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I licenziati dalla Multiservizi occupano Campidoglio e il Sindaco Marino…intanto…

Qualcuno di voi, avrà avuto modo, in passato, di seguire altri licenziamenti effettuati dalla Roma Multiservizi SPA (Società partecipata da AMA al 51%). Ma i “48” licenziamenti in atto, hanno qualcosa di diverso: non dovevano essere proprio avviati. Voi direte “perchè”?…se una società ha degli esuberi…deve tutelarsi in qualche modo. Peccato che questa società veda, appunto attraverso AMA, la partecipazione di Roma Capitale. Al punto che, nel Piano di Rientro concordato con il Governo Renzi, il Sindaco e la sua Giunta abbiano previsto la dismissione totale di Multiservizi, previa la “salvaguardia dei livelli occupazionali” dei dipendenti. Inoltre va tenuto presente che la Legge 147 del 2013 ai commi dal 563 al 568 prevede la “mobilità interaziendale” per il personale eccedente. Poichè i 48 licenziati hanno gridato sin dall’inizio queste anomalie (io stessa ne ho fatto menzione la prima volta l’8 agosto scorso ad un tavolo allargato cui era presente anche l’Assessore all’Ambiente Estella Marino, oltre il coordinatore della maggioranza Capitolina, on. Fabrizio Panecaldo ed i consiglieri d’opposizione On. Alessandro Onorato per la Lista Marchini e l’On. Marcello De Vito del Movimento Cinquestelle). Ebbene, dopo l’anomala procedura di licenziamento avviata con degli sms di preavviso sui telefoni personali che è stata ratificata dalle lettere arrivate il 2 settembre, i lavoratori si sono ribellati. E si sono visti fare una serie di proposte oscene: da iniziali 15 ore a settimana (anche per chi ne faceva 40 e che significano 296 euro al mese…) alle attuali 30 ore per 12 mesi…dopo aver occupato la Sala delle Bandiere, prima e la Sala del Carroccio, poi (in Campidoglio) da martedi scorso a giovedi scorso. In mezzo, il faccia a faccia con il Sindaco Ignazio Marino che, anzichè recepire lo stato gravissimo della situazione (per cui il Segretariato Generale della Presidenza del Consiglio dei Ministri ha scritto, chiedendo chiarimenti, al Gabinetto del Sindaco e per cui esiste un’interrogazione depositata in Senato e che ha come prima firmataria la senatrice Monica Casaletto) ha preferito prendersela con i “guardaportone”, Vigili Urbani che si occupano degli ingressi in Campidoglio. Peccato!! Forse dimentica che la strana prassi (che va contro il Regolamento, cosa per cui il Movimento Cinque Stelle Capitolino ha promosso una segnalazione anche alla Prefettura) che vige al momento, è che entrino ad assistere all’Assemblea Capitolina quei cittadini i cui nomi siano stati depositati dai consiglieri comunali all’Ufficio di Presidenza e che abbiano ricevuto il visto dalla stessa Presidenza. Dopodichè, quei nomi, arrivano ai guardaportone che ritirano il documento di identità e consegnano un passi. Per cui, insieme ai licenziati, voglio manifestare la mia solidarietà anche ai guardaportone, vittime, essi stessi, della mancata comunicazione che regna all’interno del Palazzo. Tutto ciò non accadrebbe se un Sindaco non avesse paura dei propri cittadini e lasciasse libero accesso per assistere all’Assemblea Capitolina, come richiesto anche dalla stessa senatrice Casaletto. Chiudo lasciandovi il comunicato fatto girare dai licenziati, una volta abbandonata l’occupazione della Sala del Carroccio, avendo ottenuto l’apertura di un Tavolo Tecnico che speriamo risolva quanto prima questa drammatica situazione. PS: siete tutti invitati alla riunione della Rete Municipalizzate Roma che si terrà mercoledi 15 ottobre, a partire dalle ore 18,30, presso la Camera del Lavoro Autorganizzata Roma sud est – Laboratorio Sociale Quarticciolo via Ostuni 9 – piazza del Quarticciolo.

COMUNICATO: LICENZIATI DELLA MULTISERVIZI LASCIANO L’OCCUPAZIONE DEL CAMPIDOGLIO.

