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10 maggio 2012

Non ce la posso fare…



Sono anni che sto in prima linea. Anni che ne vedo di tutti i colori. Anni che combatto per rendere migliore il mondo in cui vivo…e magari renderlo migliore per le mie nipotine. Già, nipotine. Tre femmine. Bellissime. Non potrei dire mai quale preferisco, sono tre gioielli. E’ per questo che leggendo la notizia dei 600 stupri in Gran Bretagna …sono scoppiata a piangere. E’ proprio di ieri la lettera della “signora Clio” Napolitano, moglie dell’attuale Presidente della Repubblica. Un appello per fermare l’odio contro le donne, sul tema della violenza contro le donne, i cui casi in Italia “sono drammaticamente aumentati”. La domanda che si pone la signora Clio (”tenuto conto che già esistono nel nostro ordinamento leggi abbastanza severe in materia e che gli atti di violenza sulle donne assumono tante modalita’ diverse e vengono attuati i tanti diversi contesti, se sia necessario pensare a nuove fattispecie di reato o ad aggravanti”) è lecita e dovuta. La signora Clio pensa che sarebbe  ”forse più incisivo” accelerare le procedure relative alla condanna del colpevole “una volta che la donna abbia trovato il coraggio di denunciare il reato e di affrontare il processo la cui lentezza è cosa nota”. Io mi spingo oltre…Spesso sono stata scambiata per un’ingenua…e sicuramente lo sono. Io credo ancora nel lato buono delle persone. Io ho conosciuto gesti di solidarietà inimmaginabili. Io sono contraria alla pena di morte perchè credo nella vita. Ma bisogna ammetterlo…i mostri esistono. E bisogna trovare il modo di combatterli. Il Times ha scoperto che negli ultimi cinque anni 631 adolescenti tra i 12 e i 16 anni sarebbero state “vendute” per atti sessuali. E la denuncia di una quindicenne che era stata venduta per sesso da alcuni tassisti di Manchester non era stata creduta. Noi, dell’Occidente ci sentiamo cittadini evoluti che conoscono i diritti umani ed il rispetto della vita. Eppure…Eppure eccoci qui a discutere su questo stupro collettivo che ha distrutto la vita di questi adolescenti. Due ragazze sono morte a seguito delle violenze…e ora tutti si interrogano su quello che si sarebbe potuto fare prima. Io non ho la soluzione per fermare il mostro…ma vorrei fare un passo indietro per capire dov’è finita la nostra umanità? Dove l’abbiamo lasciata? Perchè non sappiamo più ascoltare chi ha bisogno? Perchè siamo così tristemente e abulicamente rassegnati a guardare solo il nostro orticello e non sappiamo più aiutare gli altri? Perchè scappiamo dalle responsabilità? Perchè ci fa paura tutto? Perchè dobbiamo avere paura di tutto? Dopo anni in prima linea…non mi vergogno ad ammettere che mi sono scese le lacrime dopo questa notizia ed è rimasto in me un senso di vuoto, di fallimento…Io non ho figli…e forse è per questo che ho dedicato il mio tempo ai figli degil altri. E…nonostante mi senta un’idiota perchè ancora credo in chi ho davanti…nonostante tutto vorrei spaccare il mondo per renderlo migliore per le mie nipotine…e tutti i bambini…perchè sono loro il nostro futuro…Ma anche io…ho paura…che in questo mondo orribile io non riesca a farmi capire. Io… non ce la posso fare…

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5 maggio 2012

“La dignità vale più della vita”



