al ritorno di nostalgie e di ignoranza della storia sempre più “revisionata”, di lotta alle discriminazioni, sul lavoro come nelle scuole o nei quartieri, con iniziative culturali e una prassi “educativa”….

Come dice uno slogan “contro fascisti, razzisti, squadraccce nere…partigiani(e) in ogni quartiere”.

Unione Sindacale Italiana segreteria intercategoriale

C.A.T. Comitato Antifascista Trullo

Inoltra Roberto Martelli

Questa notte è stata sfregiata la facciata del tempio valdese a piazza Cavour con vernice nera, scritte omofobe e simboli nazi fascisti.
l’azione è sicuramente in odio e contro l’incontro di preghiera organizzato alle 17 di sabato 17 maggio, nel quadro della giornata contro l’omofobia.
L’incontro di preghiera è confermato, perché l’amore è più forte dell’odio, per cui vi aspettiamo numerosi.
Paolo De Prai, diacono della comunità valdese di piazza Cavour.
P.S.: vi chiedo gentilmente di far girare questa email tra i vostri contatti, in allegato il comunicato emesso dal consiglio di chiesa.
 
 
 
Il Giovedì 15 Maggio 2014 14:43, Annemarie Dupre’ <annemarie.dupre@virgilio.it> ha scritto:
Sta notte il nostro tempio è stato imbrattato con vernice nera. L’aggressione era probabilmente indirizzato alla bandiera rainbow che abbiamo esposto in solidarietà con la Giornata contro l’omofobia. Sabato, 17 maggio alle ore 17.00 si terrà un incontro di preghiera in occasione della Giornata Mondiale contro l’omofobia. Stasera alle ore 21.00 davanti alla chiesa ci sarà un piccolo incontro di solidarietà organizzato dall’associazione REFO per tutte e tutti che vogliono esprimere la loro solidarietà con la comunità.

La storia si ripete…

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Com’è buffo questo Paese: la storia si ripete e noi, cittadini, non impariamo…Stavolta mi riferisco al “Salva Roma” ter ed alle misure ivi contenute che andranno ad impattare sull’erogazione di servizi fino ad oggi ritenuti pubblici e sulla vita di circa 60000 lavoratori coinvolti(tra dipendenti Capitolini e dipendenti – come me – delle società municipalizzate di Roma Caiptale). Tra il 1997 ed il 2000 ho fatto parte del Coordinamento Nazionale LSU/LPU. Quel coordinamento è  nato grazie allo sforzo di tante persone, di cui, alcune, purtroppo, oggi non ci sono più (il mio pensiero va all’architetto Luigina Cascianelli che ha partecipato attivamente a tutte le lotte che hanno portato alla stabilizzazione dei lavoratori LSU/LPU del “Progetto Polis” del Comune di Roma). Quel coordinamento nacque prima a livello locale in diverse parti d’Italia, poi divenne una realtà Nazionale che arrivò anche ad incontri importanti con le Commissioni parlamentari. A Roma, l’Assemblea dei Lavoratori “Polis” (pil nome lo prese dal progetto di appartenenza iniziato con circa 1000 lavoratori) ha portato avanti una battaglia costante, a volte durissima, contro l’Amministrazione e contro scellerati accordi che Sindacati Confederali andavano siglando alle spalle di tutti noi lavoratori coinvolti. Solo il supporto di una sigla autorganizzata come l’USI Unione Sindacale Italiana, all’epoca, ci ha consentito di resistere: mettendo a disposizione, di noi lavoratori e lavoratrici riuniti un’Assemblea, le loro sedi e i loro strumenti. La loro esperienza sindacale ha consentito di farci raggiungere  la sigla di un accordo che non ha visto repliche nel resto di Italia: 700 assunzioni a tempo indeterminato, suddivise, secondo i termini di legge che lo consentivano, tra le diverse municipalizzate del Comune di Roma e il Comune stesso, laddove le figure professionali corrispondevano. E’ storia questa. Ed io l’ho vissuta tutta in prima persona. Quel Protocollo di Intesa con il Comune di Roma per le assunzioni porta anche la mia firma. E ne vado fiera.