” Siamo usciti perche’ rispettiamo l’impegno che fino ad oggi hanno mostrato tutti i
consiglieri che supportano la nostra battaglia” A parlare e’ Augusto Fantini
uno dei licenziati che in questi giorni e’ rimasto in Campidoglio . Prosegue ”
Ieri, al termine del Consiglio il Presidente d ‘Aula, ha chiesto ai capigruppo
se  avessero voluto incontrare i lavoratori in occupazione . Ma l’incontro non
ci e’ stato.  In serata  e’ venuta la consigliera Azuni dicendoci che la
prossima settimana verra’ avviato il tavolo tecnico con l’Assessore Estella
Marino che verra’ seguito anche dalla consigliera Tiburzi . In questo primo
passaggio la consigliera Azuni fara’ da intermediario con il dr Fucito. Ci
attendiamo che il nostro reintegro venga effettuato in tempi rapidi, vista
l’unanimita’ di intenti della forze politiche. Aspettiamo anche la risposta del
Gabinetto del Sindaco alla Presidenza del Consiglio dei Ministri sui nostri
licenziamenti. In ultimo, vogliamo ringraziare On. Giorgia Meloni per esserci
venuta a portare la sua solidarieta’ e disponibilita’ e la Senatrice Casaletto,
prima firmataria di un’interrogazione sulla nostra vicenda  : aspettiamo le
risposte dei ministri competenti. in tutto cio’, resta lo sconforto di non aver
ottenuto l’incontro con il Sindaco nonostante lo avesse detto lui in prima
persona .

11 APRILE 2014 SCIOPERO NAZIONALE SCUOLA E SERVIZI ESTERNALIZZATI PER DIFENDERE LA SCUOLA PUBBLICA!

FOTO USI

Pubblico il comunicato ricevuto dall’USI Unione Sindacale Italiana a conferma dello sciopero Nazionale indetto per venerdì 11/4/2014 e relativa piattaforma, con l’invito alla massima diffusione e…possibilmente…partecipazione a sostegno ed in solidarietà. Grazie

 

COMUNICATO – AVVISO PER DIFFUSIONE, DIVULGAZIONE E PUBBLICAZIONE, GRAZIE

11 APRILE 2014 SCIOPERO NAZIONALE DELLA SCUOLA

E DEI SERVIZI ESTERNALIZZATI CONFERMATO,

LA SCUOLA PUBBLICA E’ COME UN BENE COMUNE

DIFENDIAMOLA CON LA LOTTA

PRESIDIO AL MIUR A VIALE TRASTEVERE DALLE ORE 10

 

                                                  TUTTE/I IN PIAZZA MANIFESTIAMO CONTRO TAGLI, ESTERNALIZZAZIONI, MANCATE STABILIZZAZIONI PRECARI e EX LSU delle PULIZIE, PER STIPENDI ADEGUATI, PER LA VALORIZZAZIONE DELLA SCUOLA PUBBLICA…. DOCENTI ED ATA (PRECARI O INDETERMINATI) LAVORATORI ESTERNALIZZATI (AEC, LSU, MENSE E PULIZIA), GENITORI, STUDENTI, CITTADINI MOBILITIAMOCI SU TUTTO IL TERRITORIO NAZIONALE … E PER CHI VIENE O RISIEDE A ROMA: CIRCONDIAMO IL MIUR DI VIALE TRASTEVERE …. PER COSTRINGERLI AD ASCOLTARE LE NOSTRE RICHIESTE

 

