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6 settembre 2016

Intanto a Roma… Ora e sempre RESISTENZA!



Lo scorso 2 settembre, ho partecipato all’audizione delle rappresentanze sindacali di Farmacap (l’Azienda speciale di Roma Capitale che gestisce le farmacie comunali) in una riunione congiunta delle Commissioni Politiche Sociali e della Salute e Bilancio. Tutte le sigle sindacali presenti (Filcams CGIL, Fisascat CISL, Uiltucs UIL e USI) a partire dalla Filcams CGIL , che ha aperto gli interventi, hanno sostenuto la solidarietà a due dipendenti licenziati , inquadrati precedentemente come magazzinieri con un contratto a tempo determinato ed appartenenti alle categorie protette. E’ stato, quindi, chiesto un intervento a salvaguardia di queste persone che, attualmente, sono a tutti gli effetti disoccupate. Entrambe i Presidenti di Commissione hanno manifestato il proprio interesse per una verifica congiunta con il Gabinetto del Sindaco (che, finora aveva seguito la vertenza da vicino con diversi contatti tenutisi anche durante agosto) ed eventuale risoluzione di questa difficile situazione.

Il resto dell’audizione ha visto gli interventi esplicativi dell’attuale situazione di Farmacap in vista anche di decisioni future su riassetto delle municipalizzate. In particolare è stata ribadita dalle sigle presenti la necessità di mantenere il carattere pubblico dell’Azienda ed in tal senso sono state registrate rassicurazioni verbali sia da consiglieri di maggioranza che di opposizione. L’impegno principale e più urgente da parte dei Presidenti è stato quello di convocare al più presto i vertici aziendali. A tal riguardo, l’USI ha più volte sottolineato l’anomalia di un commissariamento straordinario, iniziato con la precedente Giunta PD, che sarebbe dovuto durare tre mesi ed ora ha superato il secondo anno di permanenza. Ma è delle ultime ore la notizia che proprio il commissario straordinario, Franco Alvaro, sia stato posto agli arresti domiciliari con l’accusa di turbativa d’ asta nella concessione a una società privata della gestione dell asilo nido di via Bossi. Società che era già stata segnalata dall USI, ad inizio gestione e durante la Giunta di Marino,  per gravi comportamenti di violazione dello Statuto dei lavoratori e lesivi della dignità delle lavoratrici. L’USI ha seguito sempre da vicino lavoratori e lavoratrici Farmacap come tante altre vertenze del terzo settore.  Non è la prima volta che all’USI “vengono a mancare” gli interlocutori per arresto: da sempre infatti denunciamo malae gestio e ora cominciamo a vedere anche risultati. Vorrei ricordare che, attualmente,  sono stati depositati esposti in Procura anche per la situazione dei canili comunali ed in questo momento sono state promosse richieste di audizione in seduta congiunta delle Commissioni Ambiente e Bilancio proprio per tale situazione e per quella dei lavoratori MULTISERVIZI. Alla Presidente della Commissione Politiche Sociali e della Salute, invece, è stata chiesta audizione per tutte le problematiche del sociale (da AEC a scolarizzazione Rom).

Ora restiamo in attesa delle convocazioni, nel frattempo…teniamo alta l’attenzione!

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23 agosto 2016

Io sto dalla loro parte!



Mesi senza scrivere un post…e ritrovarsi a scriverne uno che riaprirà la piaga dello…”stai rosicando? Ti manca la poltrona”? …etc…

Eppure non riesco ad esimermi. Come ogni anno, mi scordo di rinnovare il dominio del mio sito, per cui…ci sono dei giorni in cui non è consultabile…ma ora è tutto a posto…e chi volesse, dopo questo post, approfondire chi io sia…avrà qualche post addietrato per farlo.

Ora il tema è “Cosa succede a Muratella e chi se ne occupa”. Muratella è la location dove si trova il canile comunale più grande di Roma.

Per chi non lo sapesse, da quasi quattro mesi, lavoratori licenziati si sono sostituiti alle Istituzioni. Problemi nati con le precedenti amministrazioni, non vedono soluzione neanche con la nuova “sindacA”, anzi!