“La dignità vale più della vita”…queste le ultime parole lasciate su un biglietto per i famigliari dal 72enne di Pozzuoli che si è sparato per una cartella esattoriale da quasi 30.000 euro. La dignità vale più della vita. Parole senza senso per questi quattro politicanti avvinghiati alle loro poltrone ed alle loro pensioni d’oro. Gli imprenditori, i lavoratori, i disoccupati, che si sono uccisi in questi ultimi mesi…la frase “la dignità vale più della vita”…se la devono essere ripetuta tante volte prima di decidere. Persone oneste che per una vita si sono spese per la famiglia, per lo Stato…per la Patria…Patria? che Patria è quella che ha un primo articolo della Costituzione che recita che siamo una “Repubblica fondata sul lavoro”…e poi, proprio il lavoro manca? Facile dire aumentiamo l’età pensionabile. Facile dire togliamo l’articolo 18. Facile per chi pronuncia queste parole da dentro una gabbia dorata. Un mondo fatto di pranzi e cene finanziate da chi in pensione non andrà mai o da chi quel noioso posto fisso non lo vedrà mai. E’ colpa della crisi…ci viene ripetuto quotidianamente, ossessivamente…come un mantra. Ma di chi è la colpa? chi deve pagare per questa “crisi”? In una coppia, in un matrimonio la colpa di una crisi può essere da una parte, dall’altra o da tutte e due. Ma se ci si mette seduti e si analizza la situazione…si trova la “colpa”. E magari si trova la soluzione meno dolorosa. Laddove c’è molto amore…addirittura…la “crisi” si supera e si dimentica…Il trauma si supera. Ma questa crisi…invece cos’è? a chi dare la colpa? come risolverla?…Sediamoci…Abbiamo chiesto noi cittadini di investire sempre di più in armamenti bellici,vedi gli F15, quando abbiamo una Costituzione che ha un articolo 11…che ripudia la guerra? Abbiamo chiesto noi cittadini di consentire sprechi economici in consulenze esterne delle pubbliche amministrazioni che hanno portato anche a sentenze di condanna di personaggi come Francesco Rutelli? lo stesso che da co tesoriere…del suo partito…non ha visto gli ammanchi milionari…Anzi…commenta…che siano state azioni…fatte all’insaputa del gruppo dirigente .Abbiamo chiesto noi cittadini di far chiudere ospedali e Pronto soccorsi perchè la spesa sanitaria era arrivata alle stelle…grazie ad esternalizzazioni o “convenzioni”…o appalti esterni …?ma…soprattutto…abbiamo chiesto noi cittadini di venire ricattati dalla banche mondiali? per questo famoso debito pubblico? NO!…per cui…se i colpevoli non siamo noi cittadini…ma perchè proprio noi dobbiamo salvare il culo a quei quattro politicanti che saliti sugli scranni poi si vedono comprate case a loro insaputa …o addirittura gliele http://www.blitzquotidiano.it/politica-italiana/lega-ladrona-casa-umberto-bossi-1180444/ a loro insaputa …?!…Persone così “distratte”…è bene che non amministrino la cosa pubblica…e non basta un passo indietro…se dietro non c’è un bel precipizio…No…mi dispiace…da cittadina…non mi sento colpevole di questa crisi…e non capirò mai perchè la dobbiamo pagare noi…cittadini! Non capirò mai i sacrifici umani che stiamo immolando…in nome della dignità. Io non metterei mai in dubbio la dignità di un imprenditore…che ammette che questo Stato gli si sta mangiando le mutande…perchè lo vivo anche da lavoratrice dipendente: lo sento ogni giorno che va
do a lavorare il malcontento che serpeggia. L’angoscia di calcolare l’ennesima trattenuta nella busta paga…che ci scombina il budget per mettere insieme pranzo e cena. . La domanda finale è: perchè ci hanno messo in questa condizione di precarietà generalizzata?…la risposta è semplice…per schiacciarci meglio. E ogni vita che si immola, ogni lavoratore, disoccupato, imprenditore che si suicida…è un prezzo troppo alto che questi quattro politicanti non meritano venga pagato. Io ci spero ancora…io aspetto che l’indignazione…quella vera…cresca…e faccia sentire la sua rabbia dalle piazze…La storia ce lo ha insegnato…se tiri troppo la corda…si stucca.

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19 aprile 2012

Cambierà…?