Ora, però, l’applicazione delle norme contenute in quello che da subito ho ribattezzato “l’AMMAZZA ROMA”, mi riportano indietro di anni…a quando, con gli altri LSU/LPU scrivemmo questo documento. Ebbene, questo Paese è buffo…perché…a distanza di anni…basta si cambino i nomi dei protagonisti…ma la realtà delle cose non è cambiata…se non che, all’epoca, a pagare dazio erano i precari…Oggi si è talmente destrutturato il Diritto del Lavoro ed il Diritto AL Lavoro (sancito dalla nostra Costituzione) …che il dazio lo paga anche chi ha avuto un contratto a tempo indeterminato…fino ad oggi, appunto…

Le prime righe di quel documento così recitavano:”Le politiche neo-liberiste del governo D’Alema e dei governi che l’hanno preceduto, imposte dal patto di stabilità che regola la costruzione dell’unione monetaria europea sotto il controllo della banca centrale, portano al degrado delle condizioni di vita e di lavoro di sempre più larghi strati di popolazione.

Le cosiddette politiche per il lavoro si fondano sullo sviluppo della flessibilità del lavoro e dell’adattabilità, cercano cioè di imporre ai salariati, siano essi assunti, in formazione, disoccupati o precari in una delle miriade di forme di lavoro atipiche che vengono fatte proliferare, condizioni di vita e di lavoro degradate a tutto vantaggio degli imprenditori in termini di profitto.

La cosiddetta riforma dello stato sociale, si traduce nel sistematico smantellamento delle tutele e dei servizi ai cittadini ed in primo luogo alle classi subalterne a partire dall’attacco alla scuola, alla sanità ed alla previdenza pubbliche. L’obiettivo, concretizzatosi con il disegno di legge di modifica della 142/90 da parte dell’ANCI e della Confindustria con il quale si vuole imporre agli enti locali l’obbligo di appalto ai privati di tutti i servizi pubblici, è la liquidazione dello stesso concetto di benessere collettivo a vantaggio di una redditività mercantile fondata sul profitto dell’impresa.”

Vi consiglio la lettura del resto…Ma soprattutto vi consiglio di fare in modo di ri organizzare quella stessa Resistenza…che all’epoca consentì la rottura di molte barriere e la stabilizzazione di parecchi lavoratori e lavoratrici. E per farlo dovremo essere uniti! Per noi…e per chi verrà dopo di noi! Siete tutti invitati all’incontro che si terrà martedì 6 maggio p.v. presso la sala del Consiglio Metropolitano in via Giolitti, 231 a Roma – piano rialzato rispetto livello strada. “Loro” insistono…ma noi…RESISTIAMO! …La storia si ripete…ed io c’ero all’epoca…e ci sono ora. E voi?

Il potere dei social…aiuta la resistenza!

Il potere del social network: vai su Twitter e chiedi…prima o poi qualcuno risponde…felice di farlo. Così è successo quando all’on. Virginia Raggi del M5S di Roma ho chiesto quali fossero le loro proposte per “risanare” il debito di Roma Capitale in vista del consiglio straordinario di martedi 18/3 che si preannuncia infuocato. Evidentemente i consiglieri M5S hanno profili individuali collegati, perché al suo posto mi ha risposto altro consigliere M5S (Enrico Stefano) con un link  che riportava al viaggio di Marino a Parigi. Così ho chiesto se si fosse sbagliato con il link, ma insisteva chiedendomi se lo avessi letto. Per fortuna è intervenuta l’on. Virgina Raggi e ha messo il link giusto che mi ha portato a decidere di scrivere questo post. M5S di Roma parte da un presupposto: “Le partecipate sono il vero cancro degli enti locali, un passato di cui non ci si riesce a liberare, con incarichi e consulenze dai compensi fuori mercato che non hanno prodotto niente.
In oltre 5 mila organismi privati, partecipati dagli enti locali, l’indebitamento è valutato intorno ai 34 miliardi di Euro (2 punti di PIL!) con fenomeni di cattiva gestione che si sono concretizzati “in assunzioni di massa illegittime e clientelari; in consulenze inutili; in sprechi per acquisti di forniture inutili e a prezzi fuori mercato”. Parole pronunciate da  Tommaso Cottone (procuratore regionale della Corte dei Conti della Campania in occasione dell’inaugurazione dell’anno giudiziario della giustizia contabile). Ed il loro commento a questo è:”Ma sinceramente la condividiamo in pieno”