Riporto dal profilo Facebook “IO ME NE OCCUPO” che ci tiene aggiornati sulla vita in un canile comunale…abbandonato dal Comune, quanto accaduto, ieri, 22 agosto 2016, a seguito di un incendio  divampato in uno sfascio non troppo lontano dal Canile della Muratella dove sono ricoverati circa 700 cani ed 80 gatti. La sintesi che mi preme rilevare è questa: “…Peccato però che alla fine sia venuta una rappresentante del Gabinetto del Sindaco la quale ci informava (dopo una presenza di alcuni minuti e senza salire alle gabbie per accertarsi delle condizioni degli animali e della struttura) che il comune non era intenzionato ad occuparsi della situazione. “. Non sottolineerò il fatto che la rappresentante presentatasi sia una sottoposta di quel Capo di Gabinetto che prende 193.000 euro (GIUSTAMENTE…non è venuta a far beneficenza a Roma), ma evidenzierò il fatto che il Sindaco (in questo caso “LA” SindacA ) sia il responsabile dei cani randagi ricoverati nei canili comunali che sono di sua proprietà (i cani) fino a che non vengono affidati mediante l’adozione. Ieri (e non solo) questi cani sono stati DIFESI dagli operatori licenziati a maggio scorso: quasi quattro mesi che dei licenziati si sostituiscono agli Enti Locali. E’ una vergogna che stiamo consentendo solo a Roma. Certo…sarebbe facile dire che questa situazione è frutto delle amministrazioni precedenti… ma quello che è accaduto ieri è RESPONSABILITÀ DELL’ATTUALE AMMINISTRAZIONE. Non certo l’incendio, ma la catena di eventi susseguitasi che ha lasciato NUOVAMENTE da soli dei lavoratori licenziati a difendere i cani ed il canile…anche dal fuoco oltre che dall’assenza delle Istituzioni. Dove sono ora tutte le associazioni animaliste che dovrebbero promuovere denunce? Perché di estremi ce ne sono…e…tranquilli…quanto accaduto ieri…avrà delle ripercussioni. Sicuro servirà a far capire le parole d’ordine della Nuova Amministrazione Capitolina…che ricordano tanto il già passato “me ne frego”…perchè quando un dirigente, un funzionario del Gabinetto del Sindaco viene autorizzato a dire che “ …il comune non era intenzionato ad occuparsi della situazione…”…c’è qualcosa che non va…ed è ora che lo capisca chi ha riposto le ultime speranze di una politica pulita, seria ed onesta, nel voto dato alla Sindaca Virginia Raggi. Io, come sempre, sto dalla parte dei lavoratori (licenziati) e dei quadrupedi che ieri hanno rischiato la vita grazie all’assenza delle Istituzioni. Eh no, non cerco poltrone. Mai fatto!