Uno dei miei film preferiti è “Mio cugino Vincenzo“. Una splendida Marisa Tomei e un meraviglioso Joe Pesci ti fanno passare il tempo tra una risata e l’altra sul tema drammatico della pena di morte (per cui un altro film commovente ed appassionante è “La parola ai giurati“, con Henry Fonda che riesce a far capire alla giuria che non tutto quadra sullo svolgimento del processo, tanto da invocare il ragionevole dubbio) al cui rischio sono esposti due giovani accusati di omicidio. Una commedia che scorre via velocemente e ti da da riflettere su quanto possa essere assurdo decidere sulla vita di qualcuno (tollero l’ergastolo…ma sono ASSOLUTAMENTE contraria alla pena di morte ovunque venga applicata!)…senza poter davvero avere la certezza matematica della colpevolezza. La storia dell’uomo è disseminata di errori giudiziari. Uno su tutti, Sacco e Vanzetti che hanno pagato con la loro vita le loro idee anarchiche. In “Mio cugino Vincenzo”, uno dei due ragazzi accusati, Billy, ha per cugino Vincenzo (Joe Pesci) che si è laureato, in carcere, in giursprudenza e non essendoci possibilità economiche per avvocati altisonanti, è costretto a chiamare in emergenza proprio “lui”… il cugino Vincenzo. Il quale si presenta con un look improponibile, da tamarro americano, accompagnato dalla sua bella ed appariscente fidanzata, Mona Lisa Vito (Marisa Tomei). Una donna che dietro la sua bellezza custodisce acume, carattere, ma soprattutto è un’esperta di macchine e di meccanica. E sarà questa sua preparazione a dare la chiave di volta per l’assoluzione dei due ragazzi. Tutto questo preambolo perchè…la storia si ripete…E la realtà supera la fantasia: come nel caso dei due fucilieri del Reggimento San Marco accusati dal Governo Indiano, e anche dalla Procura di Roma di avere ucciso due pescatori indiani…in acque internazionali. Sin dall’inizio, questa vicenda ha evidenziato la triste debolezza del Governo Italiano che ha sempre tenuto un profilo basso, in un caso in cui…coinvolti due cittadini italiani (prima che militari)…ci si è fatti turlupinare in tutti i modi. Primo su tutti…consentendo l’ingresso in acque indiane dell’Enrica Lexie, la petroliera su cui i due fucilieri del Reggimento San Marco, prestavano servizio di difesa dagli attacchi di pirateria, facendole, quindi abbandonare…le acque internazionali . Vorrei fare una premessa…non trovo corretto che i petrolieri…già danarosi…per usare un eufemismo…a difesa delle loro petroliere, usino i nostri militari…piuttosto che agenzie private…Ma, detto questo…una volta che il danno è fatto almeno difendiamo i nostri connazionali prima che vengano anticipatamente condannati dalle autorità indiane! Sono persino a rischio di pena di morte…prevista in India, per questo tipo di reato. Fino ad oggi è successo di tutto…ma l’ultimo episodio è in linea con il film “Mio cugino Vincenzo”…Se non avesse osservato attentamente i filmati mostrati da TG1 e TG2, il perito giudiziario Luigi Di Stefano (noto per le perizie sul disastro di Ustica), proprio come Marisa Tomei nel film…il nostro Governo avrebbe tranquillamente accettato il falsato documento (http://qn.quotidiano.net/primo_piano/2012/04/19/699550-cosi_hanno_falsificato_documento.shtml) delle autorità indiane? con le incongruenze sin dall’inizio, persino sul calibro dei proiettili, sul tipo di fucile (si assegnato al Reggimento San Marco…ma non in possesso dei due fucilieri sulla Lexie)…ancora stiamo aspettando? Il nostro è veramente il Paese delle Meraviglie…come cittadina italiana…comincio a pensare che sia meglio non affacciarsi all’estero…tutto ci scivola addosso: Sandra Mariani la turista…liberata dopo 14 mesi dal suo rapimento, Franco Lamolinara, ostaggio ucciso in Nigeria, nel blitz delle forze britanniche, la pacifista Rossella Urru, ancora in mano ai rapitori (e un Governo di nuovo caduto in fallo quando sono circolate le voci sulla sua liberazione), Vittorio Arrigoni, volontario e attivista per i diritti umani, ucciso a Ghaza e, in ultimo, i due fucilieri praticamente condannati prima dell’esito delle indagini. Certo che se poi penso…che tanto non ci sono soldi per progettare viaggi all’estero…mi dico…ah beh…”non c’è problema non corro nessun rischio…Tranne…quello di dover pensare a salvarmi direttamente in casa mia”…perchè con lo stupro quotidiano che i nostri diritti stanno subendo…anche stare qui…In Italia…mi spaventa…ma allora…Ci sarà una soluzione per ritrovare una perduta dignità, per ridare speranza a questo povero Paese, a questa povera Patria…e per guardare avanti con più fiducia e rinnovato amore per il nostro territorio?