L’USI HA PROCLAMATO LO SCIOPERO SULLA SEGUENTE PIATTAFORMA

per sviluppo, valorizzazione e rilancio dell’istruzione pubblica, per finanziamento adeguato e contrasto a tagli di risorse per scuola pubblica; per eliminazione investimenti con risorse pubbliche a favore di scuole paritarie private, in applicazione del dettato Costituzionale (inserite in L.F., e/o bilanci Regionali e di EE.LL.), per potenziamento scuole infanzia e primarie pubbliche; per adeguati miglioramenti salariali, per il ripristino di meccanismi di adeguamento automatico salariale connesso agli aumenti dei prezzi e al “costo della vita”, per godimento diritto alle ferie al personale a tempo determinato o loro pagamento, per contrasto a disparità di trattamento su ferie e altri istituti connessi all’applicazione delle leggi e disposizioni sul rapporto a tempo determinato (D. lgs. 368/2001 e s.m.i.) al personale della scuola; per ottenere la stabilizzazione del precariato utilizzato nelle scuole e nei servizi esternalizzati o in appalto, per l’assunzione a tempo indeterminato di tutti i precari su tutti i posti vacanti e disponibili in organico di diritto e di fatto, a partire da quelli delle graduatorie ad esaurimento, per blocco concorsi nei casi di mancato esaurimento graduatorie; per il ripristino degli scatti di anzianità, per il ripristino del V anno per tutti gli indirizzi, per il ritiro dei provvedimenti della c.d. “riforma Gelmini” ed eliminazione dei tagli negli organici, anche nelle classi e per le ore negli istituti tecnici e professionali (in ottemperanza alle sentenze emesse dai tar anche nel 2013 e dal consiglio di stato nel luglio 2011); per il ritiro sistema INVALSI, per il ripristino totale del sostegno a studenti -studentesse diversamente abili e richiesta di ritiro di direttive e circolari sui B.E.S., anche sugli organici di fatto; per il diritto di assemblea e piene agibilità sindacali di cui al titolo III della Legge 300/70, a favore di tutte le organizzazioni di lavoratori/lavoratrici legalmente costituite, per piena applicazione e rispetto della normativa sulla salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, anche nel Comparto Scuola.

Lo sciopero è stato indetto dal Coordinamento Nazionale dei Precari, con le adesioni anche di CUB, SISA, SLAI Cobas per il sindacato di classe, l’USICONS …

CASA LAVORO REDDITO AMBIENTE DIRITTI E DIGNITA’

Il 12 aprile manifestiamo a ROMA con tutti i movimenti di lotta

 

L’USI dà la propria disponibilità di sedi, strutture e servizi legali, per appoggiare la lotta in difesa della scuola pubblica, contro la precarietà e contro il finanziamento alle scuole private paritarie. Consultate i  siti www.usiait.it e quello dell’Associazione di difesa e tutela degli utenti e dei consumatori Usicons www.usicons.it

Poi il fax di ROMA 06/77201444, l’email usiait1@virgilio.it, il blog www.unionesindacaleitaliana.blogspot.com, quello storico del movimento dei lavoratori www.usistoriaememoria.blogspot.com, la pagina fb usi scuola& università 

FOTINPROP.ROMA.LARGO.G.VERATTI.25.marzo2014

Nuove interrogazioni urgenti sulla Roma Multiservizi ed i suoi lavoratori e lavoratrici

Oggi pubblico l’interrogazione urgente promossa ieri, separatamente, dai gruppi consiliari di SEL e del Movimento Cinque Stelle di Roma Capitale in merito la situazione drammatica dei lavoratori e delle lavoratrici ROMA MULTISERVIZI che, periodicamente, vivono la ghigliottina dei licenziamenti e dei passaggi d’appalto.  Per comodità, pubblico il testo del Movimento Cinque Stelle, avendo questo gruppo inserito anche la richiesta di accesso agli atti per verificare il bando e l’offerta dell’impresa aggiudicataria e per verificare se, lo stesso bando, avesse previsto la clausola di salvaguardia. Le sollecitazioni dei lavoratori e delle lavoratrici sono andate a buon fine…Era ora…
Come cittadina, lavoratrice e rappresentante sindacale che per conto dell’USI Unione Sindacale Italiana ha sempre seguito le lotte dei lavoratori e delle lavoratrici della Multiservizi, spero che l’Assessora all’Ambiente, Estella Marino,  non si prenda il limite massimo consentito per rispondere ad un’interrogazione (ovvero trenta giorni), perché se si vuole dimostrare discontinuità con chi ci ha preceduto, occorre sempre dare il buon esempio…magari iniziando a rispondere subito …visto che su questo tema l’assessora è sicuramente preparata. Si, perché su Multiservizi da sempre ed in parecchi, almeno per quel che riguarda il Verde Pubblico, denunciamo che  manca la trasparenza, che la Società non applica nemmeno le minime regole di buon senso quando si tratta di Ordini di servizio, impartendo solo indicazioni verbali…che non lasciano alcuna traccia…Poi, però, quando scrive…non rispetta neanche i termini di legge per un preavviso…come nel caso di Alessandro Verga che ascolterete nel video. Ad oggi, Alessandro, non ha ricevuto altre comunicazioni…Alessandro usa toni aspri, forse trascende…ma da il senso della disperazione che questo “sistema” senza ormai più controllo ha creato. Certo…se io fossi nei genitori di quei bambini che frequentano la scuola in cui doveva lavorare Alessandro, un giretto nelle classi e nei bagni me lo farei…TRE ORE, PER UNA PERSONA,  PER PULIRE 18 AULE E 3 BAGNI SU TRE PIANI DIFFERENTI????????
ps. Vi ricordo che da alcuni giorni è operativo il sito UNO VALE TANTO a cui aderisco e collaboro. Chiunque fosse interessato può contattarci