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27 aprile 2016

I canili di Roma e i lavoratori licenziati



A Roma si sta per scrivere una delle pagine più tristi per il mondo a quattro zampe: si sta per mettere nero su bianco che con 5/6 euro al giorno puoi coprire le spese per la gestione di un animale in un canile. Anzi, forse, lo si è già fatto visto che si dice di seguire le linee guida “ministeriali” ed attraverso quelle linee guida si vuole predisporre il bando europeo che lascerà per strada circa 100 lavoratori, ormai altamente professionalizzati, che, fino ad oggi sono stati un punto di riferimento di eccellenza per Roma Capitale. Le  circa 1500 adozioni l’anno con cui i lavoratori dei canili hanno accompagnato, con INFINITO amore, dei poveri cani randagi nelle loro nuove famiglie, o le cure per i cani salvati con i sequestri giudiziari, o i cani traumatizzati, rieducati pazientemente e tutti, tutti gli animali malati curati, hanno contribuito a rendere Roma una città migliore…e tutto questo deve svanire per dare spazio ai soliti interessi economici? E’ vero: il comune di Roma prima e Roma Capitale poi, ha perpetrato la cattiva usanza di prorogare un affidamento diretto all’AVCPP, associazione che ha introitato diversi milioni di euro dal Comune di Roma per svolgere tutte le attività inerenti un canile sanitario/rifugio. Ma per la dabbenaggine (perchè non voglio parlare di malafede o altri interessi)  di un’Istituzione…pagano sempre i più deboli? i lavoratori? Io li conosco quasi tutti. Sono anni che seguo le loro lotte, prima per ottenere una stabilizzazione lavorativa e poi per difendere il proprio posto di lavoro e gli animali di cui si sono sempre occupati. E durante questi anni una sola cosa non è mai venuta meno: il loro amore per i quadrupedi. Ho visto come vivono il loro lavoro: come una missione. Non conosco altre persone che finita la loro giornata di lavoro, continuano a parlare con entusiasmo dei loro “ospiti”, pazienti, amici pelosi. Persone che si commuovono quando un cane o un gatto  lasciano le strutture per andare con nuovi amici umani verso una vita felice. Davvero vogliamo dire addio a queste persone? davvero vogliamo mettere per strada persone che hanno lottato quotidianamente per la salute e la sicurezza sia dei canili che dei cani/gatti che di chi vi lavora? Un calcio e via? lo impone il mercato, lo sappiamo, Bisogna risparmiare. Ma sempre sui più deboli? non lo trovo giusto ed è per questo che urlerò fino all’ultimo fiato con loro: gli eroi dei canili. Quelli che hanno subito attacchi mediatici in base ai quali si diceva che prendessero cifre spropositate di stipendio. Andate al canile Muratella, troverete le loro buste paga ancora esposte…e vedrete che stipendi stellari hanno ricevuto in questi anni. Soprattutto nell’ultimo, durante il quale hanno subito tagli su tagli prima della ghiogliottina dei licenziamenti. Se ancora pensate che i quadrupedi vadano difesi…allora ricordatevi che anche questi lavoratori vanno difesi…perchè sono loro che se ne sono sempre presi cura con tutto l’amore del mondo. Cosa chiedo davvero? di non lasciarli senza stipendio, di non deportare i cani presso i canili convenzionati che non hanno alcun interesse a far adottare i cani visto che campano sul numero di cani che hanno. Ma, soprattutto, chiedo che venga predisposto un bando con la “clausola sociale”: una salvaguardia, una tutela che non li lasci per strada! Chiediamolo tutti insieme! Oggi loro hanno protestato, bloccando via della Magliana e ci sarà un incontro con referenti di Roma Capitale (commissario Tronca? sub commissari?…ancora non si sa). Una cosa è certa, come dice Simone, uno dei lavoratori licenziati: tutto ciò “…è una ricchezza da valorizzare non un costo da cancellare!”

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11 novembre 2015

Appello a Erri De Luca: io sto con Elena Trimarchi…e tu?