E da qui…le loro “proposte”:

– Riduzione degli innumerevoli sprechi della municipalizzate, che costano al comune oltre 1.5 MLD di Euro . Revisione, voce per voce, dei contratti di servizio (dopo mesi di loro esame abbiamo rilevato enormi sprechi). Riduzione dei dirigenti (quelli di atac percepiscono quasi 15 milioni), dei loro premi, dei criteri di loro attribuzione (in alcuni casi è…. LA PUNTUALITA’!!!!!!!!!!!!!). Revisione delle una tantum e dei superminimi. Sul punto esiste una mozione del M5S approvata in data 2.8.13, perché non la applichiamo Sindaco?;

– E perché molte di queste società incassano così poco? Come mai ATAC incassa 280 milioni di Euro di biglietteria a fronte di una stima di 1 mld di passeggeri? Controlli sui mezzi, Sindaco, controlli sui mezzi!!! Utilizziamo a questo fine una parte del personale amministrativo, tenuto peraltro conto che ATAC ha 12.000 dipendenti e solo 5800 autisti (NE SAI NULLA ALEMANNO?!?). Esattamente quanto previsto nella nostra mozione, approvata dall’Assemblea: applichiamola Sindaco!

– Come mai a Roma non vengono evase 240.000 pratiche di condono, di cui circa la metà risalenti addirittura al primo condono del 1985? Centinaia di milioni di mancate…. RISORSE PER ROMA! (batti un colpo se ci sei eh…). Quanti condoni sono stati fatti nel 2012? E quanti nel 2013?

– realizzazione di una VERA ED EEFFETTIVA centrale unica degli acquisti per la riduzione degli sprechi nelle commesse (AL MOMENTO E’ AL 13% non prendiamoci in giro Sindaco!);

– risoluzione dei fitti passivi più onerosi, per cui il comune spende quasi 100 milioni € / anno, accentramento delle attività consiliari, a cominciare dalle commissioni che debbono farsi in un’unica sede e non essere sovrapposte. Sul punto esistono due nostre mozioni, perché non le applichiamo SINDACO?!?;

– Quando c’è da affittare da terzi (che poi sono sempre i soliti) paghiamo sempre il massimo; quando invece c’è da affittare i nostri beni a terzi ne otteniamo sempre il minimo. Dobbiamo valorizzare e mettere a reddito (e non vendere) il nostro patrimonio immobiliare. Dei tanti immobili che il comune sta ponendo in vendita con la proposta di delibera n. 88 (preparatevi perché vi terremo qualche annetto in Aula, eh…) molti, in pieno centro, sono affittati a 200€ mese. Anziché (s)venderli, facciamoli fruttare per quanto valgono;

– Stesso dicasi per le concessioni. Basta con le concessioni regalate, in tutti i settori (dagli immobili al commercio)! Vanno ricontrattate tutte man mano che vanno a scadenza. I camion bar pagano circa 1000 Euro/anno, ne vogliamo parlare?!?

– Il tutto in un’ottica di salvaguardia e tutela dei beni e dei servizi pubblici, nel rispetto della volontà espressa dal 95% degli elettori nel referendum 2011!

Queste sono le cose da fare. Sono cose semplici.”