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14 aprile 2012

E’ COLPA DELLA CRISI…



Berlusconi: «Le ragazze erano
in difficoltà, un dovere aiutarle»…questo il titolo su Messaggero.it di oggi, 14 aprile 2012. Il riferimento è per le gemelle De Vivo e per la consigliera regionale Nicole Minetti. L’articolo prosegue con un virgolettato “erano in dificoltà per colpa dei pm”. Altro virgolettato “non aveva risorse per opporsi alla poderosa macchina della giustizia” (riferito sempre alla consigliera regionale Minetti). Continuiamo con le citazioni dall’articolo “Queste persone sono state danneggiate da chi ha condotto le indagini che di loro ha dato immagini distorte con una violenza inaudita”. Fin qui alcune motivazioni…Per le gemelle De Vivo, invece, …il virgolettato è questo:”mi hanno messo al corrente di una situazione molto triste di indigenza in conseguenza di una incursione della magistratura nella loro vita famigliare”. Il totale dei bonifici partiti, con trasparenza, dal conto dell’ex premier e finiti sul conto dell’ancora, attualmente e spudoratamente, consigliera regionale Nicole Minetti, stipendiata da tutti noi…è di 402.000 euro. Il totale dei bonifici per le gemelle, finiti, però, sul conto del padre delle medesime, “per evitare pettegolezzi”, come dichiarato dal padre stesso…è di 144.000 euro…di cui 10.000 trattenuti direttamente dall’intestatario del conto, ricordiamo…sempre il premuroso papà,…perché «le spese come si sa, a causa della crisi economica che investe anche il nostro Paese, sono aumentate, la benzina è aumentata (…) mi sono autofinanziato». Sorvolo su quanto emerso dalle intercettazioni telefoniche, dalle dichiarazioni a verbale durante l’inchiesta del perchè questi cattivoni dei pm si siano accaniti su questa “povera gente”…perchè di materiale in giro ce n’è fin troppo…Oggi vorrei solo fare un’operazione di memoria collettiva. Mentre queste dame di altri tempi partecipavano a feste esclusive…diciamo così…una madre di famiglia…davvero in difficoltà…(forse, perchè non ha uno stipendio da consigliera regionale!?…per esempio?)…riceveva dall’entourage dell’allora gaudente e sempre festoso Presidente del Consiglio, on. Silvio Berlusconi, quanto segue ( fu un articolo di Paola Zanca sul Fatto Quotidiano a riportarne la testimonianza ): “Pur comprendendo la Sua difficile situazione, debbo comunicar-Le – scrive l’onorevole Valentino Valentini a nome di Berlusconi – che il presidente del Consiglio non può farsi carico dei casi individuali, anche se degni di considerazione. Quotidianamente pervengono all’On. Berlusconi numerose domande di aiuto volte a sensibilizzare un atto di personale generosità: comprenderà quanto sia difficile, al di là di ogni buon intendimento, poterle accogliere. La Presidenza del Consiglio, d’altra parte, non dispone di fondi da erogare in favore dei singoli cittadini in difficoltà. Le auguro – conclude – di superare presto le difficoltà del momento”. Cosa salta all’occhio dopo aver letto queste poche righe di risposta ad una madre di cinque figli, Agnese Dinarello, separata, che non riceve il mantenimento dall’ex marito e che si rivolge con fiducia a chi sbandiera la propria generosità?…che l’unica colpa della signora Agnese…è non avere nessun cattivo pm con il fiato sul suo collo…probabilmente a causa di una vita passata umilmente e onestamente a cercare di crescere i propri figli nello stesso Paese in cui ad un ex Ministro comprano una casa a propria insaputa, ad un altro la ristrutturano a propria insaputa e pagano con i soldi del contribuente le finte lauree e le multe del figlio che, a sua volta, percepisce un considerevole stipendio da consigliere regionale…e dove, ormai, passa con tutta tranquillità il concetto che non è mica un male … mandare a feste ambigue le proprie figlie purchè tornino a casa con un assegno da 2 o 5000 euro o altri premietti…tanto…è colpa della crisi…

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15 marzo 2012

Inno alla gioia!



Grazie Anna! Chi è Anna? Anna è una meravigliosa e coraggiosa ragazza di 25 anni affetta da fibrosi cistica, che ha subito un doppio trapianto di polmoni e… che si è laureata in psicologia con 110 e lode…da un letto d’ospedale, reparto rianimazione. Ci sono persone che ci insegnano a superare gli ostacoli della vita con il loro esempio, Quelle che riteniamo delusioni, sconforti del quotidiano, piccoli, grandi dolori…perdono senso di fronte a certe persone che, nonostante tutto e tutti, hanno la forza per andare avanti e riescono a trasmetterla anche ad estranei come me. Grazie Anna, la tua laurea è’ un inno alla gioia, un inno alla vita! una spinta a guardare sempre avanti e sempre con più forza! Ho trovato on line un resoconto della sua giornata più importante…LEGGETELO!