Ho potuto leggere su “L’Espresso” on line quanto accaduto ad Elena Trimarchi per aver posto una semplice domanda su Facebook, su un post di Erri De Luca . Intanto che, sicuramente, pensate a chi sia Elena Trimarchi…io vi metto il virgolettato del testo di Erri De Luca su cui Elena ha OSATO esprimere la propria opinione:”Trovo scritto da qualche parte che la Palestina sta sotto occupazione da 70 anni. Perché solo 70? Era occupata prima dagli Inglesi , prima ancora dalla Giordania, prima ancora dall’Impero Ottomano. La Palestina e’ sempre stata una regione occupata. Mettere a fuoco solo i recenti decenni manifesta una volontà di omissione. Si è sionisti perché si ammette l’evidenza storica dello Stato di Israele? Chi si augura la sua cancellazione e’ partigiano di uno sterminio su scala di massa. In quella regione occorrono due Stati ben divisi, non zero Stati e al loro posto il deserto. A qualcuno piace che ragazzini palestinesi vadano a farsi uccidere per accoltellare vecchietti ebrei? Evidentemente si. Non appartengo alla categoria. Non riconosco volontà di riscatto nell’agguato da marciapiede di un minorenne, solo uno spreco di quella vita presa e buttata alle ortiche. Infine oggi nel Mediterraneo la situazione di quei territori non è l’argomento principale all’ordine del giorno. Oggi il Mediterraneo e’ scosso dagli sviluppi in Siria, con le emigrazioni di milioni di profughi,in Libia con la presenza dello Stato Islamico, in Turchia con le recenti elezioni a effetto dittatoriale e immediata ripresa della guerra civile con i Curdi. Il primato che qualcuno vuole assegnare alla questione palestinese serve a distogliere l’attenzione dalle urgenze che più determinano il futuro prossimo”. Testo degno di attenzione …e di profonde riflessioni…Ed Elena, da persona attenta qual è, ha espresso, con una domanda, le proprie. E così ha scritto:”Scusi, a lei piace che i ragazzini israeliani siano costretti a fare il servizio militare e forse anche a picchiare, arrestare e qualche volta uccidere quei bambini palestinesi?”. Ai più potrà sembrare chiaro che non c’è nulla di offensivo in una domanda di questo tipo, anzi…evidenzia due grandi tragedie: la prima che, nel mondo, ci siano dei bambini costretti alla leva OBBLIGATORIA e la seconda…diretta conseguenza della prima…che gli stessi (parliamo di Israele nello specifico)  poi diventino gli assassini di bambini Palestinesi che hanno la sola colpa di essere nati Palestinesi. Eppure a qualcuno (prima di leggere alcune rivelazioni tra i commenti, si ipotizzava lo stesso De Luca, visto che Elena è stata bannata dalla sua pagina) è sembrata talmente offensiva da far segnalare quanto scritto da Elena a Facebook che le ha bloccato il profilo per 24 ore. E qui arriviamo a chi sia Elena Trimarchi. Elena è una persona che, DA SEMPRE, principalmente proprio attraverso Facebook, si fa promotrice di battaglie a difesa dei diritti civili…umani…Ci mette sempre la faccia e il proprio nome e cognome. Ed io, che la conosco bene, mi sono ritrovata a leggere dei commenti sull’articolo de L’Espresso a dir poco deliranti. Definivano l’articolo “imbarazzante”. C’è chi è arrivato a chiedere di “cancellare questo articolo che già riporta dal titolo un’informazione falsa per stessa ammissione dell’autrice (vedi i commenti)”. Questi sarebbero gli ammiratori di Erri De Luca il “paladino”della difesa della “Parola contraria” (il suo pamphlet acquistabile in tutte le librerie)? E dov’è lo stesso Erri De Luca che consente questo accada sulla sua pagina pubblica, dove, peraltro, sono rimasti dei commenti dove gli si da del “vecchio sclerotico”?