Ah beh…io sarò ripetitiva, ma vedo che nei programmi del M5S spariscono sempre i lavoratori. Le Società, i cui Contratti di Servizio dovrebbero essere rivisti al ribasso, non sono costituite solo da dirigenti o CDA, ma da migliaia di lavoratori e lavoratrici che sono mesi che scrivono a tutti i gruppi consigliari (M5S compresi) per denunciare le gravissime situazioni che deriverebbero dalle ipotesi governative e dai tagli di bilancio di Roma Capitale. Se si fossero premurati di chiamare chi in quelle società lavora ogni giorno per 1000 euro al mese, avrebbero scoperto la strategicità di una società come Risorse per Roma, proprio per il settore condoni, la cui carenza cronica di personale Capitolino, è stata risanata dai lavoratori e dalle lavoratrici di Risorse (peraltro società in attivo  non paragonabile ai passivi citati di ATAC ed AMA). Altra società in attivo è Zètema, per cui lavoro io stessa e dove svolgo funzioni di RSU per l’USI Unione Sindacale Italiana, che si occupa dei servizi in ambito culturale su Roma (tra musei civici, grandi eventi e altro).

Il citato esempio delle farmacie comunali, legato ai precedenti CDA Farmacap, evidenzia anche le inadempienze del M5S, perché da quando si è insediato il sindaco Marino, sempre lavoratori e lavoratrici della società hanno denunciato diverse volte quanto accadeva. E chi è intervenuto? Ora li si attacca? Perché signori miei, la vendita di quote azionarie, la dismissione di una società partecipata, insomma…la sua privatizzazione…ne determina ovviamente conseguenze gravi per cittadini che usufruiscono di quei servizi e per chi quei servizi li eroga quotidianamente con sommo sacrificio, vista l’esiguità degli stipendi. Troppo facile scordare che le Aziende Pubbliche e Partecipate, svolgono da anni servizi, attività e funzioni utili ed essenziali per la cittadinanza, non svolte più da personale pubblico.  Con molte migliaia di lavoratori e lavoratrici che hanno contratti collettivi privati e non da dipendenti pubblici, non si può fare confusione! C’è chi lavora ogni giorno per erogare servizi e svolgere attività trovandosi accanto dirigenti super pagati ed amministratori e componenti di CDA super pagati Ed il malcostume di assunzioni clientelari in alcune aziende, che non riguardano tutte le decine di migliaia di lavoratori e lavoratrici che tengono in piedi la baracca, va fermato e condannato, non utilizzato per facili demagogie e propagande.

Mi piacerebbe sentir dire, invece, da chi doveva rivoluzionare tutto, difendendo i beni comuni…che questi lavoratori e lavoratrici devono essere difesi e non esposti ad ulteriori rischi! In che modo? Incontrateci e sapremo spiegarvelo…forse sarà un po’ diverso da quello che avete sentito consultandovi con i vostri cittadini…perché io non dimentico quel che disse Marcello De Vito…in campagna elettorale…Metto il video per ripasso collettivo. Altro ripasso…sarà la nostra Resistenza…perché come lavoratori e lavoratrici non ci faremo schiacciare da nessuno…

“Salva Roma” e Assemblea USI Unione Sindacale Italiana a Zètema

Oggi pubblico il comunicato sindacale che ho fatto girare tra i miei colleghi e le mie colleghe, dopo l’approvazione al Senato del decreto “Salva Roma”, con tanto di “emendamento Santini”. Mi sono vista costretta a puntualizzare alcune cose, perché, precedentemente, alcune dichiarazioni del sindaco Ignazio Marino , avevano tranquillizzato lavoratori e lavoratrici Zetema.
Ebbene, il fatto che un sindaco si impegni a difendere una società, non significa che sia davvero nelle condizioni di farlo. Voglio, infatti, ricordare che Roma Capitale sta sull’orlo del default, che se non viene definitivamente liberato dalla Camera il Decreto Salva Roma con la pioggia di milioni che dovrebbero far respirare la Capitale…il commissariamento e le nuove elezioni sarebbero garantite. Che significa questo a fronte dell’approvazione dell’emendamento Santini?
L’ho spiegato nel mio comunicato…con cui esorto colleghe/i a partecipare all’assemblea dell’USI Unione Sindacale Italiana, di domani 25/2  presso Civita, piazza Venzia, 11, a partire dalle ore 13.
Fermo restando…che se pure il Sindaco riuscisse a “salvare” Zetema…che significa?,..che le altre società partecipate potrebbero chiudere come se niente fosse…per fare cassa?…Direi di no!…Direi che siamo pronti a contrastare questa politica di tagli fatti sempre dal basso…Noi la crisi (la loro!) non la paghiamo!
Ora però vi lascio al discorso che tutti i politici dovrebbero fare…e mettere in pratica…Quello del Presidente dell’Uruguay, PEPE MUJICA, all’Assemblea dell’ONU nel 2012, in Brasile. Buona visione.
 