INTERROGAZIONE URGENTE

 

 

ART. 104

 

 

PREMESSO CHE

 

 

  • 59 lavoratori e lavoratrici, dipendenti della Roma Multiservizi S.p.A., sono impiegati, come addetti alla cura del verde scolastico, nelle scuole statali, e alla Casa del Giardinaggio Parco San Placido;
  • Che nel giugno 2013, scadeva l’ultima proroga, riguardante l’appalto della cura del verde del verde scolastico delle scuole statali; e che sempre nello stesso periodo, scadeva l’ultima proroga riguardante la casa del Giardinaggio;
  • Che, a seguito della cessazione dei sopra indicati servizi, i  59 operai, dichiarati non ricollocabili e pertanto in esubero, vengono obbligati ad usufruire delle ferie maturate, e poi, avviate dapprima le procedure di licenziamento collettivo, per poi procedere invece, all’utilizzo della CIG in deroga, per i mesi di agosto e settembre e per i lavoratori di la Casa del Giardinaggio, la CIG si è protratta fino a dicembre 2013;
  • Che i lavoratori e le lavoratrici, si sono visti proporre un orario lavorativo di 15 ore settimanali, da svolgere come addetti alle pulizie delle scuole e altri servizi, ad integrazione delle ore non coperte dalla CIG;
  • Che i 59 lavoratori addetti alla cura del verde scolastico, e Casa del Giardinaggio, lamentano la precarietà, delle mansioni e funzioni da svolgere, e dove svolgerle che variano a seconda della proroga o no del servizio.
  • Che parte dei lavoratori, che dovrebbero cambiare appalto, sono state avviate il 7 febbraio 2014, le procedure di licenziamento collettivo e mobilità; che il primo marzo, finita la proroga, tutti i lavoratori, sono stati invitati ad usufruire delle ferie maturate, e  una volta terminate, dovevano considerarsi sospesi dal lavoro , così come comunicato per iscritto;
  • Che pochi giorni, fa i 7 lavoratori e lavoratici della Casa del Giardinaggio, hanno ricevuto, una raccomandata dalla Roma Multiservizi, con la quale, gli si intima di dare riscontro, alla nuova proposta contrattuale, che prevede 10 mesi lavorativi a 15 ore settimanali, con funzioni non più attinenti alle professionalità acquisite, pena il licenziamento.

     

    CONSIDERATO CHE

     

  • La gara di appalto, per l’assegnazione del servizio, di cura del verde scolastico delle scuole statali, è stato espletata e che è stato decretato un vincitore, ma che nel bando, sembra non siano  stati ricompresi la totalità dei lavoratori, e sembra che sempre nello stesso, non  siano specificate, le norme di salvaguardia
  • Che il 23 aprile 1014, per una parte dei lavoratori, scadrà il temine della procedura di licenziamento e mobilità;
  • Che per la Casa del Giardinaggio, è già stata fatta la nuova gara di appalto, vinta dalla Roma Multiservizi;

     

    INTERROGA L’ASSESSORE COMPETENTE ESTELLA MARINO

     

    Al fine di:

  • Conoscere se è nella volontà dell’Assessorato, tentare di risolvere la situazione dei 59 lavoratori e lavoratrici, attualmente occupati presso Roma Multiservizi S.p.A., precisando che l’intervento riveste carattere di urgenza, in quanto per parte dei lavoratori, il 23 aprile, scade la procedura di mobilità e licenziamento
  • Chiedere ai sensi dell’art. 43 TUEL gli atti di gara e precisamente: bando e offerta dell’impresa aggiudicataria. E precisare in ogni caso se il bando conteneva clausola di salvaguardia.

ALLARME ROSSO SPENDING REVIEW AZIENDE CAPITOLINE!