…rimasti lì…forse perchè non giudicati offensivi (mica sono antisemiti!) dalla ufficiale segnalatrice (questo si, per sua stessa ammissione tra i commenti sulla pagina dell’Espresso, tant’è che ho potuto fare lo screenshot). Ufficiale segnalatrice che, però, è anche cofondatrice, assieme a Erri De Luca, della “Fondazione Erri De Luca” che “…persegue finalità di solidarietà sociale avvalendosi di diversi strumenti comunicativi abbinati alle diverse discipline artistiche”. La signora Paola Bisson. E’ lei l’autrice del commento in cui ha ammesso di aver segnalato il commento di Elena Trimarchi a Facebook, il quale, attraverso quella strana policy aziendale che lo contraddistigue e fa si che rimangano commenti RAZZISTISSIMI o aperte pagine contro cani e bambini…ha, evidentemente, accolto la segnalazione della signora Bisson. Vorrei ricordare a chi sta leggendo che Elena in queste settimane ha dovuto aprire on line un crow founding che le consenta di essere operata all’estero visto che in Italia non si trova nessuno disponibile a sanare danni di altri colleghi (Italiani): tra le tante battaglie in cui Elena ha messo la faccia, infatti, possiamo trovare la denuncia che ha promosso verso l’ospedale San Camillo dove è stata operata . Ed io credo che bloccare Facebook ad una persona come Elena, anche “solo” per 24 ore…equivalga a se avessero condannato Erri De Luca per le sue esternazioni sulla TAV. Ovvero lo ritengo un danno enorme. Ed è per questo motivo che ho deciso di scrivere queste righe a sostegno di Elena, un’amica che ha tanto da insegnare a tutti noi. Non è famosa come Erri De Luca e, conoscendola, non le interessa neanche diventarlo. Queste righe le indirizzo direttamente ad Erri De Luca, consapevole che non sarò degna di ricevere una sua risposta…e, anzi, probabilmente riceverò gli insulti da parte delle stesse persone che hanno insultato Elena…Ma io sto con Elena…e tu? Tu, caro Erri De Luca, non trovi indegno che sulla pagina che porta il tuo nome vengano bannate persone per avere espresso la propria opinione? e non trovi ancora più indegno che chi fa tabula rasa sia quella stessa signora Bisson con la quale condividi la nascita della “Fondazione Erri De Luca”? Io si e mi piacerebbe davvero tanto sentire la tua, VERA, opinione su quanto accaduto. Sono rammaricata solo dal fatto che “L’Espresso”, mentre scrivevo queste righe, ha rimosso l’articolo scusandosi persino con Erri De Luca…senza approfondire, evidentemente, la stretta relazione tra chi ha confessato apertamente di aver segnalato il post di Elena Trimarchi e lo stesso Erri De Luca…Peccato! Un’occasione persa per dare voce ai più deboli… Chiudo ricordando a tutti…che possiamo sostenere Elena nella sua battaglia personale e nelle tante battaglie che lei intraprende per tutti noi! Non giratevi dall’altra parte!
P.S. sono le 9.25 del 12/11/2015 e per dovere di cronaca vi segnalo che, ieri, a metà pomeriggio, Alessandro Gilioli mi “taggava” in un post su Facebook per mettermi a conoscenza degli aggiornamenti con queste parole:”Un link dovuto a diverse person Elena Trimarchi,Serenetta Monti e anche Erri De Luca, perché no. “. Il link cui si riferisce è l’aggiornamento effettuato dall’Espresso su questa situazione, con relativa RI PUBBLICAZIONE della lettera inviata da Elena Trimarchi. Ringrazio ufficialmente Alessandro Gilioli e L’Espresso, per aver ridato voce ai più deboli! Tanto vi era dovuto per dovere di cronaca.
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20 ottobre 2015