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12 marzo 2012

SIAMO TUTTI NO TAV – SIAMO TUTTI SENZA CASA



Doveva succedere…prima o poi…Dovevo ricominciare a scrivere qui, sul mio blog. Lo faccio riprendendo il comunicato dei Movimenti per il Diritto all’Abitare. Il video che accompagna questo post…la dice lunga su quello che accade in questo Paese: mentre la Cassazione “cassa”…quanto era stato deciso da ben due gradi di giudizio relativamente “l’on.” Marcello Dell’Utri, mentre l’on. Berlusconi vede prescritto il processo Mills, mentre a livello internazionale l’Italia non conta nulla…(basti guardare come siamo trattati dagli Inglesi che fanno i blitz per i fatti loro…anche se ci sono di mezzo degli Italiani o i “Marò” arrestati in India con le diatribe su chi ha fatto in modo che la Nave su cui si trovavano uscisse dalle acque internazionali…esponendoli a tutti i rischi del caso,,,pena di morte inclusa)…Mentre le buste paga di marzo saranno alleggerite dalle addizionali regionali, mentre i piccoli imprenditori continuano a suicidarsi…qualcuno…ancora combatte per qualcosa: lavoro, diritto all’abitare, rispetto della dignità…Termini che saranno presto cancellati dai vocabolari…perchè superflui…Ebbene, mentre accade tutto ciò, chi resiste, il 9 marzo scorso, davanti al CIPE, si è visto arrestare quattro persone. Non aggiungo altro alle immagini ed al comunicato che leggete di seguito…se non la mia personale solidarietà…in questo Paese si sta perdendo di vista l’obiettivo principale: vivere dignitosamente. Siamo tutti presi dalla corsa a fine mese (che ci serve per sopravvivere) che consentiamo a un Monti qualsiasi…(NON SONO SUA PARENTE!) di portarci sull’orlo del tracollo…poi ci spingeremo a vicenda…e faremo spazio a loro: la Casta…Io non ci sto…non mi trascinerete verso il baratro…Ora e sempre Resistenza! Paolo libero! PS: dalle immagini risulta che l’unico esponente politico che è andato a trattare con la questura è il senatore Pedica di Italia dei Valori…non se ne vedono altri…come mai?