Eccoci qua!…e come dice il proverbio: i nodi vengono al pettine…Come struttura sindacale, l’USI-Unione Sindacale Italiana, non ha mai abbassato la guardia sui possibili effetti della spending review sulle aziende capitoline. E’ dall’anno scorso che stiamo con il fiato sul collo alle Istituzioni. Il 25 ottobre, a riguardo, avevamo indetto un’assemblea dei lavoratori e delle lavoratrici Zètema proprio in piazza del Campidoglio per sollecitare un incontro con il sindaco Alemanno o con il suo Capo di Gabinetto (non ridete…è una figura istituzionale). L’assemblea molto partecipata aveva fatto si che ci fosse un incontro con il dr. Basile, appunto, Capo di Gabinetto del sindaco Alemanno. Il dr. Basile nell’incontro spiegò che non c’era da stare tranquilli, ma che, trattandosi di un problema di portata nazionale, SICURAMENTE il Governo ci sarebbe dovuto tornare su, sollecitato da tutti gli Enti Locali. Già …Il Governo. Quale? ci potremmo chiedere oggi? il Governo dimissionarioinprorogatioconpiùpoteridiprima “Monti” (non sono parente!) che ha voluto questo decreto per stangare le società partecipate? o l’ipotetico futuro Governo di larghisssssime intese? BAH?! chi può dirlo? Rimane il fatto che allo stato attuale delle cose, viga la “Spending review” che ha la sua bella tabella di marcia…che si conclude il 31/12/2013…con esiti di cui si è già discusso…e che preoccupano lavoratori e lavoratrici…perchè nessun “paracadute” è stato predisposto per la tutela dell’occupazione, dei livelli occupazionali, della qualità dei lavori svolti…etc…Nel caso si venisse a verificare l’extrema ratio dello scioglimento delle società indicate.

Dall’inizio dell’anno la Giunta Capitolina ha prodotto due delibere…la 24 e la 46. La prima affronta il tema in generale. La seconda chiama direttamente in causa la pertinenza lavorativa della società Risorse per Roma, esternalizzando di fatto le attività da essa sv0lte…senza parlare, quindi, dei lavoratori e delle lavoratrici che ad oggi tale Società impiega.

Oggi si è tenuta la Commissione  Speciale per la Valutazione degli effetti della Spending Review sulle aziende Capitoline, cui ho assistito e da cui sono uscita con i capelli dritti…il motivo ve lo faccio spiegare dal comunicato sindacale che ho divulgato nell’Azienda, capitolina, presso cui lavoro anche io: Zètema. Sono una lavoratrice. So cosa significhi difendersi il proprio posto di lavoro. E come me…siamo in tanti che ancora ricordiamo il percorso del Progetto Polis…Abbiamo già vinto una volta!…Sembra che la lotta non finisca mai…ma a me hanno insegnato che bisogna resistere un minuto più del padrone…e anche se “padrone” può sembrare un termine passato di moda…vi invito a guardarvi attorno…e chiedervi come possiamo chiamare quelli che cercano di comandare le nostre vite a bacchetta per rendere le nostre esistenze sempre più precarie e le nostre menti fiaccate dalle pressioni del quotidiano per  costringerci a non alzare la testa… Io vi dico solo una cosa…A SARA’ DURA!

Di seguito comunicato sindacale ai sensi della L.300/70 ex art 25 per affissione e divulgazione.

ALLARME ROSSO SPENDING REVIEW AZIENDE CAPITOLINE!

Care/i colleghe/i, in data odierna si è tenuta la commissione speciale per la Valutazione degli effetti della Spending Review sulle aziende Capitoline, presieduta dall’ on. Ferrari.

Ho ascoltato con le mie orecchie lo smarrimento della parte politica (on. Ferrari) di fronte allo stallo dell’attività degli uffici preposti.  Dall’inizio dell’anno ad oggi, infatti, Roma Capitale, ha prodotto due delibere:

1) la 24 che riguarda tutte le aziende capitoline ed il cui dettato finale recita quanto segue “La giunta capitolina delibera di demandare l’espletamento dell’analisi tecnica finalizzata all’adozione di un Piano di razionalizzazione delle società e degli altri enti ed organismi di Roma Capitale ai competenti Uffici dell’Amministrazione Capitolina; 2. il Piano di razionalizzazione, da redigere in coerenza con le previsioni dell’articolo 9 del citato Decreto Legge n. 95/2012 e da sottoporre all’approvazione dei competenti organi, dovrà individuare soluzioni organizzative in grado di sviluppare sinergie e integrazioni tra i diversi organismi o, comunque, prevedere la riduzione dei relativi oneri finanziari a carico dell’Amministrazione capitolina almeno nella misura prevista

dalla legge.”