E quindi? E’ colpa di Papa Francesco?



 

E, alla fine, il vero problema di questa città è Papa Francesco?…davvero Papa Francesco? Davvero QUESTO Papa? Quello della “misericordia” che cerca di ricordare ogni giorno (soprattutto a chi va a battersi il petto in chiesa tutte le domeniche e una volta uscito già s’è scordato il messaggio di Cristo) i valori che Gesù Cristo ci ha lasciato?! Davvero è colpa sua se il Sindaco Marino si è dimesso? AH NO! Scusate…è colpa del “sistema mafioso che Marino aveva cominciato ad attaccare”. AH SI?! QUANDO? DOVE? Perchè allora io non me ne sono accorta. Queste citate,  sono affermazioni che abbiamo sentito da quando il Papa ha sbugiardato il Sindaco dicendo che lui davvero non lo aveva invitato a Philadelphia. Oppure quando sono usciti gli scontrini ballerini (“pranzo con la famiglia”?, no, “con la Comunità di Sant’Egidio”?…ah no!…”…con la delegazione Vietnamita”…PUNTUALMENTE SMENTITO!). E la sapete una cosa? A me gli scontrini non interessano! Li lascio al vaglio della Magistratura…io “vivo” il Campidoglio, con i suoi amministratori da troppi anni per non poter dire che che per me Marino è stato un sindaco inadeguato sin dal suo insediamento. Faccio mie le parole dell’ormai ex assessore alla legalità Alfonso Sabella che, in un’intervista  così ha detto:”…Quando sono arrivato nella Giunta di Ignazio Marino ho trovato una macchina burocratica devastata, con dirigenti inadeguati, in parte incapaci e in parte sicuramente corrotti.”ESATTAMENTE!…I più accorti, ricorderanno che l’Assessore Sabella è entrato in Giunta solo dopo lo scandalo di “Mafia Capitale”…E Marino era già un anno e mezzo che “governava” e riceveva, per esempio, solleciti dall’USI (Unione Sindacale Italiana) riguardo gare “farlocche” che hanno lasciato in strada (sempre a titolo d’esempio!) 48 lavoratori licenziati dalla Roma Multiservizi SPA e per cui, gli stessi licenziati, avevano chiesto che il Comune sospendesse la gara invocando “l’autotutela”. O la gara dei canili comunali che oggi rischia di far licenziare i 100 lavoratori che, da quasi vent’anni, hanno reso la gestione dei canili e il servizio adozioni un’eccellenza in tutta Italia!
Vogliamo andare avanti? Vogliamo dirlo che nominare come Assessore Alfonso Sabella è stata una scelta forzata? Il fango di “Mafia Capitale” si era insinuato in troppi gangli, ingestibile anche dal punto di vista mediatico. Un PD Romano devastato aveva bisogno di una figura tecnica, la cui specchiata moralità fosse il biglietto da visita. Fondamentale. Ciononostante, il Sindaco ha continuato ad essere assente. Non ha risposto (né lui né qualcuno per suo conto) alla Presidenza del Consiglio dei Ministri che poneva un quesito sacrosanto: come mai i “48” fossero stati licenziati stante la L. 147/2013 e lo stesso Piano di Rientro concordato con il Governo Renzi e che prevede (tutt’ora!) la “salvaguardia dei livelli occupazionali”…visto che, prima o poi …della Roma Multiservizi dovrà essere liquidata la parte pubblica. Ecco, se questo è il Sindaco che una parte di cittadini Romani sta difendendo in questi giorni…io mi arrendo. Roma ha bisogno di un sindaco forte politicamente e capace di svolgere il proprio ruolo contrastando realmente i poteri forti. Ci siamo scordati tutti che lo stesso Marino ha prolungato l’usanza degli affidamenti diretti? E, intanto, non accettava confronto con le parti: cittadini, lavoratori, disoccupati, movimenti per il diritto all’abitare. MAI! E cascava sempre dal pero, come evidenzia il video postato. Eppure di proposte per compiere azioni risolutive per questa città ne avrebbe potute ricevere! No, meglio andare a cercare “investitori” all’estero. Intanto Roma veniva messa in ginocchio da temporali di un’ora. La mondezza cresceva tanto quanto le erbe infestanti dei parchi cittadini. Ma no la colpa non è sua…infatti, “ora che si è dimesso…vedrete!”…No, io non mi aspetto di veder risorgere questa città in poco tempo. Mi aspetto, però di vedere più rispetto per tutte quelle categorie di lavoratori e lavoratrici attaccate dall’ex sindaco come se si fossero arricchite a spese di tutta la comunità, con stipendi da neanche 1000 euro al mese. Si, perché questo Sindaco è stato capace anche di creare la guerra tra poveri con le sue dichiarazioni contro Vigili Urbani, lavoratori AMA ed ATAC. Senza, MAI, colpire realmente le dirigenze la cui mala gaestio decennale, ha prodotto buchi esorbitanti. Alcuni “suoi” consiglieri, in particolare la ex Presidente della Commissione Politiche Sociali (Erica Battaglia), hanno persino rinunciato (dichiarazione al termine della Commissione Bilancio del 4 marzo di quest’anno) a pretendere il risanamento di un debito di circa 10 milioni che la Regione Lazio deve alla Società Farmacap (Azienda speciale di Roma Capitale) …la stessa società che il Sindaco ha attaccato ferocemente sulle testate giornalistiche per il debito macroscopico nel bilancio. E CI CREDO!…se come Comune non pretendi neanche i soldi dovuti!!!…Ok, signori miei, questo è il “VOSTRO” sindaco. Non il mio. E non so chi voterò alle prossime elezioni…so che dovrà essere davvero bravo per convincermi a dargli (o darle) il mio voto! AH! una cosa è certa: tutti quelli che amano tanto Roma…ma proprio non possono lasciare la propria poltrona di deputato/senatore (perchè un “non statuto” lo impone…)  per tentare la corsa in Campidoglio…non lo avranno mai il mio voto…Se ami Roma, puoi rischiare i tuoi privilegi! PS. Ovviamente il Sindaco Marino non ha mai più incontrato i licenziati che hanno passato mesi infernali con il sussidio di disoccupazione prima e il nulla, poi, per vedersi dare ragione da un Tribunale…Quanti soldi la Comunità avrebbe risparmiato se il Sindaco e l’Assessore all’Ambiente avessero correttamente vigilato sulla loro “partecipata”? Alcuni licenziati stanno portando avanti la causa…vinceranno anche loro!