Comunicato sindacale per affissione e divulgazione ai sensi della L.300/70 ex art. 25.

 “IL MIGLIORE DEI MONDI POSSIBILI?”…L’USI DICE NO!

 In molti si sono sentiti rasserenati dalle dichiarazioni del sindaco Ignazio Marino, relativamente l’importanza di Zètema: “L’attività di Zètema è importantissima in una città come Roma… Per questo faremo tutto quanto possibile a tutela dei lavoratori di Zètema, di concerto con il Consiglio comunale e i sindacati”.

Io no. Perché? Eppure sono una lavoratrice come tutti voi. Ebbene, io credo…e non sono la sola, che i sindaci cambiano e le leggi restano. E le norme nazionali che si stanno approvando non ci aiutano a stare “sereni”. Ieri, 20/2, è passato al Senato il Decreto Salva Roma, al cui interno è stato votato l’emendamento “Santini”, rivisitato più volte, tanto che alla fine è stato votato il “testo 4”. Ebbene io tutte queste rassicurazioni non le vedo. Nel testo approvato leggiamo di misure che prevedono anche “…la dismissione o la messa in liquidazione delle società partecipate che non risultino avere come fine sociale attività di servizio pubblico…ove necessario per proseguire il riequilibrio finanziario del Comune”.

Ecco! Vi state sentendo meglio? Perché non leggiamo che le società partecipate si vendono punto e basta? Io no! Ricordiamoci che il Comune di Roma, oltre il mega debito, deve ancora approvare il Bilancio. Bilancio che, nella Previsione, ha allarmato persino il dr. Ruberti. Il quale ha confermato nell’ultimo tavolo RSU che, se vengono rispettati i tagli previsti nel “previsionale” che si aggirano intorno al 30%, le conseguenze potrebbero essere anche licenziamenti. I conti sono presto fatti: tagliare 30% equivale a circa 2/300 lavoratori. Ma noi sentiamoci tranquilli: l’emendamento Santini è passato in  veste soft! Ora, però, il “Salva Roma”  torna alla Camera dei Deputati …e lì dovremo esserci!

Vi aggiungo anche un’altra chicca: dalla Task force messa su da Cottarelli, arriva, come suggerimento mirato alla spending review, anche un’ipotesi di incentivo per quegli Enti Locali che “liquidino” le società non di pubblico interesse.

E ora? vi sentite tranquilli? Io no! Per questo vi rinnovo l’invito a partecipare all’assemblea di TUTTI/E lavoratori e lavoratrici Zètema, indetta dall’USI Unione Sindacale Italiana per il 25/2 p.v. presso la sala di Civita in Piazza Venezia, 11 dalle ore 13 alle ore 16.

Discuteremo e decideremo INSIEME le future iniziative!

Mi dispiace dirvelo…ma non è come diceva Pangloss nel Candido di Voltaire:”…questo è il migliore dei mondi possibili”. No, non lo è…ma noi possiamo evitare che altri lo rendano anche peggiore!

 L’unica battaglia persa è quella che non si combatte!  Serenetta Monti (RSU/USI)

Per info: Serenetta Monti:  serenettam@gmail.com

Giuseppe Martelli : 339/5001537; alex_950@yahoo.it

 
 

https://www.serenettamonti.it