2) la 46 che praticamente esternalizza l’attività di Risorse per Roma.

L’on. Ferrari, presidente della Commissione, ha chiesto di ritirare la delibera 46 e di predisporne una che vada oltre la 24, ritenuta debole ed in qualche modo superata dal parere dell’ANCI che ha “decretato” che l’articolo 9 della “Spending Review”  “non trova applicazione per le società partecipate dagli enti locali”, in quanto le stesse risultano già oggetto di specifiche disposizioni di materia di vincoli, divieti, dismissioni, ecc…”

Ve la faccio breve: se avete pensato, anche solo per un momento che il pericolo della ghigliottina legata alla spending review si fosse allontanata da aziende come Zètema…avete sbagliato!.. E come sapete, l’USI, ha sempre detto di stare in all’erta perché niente era definito e chiaro, nonostante il problema fosse di rilevanza nazionale. E’, quindi, fondamentale, ricominciare a farsi sentire, presso chi di dovere, a cominciare dal “nostro” sindaco, in scadenza. Problema basilare, infatti, è che viviamo un gran momento di instabilità governativa: a livello Nazionale perché il problema della formazione di un Governo è sotto gli occhi di tutti, e, a livello locale…perché siamo a cavallo della fine di un mandato, la relativa campagna elettorale e la futura, nuova, si spera, giunta capitolina.

Pertanto, vi comunico che ho già richiesto un incontro urgente al sindaco ed a tutti gli organismi competenti tecnici e politici e che ho inviato un pre avviso di assemblea sindacale per tutto il personale Zètema, prevista per l’11/4 p.v. a partire dalle 17. A breve arriverà la convocazione ufficiale della segreteria con modalità orarie e luogo di svolgimento. Mi dispiace dovervi amareggiare l’animo dopo l’appena trascorsa festività pasquale che doveva rappresentare la Resurrezione…Ma, per noi lavoratori e lavoratrici…sono risorti solo vecchi problemi a cui sapremo, però, rispondere a dovere…CON LA LOTTA! A SARA’ DURA! A presto per le comunicazioni di data e luogo assemblea. Serenetta Monti (RSU/USI).

Recapiti USI: USI – Unione Sindacale Italiana: tel. 06/70451981; fax 06/77201444; usiait@viriglio.it

Prof. Giuseppe Martelli (Segretario romano intercategoriale): 339/5001537usicons.roma@gmail.com

Serenetta Monti (Dirigente Sindacale/ RSU Zètema): 377/5078494; serenettam@gmail.com

SEI UN LAVORATRICE/LAVORATORE DI UNA SOCIETA’ IN HOUSE? OCCHIO ALLA SPENDING REVIEW!!!

Scusate l’assenza, dovuta a svariati motivi: tecnici, personali, logistici e altro…ma ora il blog è tornato on line…ed io ne approfitto subito per divulgare quanto sta accadendo, con il Decreto Legge 95/2012 che, proprio oggi, vedrà la Fiducia in Senato, noto come Spending Review. Grazie ai lavoratori di ACI INFORMATICA, ho potuto seguire da vicino l’evoluzione degli emendamenti dell’art. 4 di questo Decreto…che investe decine di migliaia di lavoratori delle Aziende in house (solo nel Lazio più di 3000, basti pensare a società come Zètema, Risorse per Roma e Lazio Service). Non ultimo, un incontro con il capogruppo del PDL al senato, sen. Gasparri, che è sceso tra i lavoratori con il Responsabile dell’ufficio Legislativo del Ministero dell’Economia, dr. Ghinè. Deve ancora essere votato anche l’Ordine del Giorno promosso dal Senatore Pedica di IDV e supportato dal gruppo IDV al Senato che impegna il Governo ” a garantire concrete azioni di tutela dei posti di lavoro interessati…a garantire il mantenimento dei contratti in essere o quelli di provenienza, fermi restando i livelli professionali e relative retribuzioni, a garantire la continuità di servizio nella più piena considerazione di un’utilità pubblica da ritenersi fondamentale per il mantenimento di determinate attività”. Ovviamente, ora vediamo  i partiti che hanno sempre detto di essere “gli amici dei lavoratori”…come si comporteranno in aula…Nel frattempo, pesano le parole del dr. Ghinè che sono state chiarissime:…i servizi strumentali vanno a gara a partire da gennaio 2014. Questo il video a riguardo. Vi allego il volantino del coordinamento che sta venendo su tra lavoratori delle aziende in house. Prossimi appuntamenti: oggi in Senato a partire dalle 14 e mercoledi 1/8 p.v. in piazza Montecitorio a partire dalle ore 12…”A SARA’ DURA”!!!…ma noi non abbiamo paura…!