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27 maggio 2015

La cultura va in vacanza…?

biblioteche chiuse2A Roma la cultura va in vacanza…già! con il “nuovo” modello deliberato dal CdA dell’ISBCC (Istituzione Biblioteche Centri Culturali) TUTTE le biblioteche di Roma Capitale chiuderanno due settimane ad agosto. Ecco perchè le RSU USI Giorgio Salerno e Francesco Sordi hanno immediatamente scritto alla Direzione dell’Istituzione, per avere chiarimenti. Non era mai accaduto: si facevano le rotazioni per garantire un presidio socio culturale anche nelle zone periferiche della città. Evidentemente una città informata con cittadini consapevoli crea problemi a questa Giunta che ci vorrebbe pecore consenzienti e supine alle scellerate scelte di taglio delle risorse per i servizi essenziali. Anche la scelta (sempre del CdA ISBCC) di aprire le porte al “volontariato” crea un problema serio: l’inserimento dello “sfruttamento a norma di legge”. Eh si, le leggi consentono l’accesso ai volontari, ma altre leggi, prima, ci direbbero di scorrere la graduatoria dei vincitori del concorso per bibliotecario e magari di equiparare i livelli del personale Zètema impegnato (da sempre) a svolgere le medesime mansioni dei loro colleghi  comunali. Come mai queste di leggi non si rispettano? Zètema è una società strumentale, il cui100% di azioni appartiene a Roma Capitale e, proprio, la scorsa settimana ha visto rinnovato il proprio contratto di servizio. Ma davvero possiamo parlare di “rinnovo”? Fino ad oggi non era mai successo che non venisse rinnovato il contratto di servizio per tre anni (utili a garantire il rispetto dei principi di efficacia ed efficienza economica dettati anche dall’autorità Capitolina). Questo rinnovo, invece, è fino a dicembre 2015. Considerato che dal 1 gennaio 2015 eravamo in proroga fino al 31 marzo scorso,  io la chiamerei maxi proroga. Sono molto curiosa di leggere la delibera di giunta relativa tale ” rinnovo” ma sono rassegnata ai tempi pachidermici della burocrazia informatica del sito del Comune: aspetto ancora di vedere pubblicata la delibera di giunta per il rinnovo del contratto di servizio delle biblioteche risalente ad aprile…E intanto…Come RSU/USI ho indetto un’assemblea per tutti i lavoratori e le lavoratrici Zètema che si terrà il 3 giugno dalle ore 13 alle 16 presso la sala riunioni di Civita in piazza Venezia.

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16 marzo 2015

OOH! ERA ORA! GRAZIE SINDACO MARINO!…per avere dimostrato che avevamo ragione noi a denunciare inadempienze ed inefficienze…