“Venerdì 9 Marzo circa 200 precari dei movimenti per il diritto all’abitare hanno messo in atto una protesta pacifica occupando l’androne ed il tratto di strada antistante il CIPE (comitato interministeriale per la programmazione economica), che proprio quel giorno approvava ulteriori finanziamenti a compensazione per la TAV.
1 km di TAV = 1000 case popolari questo era lo slogan della manifestazione con la quale si voleva affermare non solo il principio della solidarietà con i valsusini, ma che la lotta NO TAV, per quello che rappresenta è anche la lotta per i nostri bi–sogni e per i nostri diritti.
Il pestaggio della polizia, il contemporaneo sgombero della tendopoli dello spreco in via Marcello Boglione in VII° Municipio, il successivo tentativo (fallito) di sgombero dell’occupazione di via di casal boccone con l’uso di lacrimogeni e la distruzione totale della struttura da parte dei reparti della celere, l’arresto di 4 attivisti (ora 3 a piede libero ed uno –paolo – agli arresti domiciliari con restrizione totale della possibilità di comunicare), hanno trasformato una protesta simbolica in una vergognosa giornata di repressione delle lotte sociali e del dissenso.
Le responsabilità di quanto accaduto sono chiare e precise. Vanno cercate nelle politiche liberiste ed antipopolari del governo Monti che dopo aver nuovamente massacrato il diritto alla pensione, prosegue ora nella privatizzazione e nella svendita dei beni comuni, in una nuova contro –riforma del mercato del lavoro che rinchiuderà definitivamente le nostre vite in uno stato di precarietà assoluta e permanente. Vanno cercate nel Sindaco di Roma Alemanno che prosegue nelle sue politiche di s–vendita del patrimonio pubblico e dei beni comuni – privatizzando ancora l’acqua ed i servizi pubblici locali, regalando ancora la città agli interessi forti delle banche e dei cementificatori. Vanno cercate nella persona del questore di Roma che, mentre la città cade nelle mani della criminalità organizzata, sceglie di prendersela con chi non può permettersi affitti e mutui da 1000 o 1500 euro al mese, promettendo un escalation di arresti e sgomberi.
Ora è chiaro, oltre all’emergenza legata alla crisi economica c’è n’è un altra. La chiusura di ogni spazio di agibilità sociale e politica, la repressione di chi reclama i propri diritti o semplicemente esprime il proprio dissenso e le proprie idee, come accaduto anche con le condanne e le accuse spropositate addebitate ed inflitte a persone riconosciute o rastrellate a caso durante le grandi manifestazioni di piazza. Per questo crediamo che non solo i movimenti per il diritto all’abitare, ma una città intera, debba mobilitarsi per impedire questa deriva poliziesca e autoritaria.
2,7 miliardi di euro è il costo del solo tunnel TAV della valsusa. Oltre 20 miliardi di euro il costo della intera tratta Torino – Lione (senza contare i finanziamenti per le compensazioni).
Con questi soldi:
Quante casa popolari potrebbero essere realizzate? Quanti Asili Nido? Di quanti ospedali potrebbe essere impedita la chiusura? Quanti centri anti-violenza potrebbero essere finanziati? Quanti luoghi potrebbero essere recuperati e messi a disposizione della cittadinanza? Quanti precari e disoccupati potrebbero ricevere un reddito minimo garantito?
Fermiamo questa folle corsa ai profitti di pochi a danno di tutti. Continuiamo a lottare per il diritto alla casa e all’abitare. Per la difesa dei territori, dei beni comuni, dell’acqua pubblica. Per una cultura libera ed indipendente. Per l’accesso e la libera circolazione dei saperi e delle persone. Per la garanzia di servizi pubblici e di qualità. Per i diritti dei lavoratori e un reddito minimo garantito per disoccupati e precari. Per la libertà di pensiero e di movimento.
Le lotte sociali non si arrestano. I nostri diritti e le nostre idee non si sgomberano.
Un’altra Roma è possibile. Un altro mondo è necessario

SABATO 17 MARZO 2012 ORE 15.00
DA PIAZZA VITTORIO
CORTEO CITTADINO
Invitiamo ad organizzare in questi giorni mobilitazioni diffuse in ogni territorio
Paolo Libero! Tutte e Tutti i Liberi!

MOVIMENTI PER IL DIRITTO ALL’ABITARE

Per adesioni e comunicazioni: abitare@autistici.org

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29 ottobre 2011

Chi paga per “parentopoli” a Roma? L’innocente per il peccatore!