SEI UN LAVORATRICE/LAVORATORE DI UNA SOCIETA’ IN HOUSE?

OCCHIO ALLA SPENDING REVIEW!!!

La discussione sul decreto noto come “Spending Review” è sempre più confusa rispetto al futuro occupazionale di migliaia di lavoratrici e lavoratori.

Il 30/7 andrà in discussione al Senato la fiducia al testo emendato. Le modifiche apportate all’Art.4, prevedono che i servizi “strumentali” vadano a gara, da gennaio 2014.

Parallelamente non sono state previste formule di salvaguardia occupazionale tali da tutelarne la qualità e i contratti di provenienza.

NULLA E’ PERDUTO! TUTTO SI PUO’ MODIFICARE!

Dopo la votazione della fiducia al Senato, il provvedimento sarà inviato alla Camera dei Deputati, ove sarà possibile formulare ulteriori integrazioni. Per portare le richieste dei lavoratori, affinché queste siano recepite, occorre una massiccia partecipazione al proseguire delle iniziative che hanno visto numerosi lavoratori in piazza, sotto il Senato.

Premesso che le società in house hanno svolto fino ad ora servizi, si strumentali, ma di sicuro essenziali per il buon funzionamento delle pubbliche amministrazioni, riteniamo sia necessario far capire al Governo che la vendita, lo scioglimento o la messa a gara di tali servizi, in maniera troppo rigida, non corrisponderà automaticamente al massimo risparmio (spesa sociale) e alla migliore efficienza degli stessi.

Gli appuntamenti dove sarà necessaria la presenza dei lavoratori tutti per i lavori conclusivi al Senato, dalle ore 14,00 di oggi 30/7/2012, proseguiranno a Montecitorio, in data 1/8/2012 dalle ore 12,00.

Coordinamento lavoratori società in house: Serenetta (RSU/USI ZETEMA) 377/5078494 serenettam@gmail.com o usiait1@virgilio.it; Stefano (RSU/CGIL RISORSE PER ROMA) s.calzetta@rpr-spa.it; Domenico d.pitorri@rpr-spa.it ;

ROMA HA UCCISO IL PRIMO MAGGIO!