sindacoE dopo tanto tempo che non scrivevo più su questa pagina, stavolta non potevo esimermi. UN EVENTO ME LO IMPONE! Come ricorderete, è da settembre 2014 che la Società Roma Multiservizi SPA ha licenziato “48” , tra lavoratori e lavoratrici che si occupavano del verde pubblico (qui, un breve riepilogo )
Da agosto 2014, la vicenda è su tutti i tavoli istituzionali. La notte tra il 6 ed il 7 agosto 2014, fu votata, all’unanimità, una mozione in Assemblea Capitolina che impegnava  il Sindaco e la Giunta “ad avviare, nei confronti del personale di Roma Multiservizi S.p.A., precedentemente impiegato nell’appalto per la manutenzione del verde delle scuole statali, la procedura prevista dalla legge n. 147/2013, art. 1, commi 563, 564, 565 e 566, al fine di ricollocare i lavoratori in esubero, nell’ambito della medesima società ovvero presso altre società controllate da Roma Capitale”.
A settembre, purtroppo, i lavoratori sono stati licenziati (nonostante il Piano di Rientro, nel dettato relativo la “dismissione” della Multiservizi, indichi “l’attenzione rivolta alla salvaguardia dei livelli occupazionali”) e l’8 settembre 2014 il consigliere Gianluca Peciola, capogruppo di SEL in Campidoglio, a riguardo, presentava un’interrogazione. Il testo  interroga “il Sindaco e l’Assessore competente per conoscere i motivi per cui non sia stata applicata la procedura prevista dalla legge 147/2013, in relazione alla ricollocazione dei lavoratori Multiservizi in esubero, presso le altre società controllate da Roma Capitale” (come indicato anche nella sopra citata mozione). Prima di commentare la risposta che il Sindaco ha dato a quest’interrogazione, guarda caso, il 12 marzo scorso…mentre con Augusto Fantini denunciavamo la sua totale assenza in tutta questa storia, durante un’intervista su “Ditelo a Roma Uno” … Ebbene, prima, ci tengo a sottolinare che i licenziati, si sono sentiti dire per parecchio tempo che la mobilità interaziendale prevista dalla Legge 147/2013 FORSE non era applicabile alle partecipate di secondo livello (superfluo dire che non è così)  e che si doveva interpellare l’Avvocatura…E se non fosse stato per una richiesta promossa dal Gruppo Capitolino M5S, visti i ritardi nel farlo da parte dell’Assessore all’Ambiente, oggi non avremmo quel parere e neanche l’ammissione delle colpe che il Sindaco ha involontariamente declamato nella sua risposta. Eh si!…perchè le conclusioni della risposta del Sindaco sono desolanti ed imbarazzanti allo stesso tempo:”…La mozione (del 6/7 agosto 2014 ndr) si limita ad impegnare il Sindaco e la Giunta ad “avviare” […] la procedura prevista dalla legge n. 147/2013; ebbene questo avvio presuppone, necessariamente una corposa istruttoria che prescinde dall’ipotetica fattibilità dell’operazione di per sé consentita – in via teorica- dalla normativa. In sostanza, la riallocazione in altre aziende del personale è influenzata dal verificarsi di tutta una serie di condizioni, specialmente fabbisogni di personale ed esigenze funzionali e organizzative di ciascuna società, concretamente accertate caso per caso ed espressamente imposte dalla stessa legge n. 147/2013.”.
IN VIA TEORICA”???????????? LA LEGGE LO PREVEDE È STATO IL COMUNE DI ROMA (cercatevi i responsabili!) CHE NON HA AVVIATO LE PROCEDURE PREVISTE IN TEMPI UTILI! La normativa è del 2013, i primi avvisi di licenziamento risalgono ad agosto 2013, con relativi periodi di Cassa Integrazione che si sono protratti fino al 2014. A febbraio 2014 c’è stata la conclamazione di quei licenziamenti che sono stati definitivamente imposti a settembre 2014…E IN UN ANNO DI TEMPO L’AMMINISTRAZIONE NON È RIUSCITA AD AVVIARE LA “CORPOSA ISTRUTTORIA”?????? VERGOGNATEVI!!!! Esiste un Dipartimento  precipuamente impegnato sulle “Partecipate”.Ma…Se questo è il modo di “monitorare”, indirizzare, etc. ..Stiamo tutti a rischio (noi che lavoriamo per le municipalizzate)…perchè quelle, poche, tutele previste ”in via teorica” dalle leggi vigenti neanche vengono predisposte!

E’ anche per vedere rispettati questi diritti minimi e contro gli sciagurati tagli di Bilancio previsti dalla Giunta Marino che giovedi 19 marzo, prossimo, a partire dalle 16, saremo in piazza con le altre realtà Romane per partire in corteo tutti insieme.

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