Un anno fa , preciso, il sindaco Alemanno, distrutto dall’asillo delle istanze che con l’USI e con Rete Comune, portavamo avanti per la stabilizzazione dei lavoratori della Roma Multiservizi in fase di licenziamento, concedeva un incontro in cui raggiungere un accordo definitivo per risolvere l’annoso problema dei “giardinieri” della Multiservizi a fronte di un piano assunzionale che prevedeva 200 posti da giardiniere nel Servizio Giardini del Comune di Roma.
Ebbene…la storia è andata avanti…nell’incontro con il Sindaco, io portai un’istanza in più, quella di Danilo Bartolucci. Danilo è un operatore ambientale che era stato assunto con un contratto a tempo determinato dalla Roma Multiservizi. Peccato che Danilo avesse una particolarità: un’invalidità al 75% per cui lo si sarebbe dovuto assumere attingendo dalle categorie protette per garantirgli i suoi diritti. Invece, l’astuto amministratore delegato per ben due volte (e la seconda solo perchè Danilo Bartolucci denuncia  l’accaduto ai giornali) viene assunto dalla Roma Multiservizi con contratto a tempo, come se fosse un lavoratore “normale”. Il suo contratto è scaduto un anno fa e lui è stato puntualmente licenziato nell’ottobre 2010. Danilo il 18 ottobre 2010, prima che io salissi in Campidoglio per l’incontro con il sindaco Alemanno, venne da me con una lettera. Non era per il sindaco. Era per me. Nella lettera, che io conservo ancora, c’era tutta la sua disperazione per come era stato trattato. Mi chiese, pratocamente,  di fargli da portavoce. Io non sapevo che di lì a poco sarebbe stato licenziato, l’ho scoperto proprio quel pomeriggio…e da allora…ho rotto a tutti. Nell’ordine:
- Sindaco Alemanno che, il 18 ottobre 2010 delega Giorgio Magliocca (arrestato l’11 marzo 2011  con l’accusa di concorso esterno in associazione mafiosa e che, all’epoca, era nello staff di Alemanno). Il quale Magliocca si fece consegnare da me tutte le carte sanitarie relative Danilo Bartolucci per avviare la verifica per un re inserimento lavorativo  presso l’AMA o altra società del Comune cui le caratteristiche di Danilo sarebbero potute servire (ricordiamoci una cosa: Danilo ha attestati professionali e ama il suo lavoro).
- Giorgio Magliocca (prima dell’arresto), è molto disponibile e mi tiene aggiornata dei suoi colloqui con il dr. Lucarelli (staff sindaco Alemanno), il quale, a sua volta, sta facendo la verifica con Panzironi, amministratore delegato AMA (MA ANCHE…in quel periodo, Presidente della Multiservizi…poi dimessosi da tale carica ed attualmente dimessosi da amministratore delegato AMA, per tornare ad essere il Presidente della Multiservizi…insomma il ping pong delle cariche societarie è lui).
- In tutto ciò, moltio disponibile ed attento alla situazione di Danilo è l’assessore all’ambiente Fabio De Lillo, il quale, in collaborazione con il dr.  Alfredo Mantici, allora vice capo di gabinetto del sindaco con funzioni varie, dalla sicurezza, alle aziende in crisi e relative trattative sindacali varie, mi tiene aggiornata sulle verifiche dei posti riservati alle categorie protette nelle aziende.
Pausa: scoppia parentopoli, l’AMA è nell’occhio del ciclone, diverse poltrone tremano, tanto da far saltare alcuni assessori, tra cui lo stesso  De Lillo che stava seguendo in prima persona il caso di Danilo in collaborazione con il dr. Mantici che, essendo una figura tecnica, non corre rischi di poltrone ed il dialogo resta aperto con lui, nonostante il cambio dell’assessore. Il 13 aprile, però, il dr. Mantici si dimette. Purtroppo.
A gennaio 2011 entra in scena il nuovo assessore all’ambiente, on. Visconti, intanto sono mesi che Danilo è disoccupato e che io passo ore al telefono a rincorrere questo o quell’addetto.
L’assessore Visconti viene subito investito del problema e, anche lui, si rende disponibile…la sua segreteria si attiva…si fanno mandare anche loro i documenti relativi la situazione sanitaria di Danilo…ma…ad un anno di distanza dall’impegno del sindaco Alemanno, dall’impegno dell’ex assessore De Lillo, dall’impegno del nuovo assessore Visconti…Danilo sta pagando la paura che i soggetii politici hanno di dargli un posto. E guardate che Danilo non chiede un favore. Gli Enti Locali e le aziende partecipate, possono attingere direttamente dalle graduatorie delle categorie protette per figure fino ad un certo livello. Attualmente, addirittura, a seguito della recente “Convenzione Provincia di Roma finalizzata all’assunzione di soggetti disabili”, Danilo potrebbe essere assunto direttamente dal Comune di Roma. Io non so più che fare. Ho cercato di agire con quel po’ di spazio e agibilità che mi da la mia sigla sindacale.  Forse rischierò di essere querelata per quel che ho scritto…ma ogni virgola corrisponde al vere ed ho testimoni e scambi di mail a testimoniare il tutto. Mi resta solo tanto sconforto perchè non posso rispondere al telefono a Danilo o a sua madre per dirgli che la situazione è sempre allo stesso punto, dopo un anno che lo stesso sindaco si era impegnato. Io resto una lavoratrice e niente più…ma…Posso provare, però, a chiedere a chi legge questo blog di dare una mano a Danilo: scrivendo due righe, solo poche parole al sindaco di Roma, mettendo il link del mio post : “Sindaco si ricorda di Danilo Bartolucci? http://www.serenettamonti.it/2011/10/29/chi-paga-per-parentopoli-a-roma-linnocente-per-il-peccatore/ “. Le mail a cui inviare queste due righe sono :sindaco@comune.roma.it e segreteriacapodigabinetto@comune.roma.it. L’unica cosa che chiedeva Danilo era di vedere rispettati i suoi diritti…ma si sa…paga sempre l’innocente per il peccatore!
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