Eccolo, il Primo Maggio è arrivato…ma i miei pensieri sono molto confusi. Io festeggerò la FESTA INTERNAZIONALE DEI LAVORATORI…altri la Beatificazione di Papa Woityla, i miei colleghi di Zètema lavoreranno. Quasi, quasi mi sento in colpa perchè io vado a mangiare le fave ed il pecorino e loro terranno aperti i Musei Civici per questo mega evento. Come ho avuto modo di dire ai miei colleghi (ed all’amministratore delegato…appena riconfermato…)…per me il PRIMO MAGGIO NON SI TOCCA. MA SOPRATTUTTO NON SI VENDE. Invece, purtroppo, questa Giunta di destra, troppo vicina al Vaticano per rappresentare degnamente un cittadino laico, ha estratto dal cilindro un mega finanziamento che ha stuzzicato le povere tasche di chi fatica ad arrivare a fine mese ed ha ucciso il Primo Maggio. Domandone: quanti di voi avrebbero resistito davanti la tentazione di riscuotere, in una giornata sola, un quarto dello stipendio? siate onesti e capirete quanto sia stato facile per questo sindaco solleticare le coscienze e calpestare i diritti di ogni lavoratore di festeggiare la FESTA INTERNAZIONALE DEI LAVORATORI. Circola persino voce, non c’è alcuna comunicazione ufficiale in merito e certo non è arrivata al tavolo delle RSU,  che gli “accessori” che, normalmente, vengono retribuiti con dei buoni da 5.25 euro l’ora (per fare le stesse cose che fa il custode) perl’occasione, saranno pagati 10 euro l’ora…molto distanti dalla mia proposta di essere pagati, ALMENO IL PRIMO MAGGIO, come i colleghi “zetemini”.Ma così è, sigh! Una cosa è certa: il segnale che è partito dal Campidoglio è chiaro: i soldi ci sono…ma per quello che “decidiamo noi…della Giunta”. Quindi…i bambini assistiti dagli AEC, a mensa posono rimanere da soli, le case di riposo comunale che ospitano anziani possono essere chiuse, lavoratori possono essere messi per strada da un giorno all’altro però…si trovano fondi straordinari, in occasione della Beatificazione dei Papa Woytila, per aprire i Musei. Vi sembra normale? Ho colleghi nei Musei che fanno miracoli tutto l’anno per coprire le postazioni visto che c’è una gestione della “coperta corta”, dovuta a decisioni unilaterali dell’azienda, imposte, dice, dalla Sovrintendenza, che hanno portato allo spostamento coatto di lavoratori da musei considerati “piccoli” per non assumere altro personale. Certo, c’è stato di recente un concorso…ma esiste anche una banca dati per dare “lavoro temporaneo”. La banca dei precari, se vogliamo chiamarla con il suo nome…ma sbandierata come grandiosa opportunità. Sta di fatto che a Roma è stato commesso un delitto, con l’ausilio della Beatificazione di Giovanni Paolo II: è stata uccisa la FESTA INTERNAZIONALE DEI LAVORATORI. D’ora in poi il Primo Maggio verrà ricordato per il Papa Beato…ma non potevano farlo l’8 maggio???

CHI DECIDE…QUANTO VALE UNA VITA?

Chi decide quanto può valere la vita di un uomo? Cosa fa la differenza tra la vita di un operaio, di un amministratore delegato, di un militare, di un politico?
Certo non decidiamo noi, comuni mortali. Anche perchè per quanto io possa provare ribrezzo per l’attuale Presidente del Consiglio, non potrei mai augurargli, per esempio, la morte come punizione per tutto ciò che fa passare a questo disgraziato Paese. Tutt’altro!Gli augurerei lunga vita!…IN CATENA DI MONTAGGIO PERÒ!in compagnia di quelle consigliere regionali, deputate, europarlamentari, che hanno trasformato l’agone politica in uno squallido bordello di periferia.
Sono atterrita da ciò che leggo sui giornali e ascolto intorno a me. Tema nazionale: il bunga bunga. Il 2 novembre già scrivevo che non mi sarei fatta distrarre dal bunga bunga. Lo ribadisco qui. Ora. Oggi, 18 gennaio, che ha visto morire il caporale Luca Sanna, per il quale non manca il cordoglio del Presidente Napolitano. Dopo che ieri era morto un operaio RFI, travolto da un treno, dopo essere scivolato, mentre faceva la manutenzione dei binari e per il quale non ho trovato parole di cordoglio da parte di Napolitano. Nel 1879, Francesco Crispi, pronunciò queste parole all’Assemblea democratica di Palermo:” L’operaio invalido ha gli stessi diritti del soldato ferito in guerra o indebolito dalla vecchiaia, e sono due militi l’uno e l’altro: il soldato col fucile difende la patria alle frontiere; l’operaio lavorando nelle terre e nelle officine accresce la ricchezza della nazione e la fa prospera e grande”. Passano i secoli…ma questo principio di uguaglianza non viene recepito…Io spero che le vite di Sanna e di Micali…abbiano lo stesso valore…e che non facciano la fine di Roberto Scavo, morto a 21 anni mentre, “grazie” ad un contratto a tempo determinato con Poste Italiane, consegnava lettere con uno scooter. Alla sua vita…è stato dato il valore di 1.725 euro, quelli dell’assegno funerario. Se non mi credete, guardatevi il video!
PS. Nel 1853, sempre Crispi, scriveva:” Chi farà scrollare e cadere quel governo? La nazione, la quale – nè il giorno è lontano – raccogliendo le affrante membra si rizzerà gigante dal sepolcro in cui i despoti l’han rinchiusa, e, dopo aver abbattuti i nemici, darà legge a se stessa.”…E RACCOGLIAMO STÈ STANCHE MEMBRA!